Terra Madre

ottobre 22, 2004 in Enogastronomia da Adriana Cesarò

Dal 20 al 23 ottobre Torino ospita, presso il Palazzo del Lavoro, “Terra Madre – Incontro mondiale tra le Comunità del Cibo.” L’evento realizzato da Slow Food, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Regione Piemonte e Città di Torino, ha portato, dalle latitudine più lontane del mondo, volti espressivi e affascinanti avvolti nei loro costumi tradizionali. Il progetto evoca il concetto di terra intesa come madre e divinità, una madre che accoglie i suoi figli nel più profondo delle sue radici e introduce per la prima volta, a livello internazionale, un nuovo attore nel campo della produzione alimentare, la “Comunità del Cibo”. Una nuova definizione per inglobare le molte figure professionali di ogni cultura e paese. Cuochi, agricoltori, pescatori, raccoglitori di prodotti spontanei, promotori, allevatori e contadini sono alcuni dei molteplici rappresentanti che a Torino sono venuti a condividere le loro esperienze e i loro progetti di progresso e di sviluppo attraverso i “Laboratori della Terra” ovvero, quattro giorni dedicati a seminari e tematiche relative a specifici prodotti coltivate nelle innumerevoli aree geografiche mondiali.

I quattro giorni del meeting riuniscono e mettono a confronto produttori e operatori del settore agroalimentare mondiale rappresentativi di un modo diverso e più complesso di intendere la qualità del cibo: attento alle risorse ambientali, agli equilibri planetari, alla qualità dei prodotti, alla dignità dei lavoratori e alla salute dei consumatori. Gli innumerevoli partecipanti a Terra Madre, provenienti da 130 paesi, sono i rappresentati di circa 1000 Comunità del Cibo, in questo incontro mondiale emerge soprattutto la comunicazione, lo scambio e il piacere di conoscere altre realtà di vita quotidiana, di lavori, di progetti e di amicizia. I partecipanti a Terra Madre, sono stati ospitati nel territorio di 150 Comuni che hanno messo a disposizione: case vacanza, agriturismi, istituti religiosi e case private. Gli organizzatori hanno coordinato questo tipo di ospitalità per favorire la reciproca interazione tra le varie comunità, in modo che l’esperienza di Terra Madre si prolunghi anche fuori dal Palazzo del Lavoro, tra le persone ospitanti, per conoscere e intraprendere relazioni di amicizia e scambi culturali. Colori sapori e tradizioni hanno aperto le porte al nuovo mondo di Terra Madre.

di Adriana Cesarò