Un viaggio speciale

dicembre 11, 2002 in il Traspiratore da Redazione

Un viaggio dentro noi stessi è pur sempre un viaggio alla scoperta del mondo, alla scoperta degli altri…

Osservi la gente, ti confronti, cerchi di capire il libro di vita che è in ognuno di loro e ti lasci andare a mille pensieri.

Quando sei lontano dai luoghi abituali le giornate cominciano presto, fortemente ti lasci coinvolgere dalle attese, dalla voglia di scoprire, di conoscere…Con un dolce risveglio ti sembra che il mondo giri per il verso giusto, che tutto si incastri come un facile puzzle, che tutto abbia un senso.

Quando sei in pace con te stesso, sei in pace con il mondo intero, a volte turbi il corso degli eventi solo per inutili screzi, per l’andare fantasioso della mente che facilmente si perde in una realtà che di reale, in fin dei conti, non ha proprio nulla, una mente che corre come un treno su dei binari che vanno verso l’orizzonte.

Cerchi di fermare i tuoi pensieri su un foglio per capire cosa ti sta accadendo, ti sembra difficile poter riempire quel foglio bianco, ma la penna va seguendo i ghirigori dell’anima che vanno su e giù come il volo libero dei gabbiani, la penna ha cominciato a buttar giù qualcosa…Ti sembra di non pensare più, forse stai fermando le tue sensazioni, le tue emozioni.

Immagini di muoverti, di uscire. Vai fuori e vaghi ora a piedi ora su dei tram vuoti che sfrecciano nelle vie cittadine, ma ad un tratto decidi di dover scendere e fermarti.

Ti guardi intorno, sei davanti ad un teatro, pensi che forse sia arrivato il momento di distrarti, di non pensare più a nulla per qualche ora. Decidi di entrare per lasciare libera la tua mente lasciandoti ammaliare dall’arte della commedia.

Incredulo ti trovi davanti ad uno spettacolo insolito, sei solo, tu, spettatore, davanti alle scene di una grande opera teatrale: il mondo.

Sì, è il mondo che pochi minuti prima avevi lasciato fuori, dove non ci sono attori, ma la gente comune, quella di tutti i giorni. Sul palco trovi anche i tuoi amici, forse è adesso che per la prima volta ti accorgi quanto contano per te, quanto ti hanno aiutato mentre scappavi per chissà dove….sì, c’è pure quell’amico caro, creduto perduto, che una volta ti aveva preso per mano e voleva condurti nella strada del suo cuore….

Le scene cambiano con il succedersi delle ore, degli istanti più o meno lunghi. Il tramonto, l’alba, le stagioni determinano l’andare degli umori, degli stati d’animo, del piacere, della gioia, della paura. Ritrovi scene a te care, ma guarda, le scene sono i luoghi da te tanto amati e tanto cercati per evadere….

Ritorni sui tuoi passi, esci fuori e ti affacci al mondo con occhi diversi, proprio i tuoi occhi, finestra privilegiata, scorgono tanti piccoli particolari che prima sembravano insignificanti…una farfalla che vola e porta con sè i tuoi pensieri, una lumaca che a fatica va avanti ma che non si affligge, dei bimbi che spensierati giocano…

Ho capito che non c’è tempo da perdere, la vita è adesso e non aspetta i miei umori, essa inesorabile passa e non ci aspetta, ma io posso recuperare il tempo perduto cominciando a viaggiare…..

Il Traspiratore – Numero 40

di A. Milazzo