Rete Culturale Virginia: apre Villa 5

settembre 25, 2004 in Attualità da Stefania Martini

Rete Virginia1A Collegno, grazie alle attività svolte nell’ambito del progetto “Rete Culturale Virginia”, ha aperto un nuovo spazio al femminile, per la cultura, il benessere e la socialità: Villa 5.

Una grande casa con sette anime: l’hammam, le microtane (un originale spazio gioco per bambini), la Sala Polivalente per spettacoli e seminari, il Centro Donna e il Consultorio di Medicine non convenzionali, il Residence Villa 5 e il Circolo Asylum, per ricrearsi con alimentazione biologica e mostre, concerti, incontri letterari e scambi culturali.

Il progetto è stato tenuto a battesimo mercoledì 22 con un’atipica visita guidata, con la partecipazione, tra gli altri, di Silvana Accostato, Sindaco di Collegno; Umberto D’Ottavio, Assessore al Bilancio Provincia di Torino; Giuseppina De Santis, Assessore alle Attività Produttive Provincia di Torino; Gilberto Picchetto, Assessore Industria e Lavoro Regione Piemonte; Ezio Bertolotto, Presidente Patto territoriale Zona Ovest.

Sabato 25, alle ore 21, Virginia abita qui – Matte d’arte performance multimediale di genere femminile, alla quale partecipano le 27 artiste della provincia di Torino selezionate dal Comitato artistico tra le 150 che si sono iscritte, entro il 31 maggio, al portale dedicato, www.reteculturalevirginia.net.

4 fotografe, 1 scultrice, 3 pittrici, 1 artiste tessile, 1 illustratrice, 2 video makers, 5 scrittrici, 4 musiciste, 6 attrici-danzatrici si ritroveranno negli spazi di Villa 5, nel parco della Certosa di Collegno e daranno vita ad un evento multidisciplinare: un accadimento sonoro e visivo costruito sull’intreccio e l’interazione tra le arti delle donne.

Le finestre, le terrazze, i muri, il giardino di Villa 5 saranno animate, recitate, dipinte, fotografate, cantate, annodando i fili delle virginie…

Virginia abita qui – Matte d’arte

Sabato 25, alle ore 21.

Villa 5, Parco della Certosa di Collegno.

Ingresso libero da via Torino 9/6 angolo corso Pastrengo, Collegno (Torino).

di Stefania Martini