Senza Tempo

dicembre 11, 2002 in il Traspiratore da Redazione

Vivi subito, e presto. Contando i secondi, sino alla fine.

Se ci pensate, ci proviamo tutti. Così succede, magari: bagni caldi a Cefalù, gli stessi da vent’anni, vacanze a cercare di divertirsi, la prossima estate però me ne vado lontano, discoteche, grandi cene, fuochi d’artificio a Parigi annegati in champagne Tedesco, che schifo, aperitivi col formaggio e un salame piccante, ideale per notti a passeggiare fino al mal di piedi o a scoprire qualche segreto, incespicando in una lingua che si conosce appena, fra gli amici o da soli, a volte molto meglio da soli, giusto? E poi le insoddisfazioni di chi impara a crescere, quanto è difficile…, il motorino rubato, le botte prese, la lotta coi capelli, la sensazione di non avere quel che si spera, la voglia di cercare altrove, il desiderio di cambiare, i soprannomi, gli sfoghi, così non ci sto, gli sbagli, la musica di una chitarra nelle dita, le piccole conquiste, le gioie effimere, l’allegria vera, gli affetti che si spostano, i sentimenti dell’anima, i primi anelli regalati, l’elogio della follia dell’Erasmus, cos’altro manca?, le fatiche di un’età che non è mai troppa per non farsi più vedere.

In questa frenesia, di giorni noiosi e a volte un po’ speciali, che bello è cucinare, in casa, insieme, a parlarsi, a rubarsi il riso di bocca o un sugo da far girare la testa, mentre il cane del tuo ospite ti gira fra le gambe e l’impazienza di uscire ti preme sulla mente, un bicchiere di vino aspetta sul tavolo, toh, guarda, il viso di un calendario vagamente ti assomiglia, chi ci credeva?, qualcuno mi vuole bene, piove ed intanto è già quasi mattino.

Fatti, questi, niente da dire. Il passato di un attimo.

Sono le domande, che durano sempre di più.

Quanto ci vuole a dimenticare, quanto a rincontrarsi, tu lo sai, forse.

Allora, ciao, per adesso e… prenditi tutto il tempo per rispondere, Pandri.

Il Traspiratore – Numero 40

di I Traspamici