Spaziatura 2004

novembre 28, 2004 in Arte da Barbara Novarese

La demolizione crea spazio mi spiega Nicoletta Nicosia, artista della seconda edizione di SPAZIATURA 2004.

Insieme con Giovanni Ozino Caligaris e Jacopo Benassi, abbiamo realizzato un’indagine fotografica incentrata su Torino e, in particolare, sui siti che rappresentano la sua evoluzione.

L’evento culturale è sponsorizzato dall’imprenditrice Giovanna Baietto, titolare della NOLDEM, e curato da Laura Manione (critica della fotografia).

Hanno collaborato alla sua realizzazione: l’assessorato alle risorse e allo sviluppo della cultura del Comune di Torino e la fondazione ATRIUM che ospiterà la mostra fino al 5 dicembre.

Nicoletta ipotizza che alcune costruzioni da demolire possano trasformarsi negli ambienti di una casa (cucina, salotto, bagno…) e, attraverso il gioco della tecnologia digitale, mescola armoniosamente il passato con il futuro. Il vecchio ed il nuovo si fondono magicamente, con la contrapposizione dei colori alle immagini fotografiche in “bianco e nero”.

La luce che filtra attraverso le vetrate frantumate, le zone d’ombra, i riflessi dei soffitti dentro a minuscole pozze d’acqua, rivelano l’elevata professionalità di un’abile fotografa.

Questa insolita interpretazione dello spazio non è un’attività fine a se stessa, bensì il secondo capitolo di una trilogia costruita intorno ad immagini di edifici da smantellare.

“TO GO- TO BE- TO CHANGE” rappresenta, invece, il percorso esibito da Giovanni Caligaris, impegnato a calarsi nelle profondità di una città che si muove.

Egli si muove con la città e identifica tre momenti diversi per mezzo di sequenze cinematografiche: TO GO è la strada che percorro per raggiungere Torino, TO BE sono gli abitanti che vivono il suo quotidiano, TO CHANGE rappresentano i luoghi che non sono ancora, che si trasformano e si evolvono.

TO come concordanza verbale ma anche TO come TORINO poichè essa è il centro di questi scatti inediti, effettuati per raccogliere le sfumature più sottili di una città impegnata a rinascere. Essa è un luogo che scrive la sua autobiografia con orgoglio e si prepara a ricominciare con la prospettiva di un futuro edificato su robuste fondamenta.

SPAZIATURA significa, dunque, fotografare la trasformazione. Trasformazione di spazio, di tempo, di personalità, di vita… ed ecco comparire Iacopo Benassi con una collezione di quattro primi piani intitolata “born in Turin”. Abitanti di un paese sono tutti coloro che vi sono nati, indipendentemente dalla razza o dalle origini degli antenati. Perciò, egli sceglie volti di diversa etnia, accomunati dallo stesso luogo di nascita: TORINO.

Il cambiamento incomincia dal cuore, dal punto più profondo di noi stessi e la città potrà sentirsi tale solo quando ognuno dei cittadini avrà operato la sua personale trasformazione.

La mostra vanta tra ottimi artisti peccato che l’illuminazione sia scarsa e la disposizione delle opere non sia adeguata alla struttura messa a disposizione.

All’inaugurazione si è sentita la mancanza di una breve presentazione che avrebbe favorito gli eventuali neofiti a calarsi nella realtà rappresentata da SPAZIATURA 2004.

SPAZIATURA 2004.

ATRIUM-Torino

THE TUBE

Piazza Solferino

+39 0115162006 (info)

[email protected]

www.atriumtorino.it

ORARIO: tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19.00

(salvo i momenti in cui nella sala si svolgono altri eventi di Atrium)

BIGLIETTI: ingresso libero

CURATORI: Laura Manione, Nicoletta Nicosia

GENERE: fotografia

di Barbara Novarese