Un giovedì da MiTo con Settembre Musica

settembre 18, 2008 in Spettacoli da Redazione

Davvero tanti gli appuntamenti di questo giovedì un po’ sornione. Si parte alle ore 16 al Conservatorio Giuseppe Verdi presentazione del Libro Bianco sulla diffusione della musica contemporanea in Italia. Realizzato da Federazione Cemat R.It.M.O. – Rete Italiana Musicisti Organizzati.

Il programma prosegue alle ore 17 con l’Ensemble Europeo Antidogma Musica e il DolciAure Consort con Paolo Ferrara, direttore, Linda Campanella, soprano e Mario Brusa, voce recitante eseguono di Mirtru Escalona-Mijares (1976) …de las Praderas Planetarias…per quartetto d’archi, Brano vincitore del XXVI Concorso Internazionale di Composizione ICOMS 2008, di Massimo Botter (1965) Quintetto per una nuova vita per flauto, clarinetto, pianoforte, violino e violoncello, di Enrico Correggia (1933) Anche la notte ti somiglia (prima esecuzione assoluta) per quartetto vocale, violino, violoncello e pianoforte, di Gilberto Bosco (1946) Last blues per soprano, violoncello e pianoforte, di Franco Oppo (1935) Alcune verità indimostrabili per flauto, clarinetto basso, pianoforte, percussione, violino e violoncello, di Alberto Colla (1968) Nec maris ira manet per 3 voci e corno, Voce antica (prima esecuzione assoluta) per soprano, violino, violoncello e pianoforte e Voce d’ombra per soprano, violino, violoncello e pianoforte. L’ingresso è gratuito(in collaborazione con Antidogma Musica; nel centenario della nascita di Cesare Pavese).

Programma Detatgliato:

@ Il festival e l’Ensemble Europeo Antidogma Musica rappresentano un importante punto di riferimento nell’ambito della cultura musicale non solo in Italia ma anche all’estero. Costituitosi nel 1977 ad opera di giovani concertisti, compositori e uomini di cultura, Antidogma Musica è ormai internazionalmente riconosciuto come uno dei pochi organismi capaci di produrre ed esportare in tutto il mondo programmi estremamente variegati. L’ensemble, a geometria variabile, si presenta in diverse formazioni, dal solista alla piccola orchestra da camera, con un repertorio che spazia dall’antico al contemporaneo in un appassionante e problematico confronto fra la tradizione e la musica d’oggi: un continuo interscambio di artisti e di esperienze anche attraverso composizioni appositamente commissionate a musicisti italiani e stranieri. Antidogma ha effettuato numerose tournée in tutto il mondo, partecipando a importanti rassegne internazionali: Teatro Colón di Buenos Aires, Biennale di Zagabria, Gaudeamus di Amsterdam, Accademia di Francia di Roma, Musikhalle di Amburgo, Festival di Sofia e di Plovdiv, Rossini Opera Festival, Festival di Rodi, Nuova Consonanza di Roma, Centre Pompidou di Parigi, Università di Santiago de Compostela, Tage für Neue Musik di Zurigo, Kulturtage di Karlsruhe e di Salisburgo, Gewandhaus di Lipsia, Musikhochschule di Monaco, Festival di Tashkent e di Samarcanda. Nel 1997 ha realizzato, in collaborazione con altri enti e associazioni, il grande evento “Il Re di pietra: omaggio alla montagna e al grande fiume” al Pian del Re, sotto il Monviso, documentato da un libro edito da Gribaudo e ripreso dalla Rai.

