Teatro Jugoslavia

novembre 25, 2002 in Poesie da Redazione

32670(1)È caduto qualcosa?

Sento confusione dall’altro palcoscenico.

Forse un riflettore dall’alto esploso per terra.

La terra che raccoglie pezzi carbonizzati.

Carbone che annerisce il sorriso di un bambino.

Bambini che giocano distesi.

Distese di macerie.

Macerie di mattoni che cadono come lacrime.

Lacrime di ferro piante dal cielo.

Cielo che raccoglie un lamento disperato.

Lamento che diventa una sirena sparsa dal vento.

Vento di morte che arriva col buio.

Buio in sala.

Nell’altra sala.

È sicuramente caduto un riflettore.

Sembrava una bomba.

Poco importa.

Qui si continua con la nostra recita.

di Francesco