Turner – opere dalla Tate

luglio 3, 2018 in Arte, Net Journal, Primo Piano, Viaggi e Turismo da Cinzia Modena

90 opere, molte delle quali conosciute come “Turner Bequest”, realizzate per proprio diletto, un percorso tra acquarelli e visioni dai colori studiati e delicati che ci regalano un sogno visibile a Roma presso il Chiostro del Bramante fino al 26 agosto 2018.

La sede museale del Chiostro del Bramante a Roma espone, fino al 26 agosto, un’antologica sul pittore inglese William Turner. Un artista che suggestionò diversi impressionisti, sia per il suo modo di raffigurare il paesaggio che per l’attenzione al colore molto vicini al loro linguaggio. Non mancò di essere considerato maestro da altri movimenti per il lavoro condotto sullo studio cromatico, per la tecnica di rappresentazione della natura e per i suoi appunti di viaggio. Colsero la sua lezione artisti quali Claude Monet, Vincent Van Gogh, Edgar Degas, Paul Klee, Wassily Kandinsky, Gustav Klimt, Mark Rothko, James Turrell e Olafur Eliasson. 

Le opere esposte, tutte provenienti dalla Tate di Londra, permettono di scoprire le principali tappe affrontate dall’artista durante tutto l’arco della sua vita. Sono compresi acquarelli di viaggio e produzioni personali dell’ultimo periodo, che molto si discostano dal Turner più noto al pubblico: le sue pennellate si rivelano più decise e ampie, le scene appena abbozzate vengono rivelate dal solo uso del colore senza scendere nel dettaglio delle forme, come siamo soliti vedere in diversi esempi di arte contemporanea moderna. 

Sin dalla prima sala, una stanza color verde acqua, lo spettatore viene calato in una dimensione che ben si distacca dalla frenesia della città e richiama invece alla quiete e all’armonia. Un’atmosfera che si ritrova nelle scene riprodotte dall’artista, dove la pace sembra dominare incontrastata in un tempo non ben definito. una modalità di raffigurazione presente sia nei paesaggi che nelle scene “cittadine”, come ad esempio nel dipinto che ritrae il giorno successivo l’incendio del Pantheon: il tetto è crollato, la struttura è decisamente rovinata e tante le persone accorse a vedere curiose. Sorprende però l’uso della luce, molto naturale, che rimanda a un giorno sereno, comunicando solo uno stato di fatto, nessuna evocazione a una tragedia appena consumata. 

Si inizia a creare solo quando si smette di avere timore – Turner

La sua passione nel ritrarre la natura risalta in opere come “Blair atholl looking towards killiecrankie”, che ritrae con maestria un temporale in corso in montagna. 
E tanta é stata la sua attenzione per la campagna, soprattutto nel periodo in cui viaggiò per la Gran Bretagna, come in “Il tamigi nei pressi di Isleworth”dai colori intensi come in un sereno autunno inoltrato o in “La chiesa e il mulino di Goring” che ritrae in primo piano bestiame al pascolo in una piena giornata estiva, con un sole tanto abbagliante che gli animali sembrano specchiarsi in un fiume bianco.

Appena poté viaggiare, Turner venne in Europa e visitò più volte l’Italia. Nel percorso ci sono testimonianze di alcuni acquarelli,  di monumenti e alcune scene di vita tutti prodotti in quel periodo, ad esempio uno splendido Castel Sant’Angelo o un superlativo ghiacciaio del Monte Bianco ritratto da più angolazioni. Una curiosità: Turner era solito ritrarre le scene sul posto per poi completarle solo la sera, una volta ritirato a casa, o anche mesi dopo, d’inverno, aggiungendo da quel momento il dettaglio del colore. 

La mostra approfondisce il tema dell’uso del colore, avvalendosi anche di video testimonianze, era un tema molto caro al pittore inglese, per il quale lo studio della cromia e la cura della scena predominano sul dettaglio, che deve essere sempre funzionale e mai dispersivo.

Turner – opere della Tate
Chiostro del Bramante
Via della pace -roma
Fino al 26 agosto 2018
Www.chiostrodelbramante.it