@ Il DolciAure Consort è un ensemble costituito da solisti che provengono da numerose e diverse esperienze nel campo della musica antica e contemporanea e hanno partecipato a importanti rassegne quali Settembre Musica, Festival di Musica Antica di Pamparato, Piemonte in Musica, Tastar de corda, Festival di Antidogma Musica, Stagione della Camerata Strumentale Casella. Dal 2001 si sono costituiti in gruppo stabile, accomunando le loro preziose esperienze, per assaporare insieme la gioia di cantare il repertorio del Rinascimento e del primo Barocco. Con alcune variazioni nell’organico si dedicano anche al contemporaneo, con partecipazioni a importanti performance quali il concerto su Gesualdo da Venosa all’Abbazia di Staffarda, il monografico su Enrico Correggia a Settembre Musica nel 2003, i concerti del festival Antidogma Musica presso S. Maria del Monastero di Manta, con molteplici prime esecuzioni assolute di brani a loro dedicati da compositori quali Dieter Acker, Willy Merz, Leonardo Boero, Enrico Correggia, Alberto Colla, Rita Portera, Sotiris Fotopulos, Giuseppe Gavazza, Paola Brino, Enrico Veglio, Domenico Giannetta, Matteo Franceschini, Luca Antignani, Giorgio Spriano, Giorgio Tedde, Matteo Malavasi, Marco Ricagno. Nel 2005 hanno partecipato alla prima esecuzione assoluta della Passione Popolare di Ivan Moody, compositore inglese residente in Portogallo. Nel 2006 hanno partecipato al concerto su De Victoria, con sette prime esecuzioni assolute, e alla performance in occasione dell’inaugurazione del restauro del Museo della Montagna di Torino. Hanno eseguito la parte corale in prima assoluta del brano di Enrico Correggia Cantata della lontananza in occasione del progetto per le Olimpiadi.

@Alle ore 21 al Teatro Alfieri Book of Longing. Ideato e composto da Philip Glass e basato sull’opera poetica e le immagini di Leonard Cohen. Musica di Philip Glass. Testi e immagini di Leonard Cohen.

Con Will Erat, tenore, Philip Glass, tastiere, Tara Hugo, mezzosoprano, Gloria Justen, violino, Daniel Keeling, basso-baritono, Gail Kruvand, contrabbasso, Megan Marolf, oboe, corno inglese, Dominique Plaisant, soprano, Michael Riesman, direttore, tastiere, Mick Rossi, tastiere, percussioni, Andrew Sterman, flauti, sassofoni, clarinetto basso, Wendy Sutter, violoncello. Voce registrata di Leonard Cohen. Direzione musicale di Michael Riesman. BIGLIETTI EURO 15 E 25.

Philip GlassIspirato all’opera poetica di Leonard Cohen, il nuovo lavoro di Philip Glass, Book of Longing, è stato concepito come concerto per musica, voci, parole e immagini. L’opera è il risultato di anni di ammirazione reciproca tra due dei musicisti più famosi della loro generazione e contiene brani inediti scritti da Glass e ispirati all’omonimo volume di Cohen. Composto dalle poesie e dalle bozze nate nel corso degli ultimi 20 anni, compresi gli otto trascorsi all’interno del monastero buddista di Mount Baldy, a 200 chilometri da Los Angeles, Book of Longing è allo stesso tempo meditativo, giocoso, erotico e provocatorio. Le poesie costituiscono una raccolta eterogenea che oscilla fra lunghe ballate, poesie d’amore, scritti autobiografici, meditazioni spirituali nate a Mount Baldy e brevi brani comici che Philip Glass ha soprannominato “limericks”. Philip Glass ha ideato il concerto come una raccolta di queste differenti forme linguistiche con uno sviluppo omogeneo, piuttosto che come un tradizionale ciclo di canzoni. La musica è stata composta per un ensemble di sette musicisti che comprende tastiere elettroniche (una suonata dallo stesso Glass), flauto/clarinetto basso, percussioni a mano, violino, violoncello, contrabbasso e oboe/corno inglese. Il gruppo è diretto da Michael Riesman, che da tempo collabora con Glass. Quattro cantanti (soprano, mezzosoprano, tenore e baritono) eseguono in quartetto e in diverse combinazioni i testi nati dalle poesie di Leonard Cohen e sono sul palco per buona parte della serata. Le illustrazioni dello stesso Cohen, fin’ora mai abbinate al suo lavoro musicale, fanno da suggestivo sfondo al concerto.

