Un’ora da Juve: Vicenza-Juventus 2-2

febbraio 11, 2007 in Sport da Tomas

Un minuto di silenzio per Licursi e Raciti allo Stadio Romeo Menti di Vicenza, considerato agibile dall’Osservatorio del Viminale per la capienza di 9.999 posti, inferiore ai 10mila definiti dalla legge Pisanu. Inizia così la gara, disputatasi quindi regolarmente, permettendo a tutti i possessori del biglietto di assistere all’evento sportivo. Tutti tranne ai supporters in trasferta della Juventus, con la società costretta a distruggere i tagliandi in proprio possesso ed i tifosi che si sono radunati autonomamente al di fuori dello stadio a sostenere lontano dagli spalti la propria squadra.

Il Vicenza di oggi ha una grossa differenza rispetto a quello di Torino: un nuovo allenatore. Angelo Gregucci. Anche la squadra, dopo il recente mercato invernale, ha ottenuto l’esperto difensore Cudini (ex Ascoli), l’emergente attaccante Foti (ex Sampdoria) e l’uzbeco Zaytulaev cresciuto proprio nel vivaio bianconero, giunto dal Genoa. I vicentini hanno in porta, dopo il grave infortunio di Guardalben, Zancopè mentre in difesa, gente esperta come il greco Nastos e giovani torinesi di nascita come Scardina (altro ex bianconero) e Martinelli. A centrocampo si affidano all’estroso Padoin, match winner con il Crotone, allo spagnolo Helguera, Rigoni e Raimondi (autore del gol del 2-1 all’andata), mentre in avanti, l’arrivo di Foti ha dato una spalla a Schwoch. Da non dimenticare il gioiellino Paonessa, capace sempre di entrare e cambiare il volto della partita.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    VICENZA (4-4-2): Zancopè; Martinelli, Scardina, Cudini, Nastos; Rigoni, Helguera, Raimondi (19’ s.t. Cavalli), Padoin; Foti (39′ s.t. Fissore); Schwoch (18′ s.t. Paonessa)

    A disposizione: Sterchele, Viskovic, Castiglia, Zanini, Cavalli

    Allenatore: Gregucci

    JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Birindelli, Piccolo, Chiellini (18′ s.t. Legrottaglie), Balzaretti; Marchionni (26′ s.t. Camoranesi), Zanetti (37′ s.t. Trezeguet), Paro, Nedved; Del Piero, Palladino

    A disposizione: Mirante, De Ceglie, Zalayeta, Bojinov

    Allenatore: Deschamps

    RETI: 6′ p.t. Palladino, 15′ s.t. Del Piero, 28′ s.t. Nastos, 34′ Paonessa

  • Primo tempo diverso dal solito per la Juve che inizia a spron battuto ed in pochi minuti crea 4 azioni da goal. La prima al 2° con un tiro di Nedved parato da Zancopè e l’azione bloccata per la posizione in fuorigioco di Palladino proprio prima che Del Piero concludesse a rete. Al 4° è sempre Del Piero su punizione che tenta di sbloccare il risultato ma tira alto, mentre al 6° Palladino, imbeccato magistralmente da Nedved con un passaggio in profondità, controlla bene la palla e conclude rasoterra a rete per il vantaggio della Vecchia Signora. Quarto goal per il giovane attaccante juventino messo in campo al posto di un affaticato Trezeguet reduce dall’amichevole con la propria nazionale. Al 10° è di nuovo Nedved che da sinistra tenta di servire in mezzo Palladino, questa volta anticipato in angolo dalla difesa veneta. La prima azione vicentina arriva al 14° con il furetto Padoin che serve Nastos che arriva dalla difesa e conclude alto con un tiraccio. Zanetti giostra bene al centro ed al 18° serve Palladino che libera per l’arrivo di Marchionni, tiro largo a destra e si dispera. Due minuti dopo Marchionni crossa bene al centro per il capitano, ma la sua incocciata di testa finisce alta sulla traversa.

