Rova Saxophone quartet

marzo 2, 2012 in Medley, Net Journal, Spettacoli da Gabriella Grea

Sabato 3 marzo 2012 al Conservatorio G. Verdi
Dopo Kyle Eastwood, un’altra serata USA per il terzo concerto della rassegna Linguaggi Jazz. L’auditorium del Consrvatorio ospitererà il Rova Saxophone Quartet, formazione nata a San Francisco al tramontro degli anni Settanta. Band formata da soli sassofoni, deriva il suo nome dall’acronimo delle iniziali dei cognomi dei quattro musicisti che fondarono in gruppo nel 1977, in occasione di un festival in California. Oggi il quartetto è composto da Jon Raskin al baritono, alto e sopranino, Larry Ochs al tenore e sopranino, Bruce Ackley al soprano e tenore, e Steve Adams all’alto e sopranino. Quest’ultimo ha sostituito nell’88 il socio fondatore Andrew Voigt, ovvero la «V» di «Rova».
Formazione tra le più ambiziose a emergere nella San Francisco di fine anni Settanta, il nasce più o meno in contemporanea con un’altra compagine assai rinomata, il World Saxophone Quartet, quando sembrava che i gruppi per soli sax costituissero la nuova frontiera del post-jazz. Il Rova poggia le radici nella contaminazione tra arti visuali, serialismo, free jazz, rock d’avanguardia e le musiche popolari e tradizionali dell’intero pianeta. Secondo la Penguin Guide to Jazz la musica dei quattro evoca

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“un cosmo brulicante di suoni di sax”, creato per “sfuggire deliberatamente alle nozioni convenzionali di swing e tendere ai confini del suono e dello spazio”. A giudizio unanime, l’unica costante è il rifiuto dei cliché.
Ispirato da numerose icone del ventesimo secolo, da Charles Ives, Edgard Varèse e Morton Feldman a John Coltrane, Sun Ra e l’Art Ensemble of Chicago, il Rova fu costituito nell’ottobre del 1977 da Jon

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Raskin, Larry Ochs, Andrew Voigt e Bruce Ackley.
Fin dagli esordi, il Rova era unico. Essenzialmente una compagine free, i suoi componenti avevano un amore sconfinato per la musica come forma artistica in quanto tale, e non necessariamente solo quella dotta o intellettuale. Di recente Raskin rifletteva come il suo approccio al suono e all’ascolto era stato plasmato in larga parte dalla grezza musica folk, “specialmente il country e il blues d’America. Il mio appetito per Blind Willie Johnson, Son House o Charlie Poole non è mai stato in conflitto con la fame che ho per Stockhausen, Boulez, ‘Trane o Cecil Taylor”.
Nei primi anni il quartetto collaborò di frequente con colleghi dalle simili prospettive, come il chitarrista Henry Kaiser e il sassofonista John Zorn, condividendo i palcoscenici con altri innovatori di San Francisco come il Kronos Quartet e la Margaret Jenkins Dance Company. La band ha tenuto concerti in tutto il mondo; nel 1983 fu il primo ensemble di musica contemporanea a compiere un tour dell’allora Unione Sovietica. Tre anni dopo, chiamato dal Rova come ospite, il Ganelin Trio fu a sua volta il primo gruppo jazz sovietico a esibirsi negli Stati Uniti.
Se si esclude l’unico avvicendamento – Andrew Voigt lasciò il quartetto nel 1988, sostituito da Steve Adams – il line-up è rimasto invariato per più di trent’anni. Nel 1985 i musicisti hanno costituito l’associazione Rova:Arts, registrata come impresa no-profit allo scopo di amministrare le attività del gruppo, favorendone la maturazione e mantenendone la necessaria indipendenza, promuovere l’opera di altri artisti, affermati o emergenti, e favorire la comprensione del pubblico dell’arte più avventurosa con campagne promozionali e didattiche.
Nell’ultimo periodo Rova:Arts ha commissionato una serie di nuovi lavori per quartetto di sax ad artisti dall’estetica variegata come Fred Frith e Anthony Braxton, compositori minimalisti come Terry Riley e Pauline Oliveros, esponenti del rock sperimentale come Lindsay Cooper e luminari del jazz come Jack DeJohnette e John Carter.

SABATO 3 MARZO ore 21.15 Conservatorio G. Verdi, Pzza Bodoni, Torino

Biglietti: Posto unico numerato € 20
Riduzioni per tutti i concerti con coupon TORINOsette
sconto di € 2 e ulteriori riduzioni per studenti universitari (sino a 26 anni)
Le riduzioni si effettuano solo in prevendita
BIGLIETTERIA SERALE
i biglietti saranno in vendita, 45 minuti prima dell’inizio dei concerti presso la biglietteria del Conservatorio G. Verdi Piazza Bodoni Torino

www.centrojazztorino.it/linguaggijazz/