@ Alle ore 21 nella straordinaria cornice del Palavela l’ Ensemble Intercontemporain con Susanna Mälkki, direttore esegue di Olivier Messiaen (1908-1992) Des Canyons aux Etoiles…BIGLIETTI EURO 5 E 10.

In collaborazione con Torino Spiritualità, 2nd EuCheMS Chemistry Congress, TOP – Torino Olympic Park.

L’Ensemble Intercontemporain è stato fondato nel 1976, con il sostegno dell’allora Ministro della Cultura Michel Guy, da Pierre Boulez. I trentuno solisti che ne fanno parte stabilmente sono impegnati nella diffusione della musica del nostro tempo attraverso performance, creazioni e progetti educativi, coinvolgendo il pubblico come i giovani musicisti. Sotto la direzione musicale di Susanna Mälkki dal 2005, l’Ensemble lavora in
stretto contatto con i compositori, esplorando nuove tecniche strumentali e sviluppando progetti che spesso fondono musica, teatro, danza e video. Nuovi brani vengono regolarmente commissionati ed eseguiti, arricchendo continuamente il repertorio dell’Ensemble e il corpus della contemporaneità musicale. L’Ensemble Intercontemporain rinnova continuamente il proprio impegno verso le giovani generazioni con concerti e laboratori creativi dedicati alle scuole e con speciali programmi formativi per futuri esecutori, direttori e compositori. Dal 1995 ha sede presso la Cité de la Musique a Parigi, ma continua la sua tradizionale attività tenendo più di settanta concerti sul territorio nazionale e partecipando ai maggiori festival di tutto il mondo. L’Ensemble è finanziato principalmente dal Ministero della Cultura e della Comunicazione e riceve un sostegno dalla Città di Parigi. Sovvenzioni particolari vengono dedicate alle attività educative dai Fonds d’Action della SACEM, la società francese degli autori ed editori.

Nata a Helsinki, Susanna Mälkki è stata una brillante violoncellista prima di studiare direzione d’orchestra all’Accademia Sibelius. Dedita principalmente alla musica contemporanea, ha collaborato con il Klangforum Wien, i Birmingham Contemporary Music Group e gli ensemble Avanti! e ASKO. Nel 2004 ha debuttato con l’Ensemble Intercontemporain al Festival di Lucerna in un programma interamente dedicato a Birtwistle, nel 2007 ha diretto il concerto per il trentesimo anniversario dell’Ensemble a fianco di Pierre Boulez e Peter Eötvös. Attiva anche nel campo dell’opera, la Mälkki ha diretto nel 1999 la prima finlandese di Powder her Face di Thomas Adès al Festival Musica Nova di Helsinki; nel 2004 ha diretto Neither di Morton Feldman a Copenhagen con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Danese e L’Amour de Loin di Kaija Saariaho all’Opera Nazionale Finlandese; nel 2006 ha tenuto a battesimo la nuova opera della Saariaho, La Passion de Simone, con il Klangforum Wien. La sua passione per il contemporaneo non le impedisce di frequentare altri repertori, come Il cavaliere della rosa di Strauss diretto all’Opera Nazionale Finlandese nel 2005. Allo stesso modo esegue opere classiche e moderne collaborando con numerose formazioni. Direttrice artistica dell’Orchestra Sinfonica di Stavanger dal 2002 al 2005, nell’ultima stagione ha diretto il Concertgebouw Amsterdam, i Wiener Symphoniker, l’Orchestra della NDR di Amburgo, l’Orchestra di Cincinnati, l’Orchestra della Radio Svedese e l’Orchestre Philharmonique de Radio France.