    Il Vicenza comincia a provarci con maggior convinzione ma Raimondi al 22°, servito sempre dal buon Padoin, riesce a mettere solo in mezzo dove la difesa juventina libera facilmente. Altra pregevole azione bianconera al 26° con Del Piero da destra per Marchionni che serve in mezzo per l’arrivo di Zanetti però anticipato. Al 30° Foti serve bene Schwoch che ottiene una punizione. Lo schema costruito da Padoin sulla sinistra non si conclude a rete solo per un miracolo di Buffon che recupera una deviazione di Balzaretti che si stava insaccando. Al 32° Raimondi crossa al centro ma il colpo di testa dell’attacco biancorosso finisce alto. Ultima azione della Juve nel primo tempo al 36° con Nedved che di forza sulla sinistra riesce ad ottenere solo un angolo non sfruttato dai compagni. Schwoch al 39° sulla sinistra si guadagna un angolo che viene concluso tra le braccia di Buffon dopo il colpo di testa di Cudini.

    Il buon gioco fatto vedere nel primo tempo dai torinesi prosegue nei primi 15 minuti del secondo tempo. Nei primi 8 minuti è Palladino che si mette in mostra con 2 azioni fotocopia, al 4° ed al 8°, ottenendo solo 2 calci d’angolo, ed in una terza al 6° serve Nedved che tira debolmente a lato. Al 9°, dall’angolo ottenuto dall’attaccante salernitano, nasce un bel tiro di Zanetti dal limite che finisce alto di pochissimo e con la ripresa del gioco del portiere, il Vicenza con Schwoch per Raimondi ottiene un tiro finito anche questo alto. Al 10° un inserimento di Marchionni viene fermato in angolo, mentre al 14° è il Vicenza che impegna Buffon con un colpo di testa di Rigoni. Un minuto dopo il raddoppio bianconero. Nedved nuovamente trova splendidamente con un passaggio filtrante l’attaccante centrale, questa volta Del Piero, che infilatosi tra i 2 difensori centrali controlla e conclude a rete.

    Da qui in poi la partita si spegne per circa 15 minuti, con una Juve che cercava di addormentare l’incontro e Gregucci che provava a cambiare il volto della propria squadra. L’ingresso di Paonessa gli da i primi frutti al 27°, quando Buffon blocca il colpo di testa di Nastos su punizione del giovane talento in prestito dal Bologna. Un minuto dopo sempre Nastos si fa vedere in attacco e da destra in area accorcia le distanze con un tiro che si insacca all’incrocio dei pali alla destra di Buffon che non può nulla. La Juve, che ha perso per affaticamento Chiellini, non può far altro che assistere alle scorribande dei giovani Padoin e Paonessa ed la 34° quest ultimo con un colpo di testa pareggia i conti per la sua squadra, ricevendo il passaggio di testa da Martinelli. Nel finale la Juventus cerca di portarsi in avanti per vincere la partita ma nonostante gli sforzi le azioni non sono più così pericolose e la lucidità è ormai persa, nonostante gli innesti di Camoranesi e Trezeguet, poco incisivi a differenza della promessa Paonessa che ha stravolto i piani di Deschamps.

    L’ultimo pareggio a Vicenza fu la domenica del 18 ottobre 1998 e finì 1 a 1 con Zauli e Del Piero marcatori. Finisce anche questa partita in parità, ma questa volta con un po’ di più di concentrazione non si sarebbero persi 2 punti per strada, regalando l’aggancio al Napoli che, in un San Paolo privo del suo pubblico, vince 1 a 0 sul Piacenza (35 punti) e si porta a 40 punti come i bianconeri.

    Il pareggio del Mantova (37 punti) e le sconfitte del Bologna (37 punti) e del Genoa (36 punti) proprio col Rimini, permettono ai romagnoli di raggiungere il 3° posto in classifica. Il Cesena raggiunge il Piacenza vincendo a Crotone, mentre la vittoria a Modena dell’Albinoleffe mantiene accese le speranze di serie A della squadra di Mondonico, sempre più spinta dal talentino Cellini. Pescara e Arezzo sempre più ultime in classifica. Intanto la Lega Calcio ha deciso che il recupero della prima giornata di ritorno della Serie B si giocherà martedì 17 aprile, quando forse potranno tornare le partite serali, per il momento vietate a causa dei gravi incidenti di Catania.

    di Tomas