Torna il Boss con Magic

ottobre 3, 2007 in Musica da Redazione

Bruce SpringsteenEra il 1949 quando la casalinga Adele Zirilli diede alla luce il figlio di Frederick Springsteen, guidatore d’autobus da lei sposato pochi anni prima. La seconda guerra mondiale era finita da pochi anni. Eppure a 58 anni dalla nascita, ad un età in cui l’italiano medio va felicemente in pensione a rincoglionirsi davanti alla tivù, il multimiliardario Bruce Springsteen ci regala un gioiellino inaspettato. “Magic”, suo quindicesimo album in studio, è nei negozi dal 2 ottobre. Primo lavoro con la E Street Band dopo l’ottimo “The Rising” del 2002, il disco è finito sul nostro car stereo, perché non avevamo alcuna intenzione di aspettare di essere a casa prima di divorarlo. Aspettative e timore si sfidavano nella nostra testa e nel nostro stomaco; anni fa Tom Verlaine dichiarò che “tutti i rockers più grandi sono stati un disastro per oltre metà carriera”. Ed il Boss pubblica dischi ormai dal 1973… eppure in meno di un minuto Radio Nowhere ci ha fatto capire che questa volta Bruce c’è. E la E-Street Band è lì attorno a lui, più forte e compatta che mai…

Almeno tre le canzoni memorabili al primo ascolto, e qualche “riempitivo” che suona di già-sentito. Ma cavolo, la traccia 1, la 5 e la 9 si fanno ascoltare e riascoltare e riascoltare nel lungo viaggio che dobbiamo fare questa notte.

Arrivati a casa, lanciamo il CD nel lettore e riascoltiamo il tutto, leggendo anche i testi. E dannazione, quel nanetto Italoamericano di età pensionabile ci ha fregati ancora una volta… la nostra mano destra continua a tornare sulla manopola del volume, incurante dell’ora tarda, e alza, alza, alza ancora, mentre nella prima canzone, Radio Nowhere appunto, Bruce canta “This is radio nowhere…. Is there anybody alive out there ? (I was) .. Just a-searching for a for a world with some soul”. “Questa è radio nessun luogo… c’è qualcuno che è vivo, là fuori ? (Io stavo solo) cercando un modo con un po’ di anima”…

La traccia numero 5, Gypsy Biker, inizia con una armonica struggente, che ricorda in parte l’attacco di “The River” ma senza generare fastidio in chi ha ascoltato quel pezzo alcune migliaia di volte. Il testo racconta la storia dell’amico motociclista, che sta tornando a casa da eroe per essere buttato in una fossa. Evidentemente ispirato dai molti ragazzi americano che muoiono in Iraq, Bruce canta degli speculatori che fanno i soldi sulle reliquie, dei parenti che mostrano gli abiti, e di ciò che “tutti sanno ma nessuno dice”. La canzone non è politica nel senso stretto del termine; Bruce racconta di come la città di divida in due fazioni, ma chi canta sembra osservare da lontano, troppo colpito dal dolore per l’amico scomparso: “To the dead, well it don’t matter much ‘bout who’s wrong or right”. “Per i morti non importa affatto chi ha ragione e chi ha torto”. Ma gli amici prenderanno la moto dell’ amico scomparso, la renderanno splendida e luccicante, e la porteranno sulle colline vicino al deserto; la cospargeranno di benzina e la guarderanno bruciare, prima di tornare indietro, e di stordirsi (“get stoned”) per cercare di dimenticare il dolore.

Con la stessa intensità, o quasi, la E-street Band affronta la traccia numero 9, The last to die. “Chi sarà l’ultimo a morire per un errore” si chiede Bruce più volte, con la disperazione di accorgersi che “The wise men were all fools, what to do “ (i saggi erano in realtà degli stolti, che cosa fare). Insomma, anche se diseguale, un gran disco.

A questo punto abbiamo una notizia buona e una cattiva. La buona è che la E-Street Band arriverà in Italia. La cattiva è che c’è una sola data, il 29 Novembre al forum di Assago (Milano) , e i biglietti vengono scambiati a peso d’oro tramite Internet.

Ma non saremmo veri Springsteeniani se non riuscissimo a trovare una strada per riportarci verso una visione positiva: di sicuro arrivando davanti al forum a metà pomeriggio si troverà un biglietto a prezzo ragionevole, e soprattutto… spesso Bruce ha spesso fatto un primo tour invernale nei palazzetti, per poi tornare l’anno dopo negli stadi.

Nel dubbio, noi cominceremo ad andare ad Assago, comunque… 

I testi completi si trovano su http://www.springsteenlyrics.com/index.php

di Mario Bertola