Tristano e Isotta di Richard Wagner al Teatro Regio di Torino

ottobre 9, 2017 in Attualità, Net Journal, Primo Piano da Marcella Trapani

«Qui terminerò il Tristano a dispetto dei furori del mondo. Da qui il mondo apprenderà la sublime infelicità dell’amore più alto, i lamenti del più doloroso rapimento».
R. Wagner

La nuova Stagione del Teatro Regio di Torino si aprirà il prossimo 10 ottobre con una poderosa opera di Richard Wagner, il Tristano e Isotta, presentata il 2 ottobre scorso alla presenza del capo gabinetto del sindaco Paolo Giordana, in rappresentanza della sindaca Chiara Appendino, presidentessa della Fondazione Teatro Regio, del Soprintendente Walter Vergnano, del direttore artistico Gastón Fournier-Facio e del direttore musicale Gianandrea Noseda. Inoltre hanno partecipato alla conferenza i rappresentanti dei maggiori sponsor del teatro, ovvero Vittorio Meloni, Direttore relazioni esterne di Intesa San Paolo, e Giuseppe Lavazza, Vice Presidente dell’omonima società.
Il Tristano e Isotta è in programma fino al 22 ottobre e sarà diretto da Gianandrea Noseda che è alla sua prima esperienza con la direzione di questo lavoro, come ha spiegato durante la conferenza stampa. Il maestro ha sottolineato l’importanza del Tristano per la storia della musica e ha illustrato quali siano le difficoltà e le fascinazioni di un’opera che dura ben quattro ore e quarantacinque minuti, rappresentando un punto di svolta nella musica lirica e nella musica tout court. In essa infatti Wagner ha cercato di rompere gli schemi della tonalità e ha composto una musica che fluttua tra poli diversi. Si tratta di un’opera che offre tanti temi e che Noseda ha definito “intossicante” per chi la studia e la esegue. Noseda ha sottolineato come nel Tristano si rifletta l’intreccio tra realtà e finzione, tra vita e arte che caratterizza spesso la produzione wagneriana, dato che nel triangolo amoroso della vicenda narrata nell’opera si può vedere il triangolo amoroso che lo stesso compositore viveva negli anni in cui la scrisse. Infatti questo allestimento della Opernhaus Zürich per la regia di Claus Guth ambienta la vicenda non nell’Inghilterra del XII secolo bensì all’epoca di Wagner, ovvero negli anni 1859-60 e nel castello di Wesendonck a Zurigo, dove il musicista era stato ospite e si era innamorato della moglie del commerciante di sete Otto di Wesendonck, Mathilde.
L’allestimento di Zurigo richiede una complessa realizzazione scenica, resa possibile con il contributo di Lavazza che ha finanziato il girevole per il palcoscenico, appositamente progettato e realizzato per il Regio. Il regista immerge i tre protagonisti – Tristano, Isotta e Marke – in un lungo piano sequenza cinematografico, metafora del continuo fluire della musica di Wagner e dell’incrocio dei destini dei personaggi.
Tristano e Isotta è la storia di due giovani appartenenti a due popoli diversi che, stregati da un potente filtro magico, muteranno il loro odio in amore, causando una serie di conseguenze per i loro rispettivi paesi di origine, la Cornovaglia e l’Irlanda, e per se stessi. La vicenda terminerà con la morte di Tristano a seguito di una violento combattimento contro Melot, suo antico amico che aveva tramato contro di lui e lo aveva denunciato a Marke, promesso sposo di Isotta.
A latere delle rappresentazioni dell’opera, è stata organizzata una serie di iniziative, in collaborazione con il Goethe-Institut e con l’Università degli Studi di Torino dal titolo Intorno a Tristano e Isotta. Tra queste ricordiamo lunedì 16 ottobre alle 17.30 la conferenza Richard Wagner e Franz Liszt. I rapporti fra due colossi della musica tedesca presso il Goethe-Institut in piazza San Carlo 206; mercoledì 18 ottobre la conferenza-spettacolo Intervista impossibile a Richard Wagner. Un modo diverso di raccontare la storia della musica e giovedì 19 ottobre alle 14.30 il convegno Wagner e la passione presso la sala Laurea Scienze Umanistiche di Palazzo Nuovo, Via Sant’Ottavio 20.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero, a eccezione della conferenza-spettacolo del 18 ottobre, i cui biglietti sono in vendita a 5 euro presso la biglietteria del Teatro Regio.

Biglietteria:
Teatro Regio
Piazza Castello 215
Tel. 011-8815557
[email protected]
www.teatroregio.torino.it