Teatro Regio di Torino stagione 2015-2016

maggio 13, 2015 in Net Journal, Primo Piano, Spettacoli da Marcella Trapani

Aida Foto Ramella&Giannese © Teatro Regio TorinoPresentato nei giorni scorsi il cartellone del Teatro Regio di Torino per l’anno 2015-2016. L’inaugurazione il 14 ottobre con l’Aida di Giuseppe Verdi, in omaggio all’apertura del nuovo Museo Egizio.

La nuova Stagione del Teatro Regio di Torino è stata presentata con largo anticipo in questi giorni alla presenza del sindaco Pietro Fassino, presidente della Fondazione Teatro Regio, del Soprintendente Walter Vergnano, del direttore artistico Gastón Fournier-Facio e del direttore musicale Gianandrea Noseda. Il titolo del cartellone è fortemente evocativo della valenza dell’opera lirica e dello spettacolo in generale in un teatro moderno: “Apri gli occhi e sogna”. Una stagione che contiene molte novità, come ha sottolineato nel suo discorso introduttivo Vergano, segnate dall’arrivo del nuovo direttore artistico Fournier. E si inizia a sognare ad ottobre, ma con i piedi ben saldi a terra, con la rappresentazione dell’Aida di Giuseppe Verdi, diretta da Noseda, che durante questi ultimi anni ha approfondito il suo rapporto con le opere del compositore, raggiungendo altissime vette interpretative. La produzione che vedremo a Torino è diretta dal premio Oscar William Friedkin, regista di capolavori che hanno fatto la storia del cinema. L’inaugurazione della Stagione 2015-2016 con l’Aida vuole essere un omaggio alla riapertura in chiave totalmente rinnovata del Museo Egizio e il Teatro intende in questo modo “fare ancora più sistema” con l’insieme dell’offerta culturale della città. Infatti, in occasione della messa in scena dell’opera verdiana, saranno sviluppate varie attività culturali in parallelo tra Regio ed Egizio.

Il direttore artistico Fournier ha riferito che la prossima Stagione si muoverà su tre principali filoni tematici: l’opera barocca, il Progetto Janáček-Carsen e una scelta delle migliori produzioni internazionali inedite per l’Italia.

Registrato il notevole successo di pubblico e di critica del Giulio Cesare di George Frederik Haendel allestito al Teatro Regio nel 2014, la direzione ha deciso di proseguire il discorso sull’opera barocca anche quest’anno con il capolavoro di Henri Purcell, Didone ed Enea. L’allestimento dell’Opéra de Rouen Haute Normandie in prima italiana si avvale della regìa, delle scene e dei costumi di Cécile Roussat e Julien Rubek, mentre la direzione è affidata a un direttore italiano specialista della musica barocca, Federico Maria Sardelli. Una produzione che fonde teatro, danza, arte circense e illusionismo, in una forma di arte “totale”, quale dettava l’estetica del Barocco. Il Progetto Janáček-Carsen rappresenta il secondo percorso tematico che si aprirà con la Stagione 2015-2016 e getterà luce sulla produzione lirica di Leoš Janáček – uno dei padri del linguaggio musicale contemporaneo. L’opera di questo compositore è letta e interpretata dal regista canadese Robert Carsen, che con il Regio vanta un rapporto risalente al 1996 ed era presente alla conferenza stampa. Primo titolo del Progetto Janáček-Carsen sarà La piccola volpe astuta, con la direzione di Jan Latham-Koenig, in prima esecuzione a Torino. Il filone Janáček sarà approfondito anche nella Stagione dei Concerti del Regio, durante la quale sarà eseguita la sua grandiosa Messa Glagolitica, terminata nel 1926. Gli allestimenti di Tosca, proveniente dal Giappone, La Cenerentola dalla Malmö Opera, Lucia di Lammemoor e Carmen dall’Opernhaus di Zurigo si inseriscono nella linea di guardare al panorama internazionale. In esso il Teatro Regio si ascrive a pieno titolo, dal momento che proprio con Lucia di Lammermoor, in forma di concerto, inizierà una delle tournée che vede protagonisti l’Orchestra e il Coro. Il direttore musicale Noseda ha presentato poi l’opera di Alfredo Casella, La donna serpente, che egli stesso dirigerà al Regio. A Casella sarà dedicata una retrospettiva che coinvolgerà tutto il sistema musicale torinese: l’Unione Musicale, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Desono Associazione per la Musica ed altri Enti, tutti impegnati nella riscoperta e nella divulgazione dell’opera di questo straordinario compositore contemporaneo, nato a Torino nel 1883.

Non mancherà naturalmente al cartellone la danza: il lirico ospiterà infatti l’Eifman Ballet di San Pietroburgo che presenterà due balletti: Anna Karenina e Onegin, personaggi della letteratura russa rivisitati in chiave contemporanea. Inoltre a dicembre tornerà a calcare le scene del Regio l’étoile internazionale della danza Roberto Bolle, con una nuova versione del suo Gala, Roberto Bolle and friends. Insomma una Stagione teatrale molto densa che non mancherà di suscitare entusiasmi e discussioni nell’affezionato pubblicato torinese, pubblico che in questi ultimi anni ha sempre dimostrato grande affetto e partecipazione alle iniziative del teatro lirico cittadino.

Biglietteria:
Teatro Regio
Piazza Castello 215
Tel. 011-8815557
[email protected]
www.teatroregio.torino.it