Toulouse-Lautrec allo Juvarra

aprile 9, 2002 in Spettacoli da Stefania Martini

30294Conclusa la decima edizione della rassegna ‘Follia a Teatro’, questa settimana approda allo Juvarra uno spettacolo prodotto da ACG in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino, per la regia di Filippo Soldi. Protagonista, ancora una volta, Anna Cuculo, ormai di casa su questo palcoscenico, sia come interprete che come regista.

Ed ancora una volta affronta uno dei temi che più la interessano, ovvero quello della sofferenza fisica e psicologica di chi, in qualche modo, è considerato un diverso.

Al centro del racconto Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec, uno degli esponenti di spicco dell’arte moderna.

Henri nacque il 24 novembre del 1864 ad Albi e fin da subito la sua salute fu cagionevole. Egli infatti, soffriva di picnodisostosi, una malattia ossea di natura ereditaria, dovuta alla consanguineità dei genitori che erano, infatti, cugini di primo grado. Le uniche cose che nei momenti difficili gli davano consolazione erano il disegno e la pittura.

Trasferitosi a Parigi dopo la maturità, Toulouse-Lautrec entrò nello studio di Fernand Cormon, dove conobbe Vincent Van Gogh, di cui divenne amico e il cui ritratto è una delle sue migliori prime opere.

Nel 1884 andò ad abitare da amici a Montmartre, luogo che fu un’inesauribile fonte di ispirazione e in cui aprì un proprio atelier di pittore.

Frequentò assiduamente cabaret, caffè e sin dalla sua fondazione, nel 1889, divenne ospite fisso del Moulin Rouge, al cui ingresso faceva mostra di sé la sua opera “Cavallerizza acrobata al circo Fernando”, del 1888, e per il quale realizzò il “Ballo al Moulin Rouge”, del 1892.

Molti dei personaggi del cabaret, tra cui La Goulue, Yvette Guilbert, la ballerina Jane Avril, il proprietario di cabaret Aristide Bruant, Valentin le Désossé, furono resi immortali grazie ai quadri e ai manifesti di Lautrec.

Gran bevitore e dedito ad una vita smodata, fu colto da depressioni, manie di persecuzione, nevrosi, irascibilità, fino ad essere ricoverato in una clinica neurologica. Nel 1901, appena trentasettenne, fu vittima da un colpo apoplettico che gli procurò una semiparalisi e lo condusse alla morte.

In una Parigi ricostruita da Sabina Negri, Anna Cuculo, affiancata da Enrico Bruschi, ripercorrerà la storia di una vita piena di contraddizioni, di grande sofferenza, ma anche di allegria e dinamicità, in una sorta di chiacchierata tra amici, con il sottofondo di un pianoforte e tanti quadri famosi.

Al Moulin Rouge con Toulouse-Lautrec

Teatro Juvarra

via Juvarra, 15 – Torino

dal 9 al 14 Aprile

ore 20.45.

tel. 011.540.675

di Stefania Martini