Tre modelli da imitare

ottobre 18, 2001 in Technology da Claris

Il Premio Italgas per la Ricerca e l’Innovazione Tecnologica è uno dei pochissimi riconoscimenti scientifici di rilievo internazionale che si assegnino nel nostro Paese, una sorta di ‘Nobel italiano’. Fino ad ora, 41 scienziati italiani e stranieri hanno potuto, grazie al Premio Italgas, far conoscere al grande pubblico i risultati delle loro ricerche.

Questa sera, nella coinvolgente cornice del teatro Regio, si svolge in forma solenne la cerimonia di consegna dei premi della XV edizione, alla presenza del presidente Italgas ing. Meomartini, dei rettori delle maggiori università italiane, dei rappresentanti della comunità scientifica internazionale.

Il gruppo Italgas, nel 1987, in occasione del 150° anniversario della fondazione della società, ha istituito il premio con lo scopo di incentivare la ricerca scientifica in settori fondamentali per il progresso civile e sociale. Il premio non viene assegnato ad un singolo scienziato (o al suo cursus honorum), bensì ad uno specifico progetto di ricerca realizzato nei paesi dell’Unione europea. I lavori premiati devono fornire geniali contributi per l’innovazione in uno dei seguenti settori: energia e ambiente, tecnologia dell’informazione e comunicazione, scienze molecolari applicate. Il messaggio che deriva da questa formula è chiaro: il futuro appartiene a quelle società che sapranno conciliare ricerca e sviluppo, scienza pura e tecnologia.

Ogni anno sono designati come vincitori due progetti: a ciascuno viene assegnato un premio dell’importo in denaro di ottantamila euro.

Dopo l’esame delle numerose candidature pervenute, il comitato del premio ha nominato i lavori vincitori per il 2001, tutti per il settore Scienze Molecolari Applicate.

Il primo progetto, del prof. Graham Richards dell’Università di Oxford, riguarda la “Progettazione di farmaci assistita da computer”. Uno dei più avanzati approcci terapeutici per la cura dei tumori solidi (l’inibizione degli enzimi che stimolano il flusso del sangue alle cellule tumorali) può trovare sbocchi risolutivi grazie alle ricerche ed alle capacità del prof. Richards.

Grazie alle più sofisticate tecniche di calcolo Cadd (computer aided drug design), oggi metodologia ormai acquisita, si scoprono strutture di macromolecole biologiche, come proteine o acidi nucleici, partendo dalle loro sequenze. Il prof. Richards è uno dei leader a livello mondiale nella predizione di strutture molecolari di interesse terapeutico per i tumori.

Gli approcci teorici che il ricercatore ha affrontato sono molteplici, inclusi l’uso di network neuronali; in particolare ha costruito una rete di calcolo per il Cadd che opera come centro stella di vari gruppi di ricerca in Italia, Spagna, Portogallo e Inghilterra. Lo scopo è studiare circa un miliardo di piccole molecole: si tratta del più grande progetto di computer chemistry mai affrontato.

La seconda impresa scientifica premiata vede un riconoscimento ex aequo al prof. Richard Friend dell’Università di Cambridge per “L’impiego dei polimeri semiconduttori nella fabbricazione di dispositivi per l’elettronica” e del prof. Jean-Luc Bredas dell’Università di Mons-Hainaut (Belgio) per la “Caratterizzazione teorica e sviluppo di nuovi materiali organici molecolari e macromolecolari per l’elettronica, l’ottica e la tecnologia dell’informazione”.

I due progetti riflettono un’efficiente ed affascinante sintesi di conoscenze tecnologiche di alto livello relative a polimeri sintetizzabili con particolari caratteristiche elettriche ed ottiche.

I materiali polimerici offrono prospettive applicative innovative di ampio respiro per dispositivi elettronici (transistor, fotodiodi, Led) di elevata efficacia e costo competitivo rispetto ai dispositivi tradizionali costruiti mediante materiali inorganici. In questo quadro si inserisce il progetto sviluppato da Jean-Luc Bredas e collaboratori relativo allo studio teorico modellistico dei fenomeni di elettroluminescenza, ovvero la generazione di luce mediante eccitazione elettrica. L’approccio seguito è quello della quanto meccanica molecolare applicata; lo studio delle caratteristiche elettroniche delle interfacce fra polimeri e strati conduttori ha contribuito a risolvere problemi rilevanti nella realizzazione di dispositivi di tipo Led.

Il progetto sviluppato dal Prof. R.H. Friend, fruendo in modo adeguato dei risultati ottenuti da altri ricercatori, in particolare Jean-Luc Bredas, riguarda la realizzazione di un dispositivo con caratteristiche soddisfacenti di emissione della luce Led. La fabbricazione di tali interfacce polimeriche è in grado di soddisfare le qualità richieste per la fabbricazione di schermi (display) impiegati nella produzione di componenti elettronici di largo consumo.

Tutti i premiati hanno avuto come base di partenza profonde conoscenze teoriche in campo fisico-matematico e informatico, ma hanno anche saputo portare a termine progetti di considerevole utilità pratica.

Nell’ambito della cerimonia, alla quale seguirà il coinvolgente concerto di Suor Marie Keyrouz, verranno anche consegnate le due borse di studio annuali “Idee per Futuro”, destinate alla copertura delle spese di iscrizione, frequenza, viaggio e soggiorno per corsi di specializzazione post-laurea presso Università e Centri di Ricerca approvati da Italgas.

La vittoria per la disciplina ambientale è andata a Daniela Rainone, laureata con lode in Scienze Ambientali alla Seconda Università di Napoli con la tesi, “Aspetti ambientali ed energetici del riciclo di imballaggi plastici”.

La vincitrice nella disciplina informazione e comunicazione è Elisa Giaccardi, laureata con lode in Lettere moderne all’Università di Torino con la tesi “Evolvendo. Esperienze di Network Art in atto sul World Wide Web”. La candidata ha mostrato come le nuove tecnologie Internet permettano oggi all’artista di utilizzare reti di computer permanenti e globali e sistemi di comunicazione ipertestuale e multimediale. Il Web viene utilizzato come vera e propria materia prima, per le sue proprietà connettive e interattive. La Network Art non produce tanto oggetti, quanto processi di interazione. Essa si compone di tre movimenti fra loro organicamente legati: scambio interattivo, morfogenesi, emergenza del senso.

di Claris