@ Unico appuntamento di Torinodanza Festival d’Autunno al Piccolo Regio, Giovedì 18 settembre alle 21 assisteremo a Gamaka, spettacolo di e con Shantala Shivalingappa che presenta il suo solo di Kuchipudi con quattro musicisti venuti dall’India: canto, percussioni, flauto, Vina. BIGLIETTI EURO 15

Il movimento, il ritmo, il suono, le melodie, la poesia si fondono nella danza; da questo tessuto complesso di suoni e movimenti, in combinazioni variate, si creano un’infinità di immagini, di emozioni, di forme che prendono il nome di Ganesh, Henuman, Krishna, Shiva, Sita, Kamakshi: divinità della mitologia indiana.

Kuchipudi è una danza classica indiana sviluppatasi intorno al XV secolo nell’omonimo villaggio dello stato dell’Andhra Pradesh, nel sud dell’India. E’ formata da un insieme di danza pura, ritmica e astratta, e danza narrativa che illustra la storia raccontata dal canto, utilizzando una raffinata tecnica di espressioni del viso e di gesti delle mani.

Shantala Shivalingappa è nata a Madras. Cresciuta a Parigi è stata formata allo stile Kuchipudi e alla danza indiana fin dall’infanzia, prima da sua madre, ballerina a sua volta, poi dal Maestro Vempati Chinna Satyam. Dall’età di 13 anni ha avuto il privilegio di lavorare con i più grandi coreografi: Maurice Béjart (1789…et nous), Peter Brook (per il quale ha interpretato prima Miranda ne La Tempesta e poi Ofelia ne La Tragedia di Amleto), Bartabas (Chimère), Pina Bausch (O Dido e Néfès). Questi incontri fanno della sua esperienza artistica un percorso eccezionale. Oggi, Shantala, animata dal desiderio di far conoscere questa danza indiana in Occidente, divide il proprio tempo tra la creazione di nuove coreografie di Kuchipudi, le tournee e la collaborazione con numerosi artisti occidentali impegnati nell’esplorazione della danza e della musica.

@ Alle ore 22 al Jazz Club Torino di piazzale Valdo Fusi il Giovanni Guidi Quartetto composto da Giovanni Guidi, pianoforte, Dan Kinzelman, sax tenore e clarinetto, Stefano Senni, contrabbasso e Cristiano Calcagnile, batteria. INGRESSO GRATUITO

Nato a Foligno nel 1985, Giovanni Guidi inizia lo studio del pianoforte a dodici anni. A Siena viene notato da Enrico Rava che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21, poi Rava New Generation: con quest’ultimo ha inciso nel 2006 l’omonimo cd per «L’Espresso». Attualmente è membro dei quartetti di Mauro Negri e di Lello Pareti ed è leader di un trio e di un quartetto. Si è esibito in vari importanti festival: Umbria Jazz, Villa Celimontana Jazz Festival, Ubi Jazz, Vicenza New Conversation, Zurich Nu Jazz, Fandango Jazz Festival. Nell’edizione di Umbria Jazz 2006 è apparso come artista in residenza per dieci sere consecutive, riscuotendo notevoli consensi. Con il quartetto (il sassofonista americano Dan Kinzelman, il contrabbassista Stefano Senni e il batterista Cristiano Calcagnile), Guidi mette in luce tutto il suo talento di pianista e compositore. Il repertorio, oltre a composizioni originali, comprende rivisitazioni di brani di Ornette Coleman, Hampton Hawes, Radiohead e Björk. Giovanni Guidi ha pubblicato nell’agosto 2006 per l’etichetta giapponese VENUS il cd Tomorrow never knows, recensito con cinque stelle dal mensile «Swing Journal». A febbraio 2007 è stato pubblicato Indian Summer, inciso in quartetto per la CAM JAZZ, ed è uscito a luglio il nuovo album The House Behind This One.

Biglietteria

Via San Francesco da Paola 6 -011.4424777 – [email protected]

aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30

www.mitosettembremusica.it

di Randomix