Premio Saint-Vincent per la radio- RadioGrolle 2007

settembre 17, 2007 in Attualità da Adriana Cesarò

Alfonso Signorini RadioGrollaSabato 15 settembre si è tenuta, presso il “Palais Saint-Vincent”, la cerimonia di premiazione del “Premio Saint-Vincent per la radio- RadioGrolle” alla sua prima edizione. A presentare la serata, la voce e l’auto-ironia di Platinette (Mauro Coruzzi) con Giulietta Revel (attrice nella serie televisiva “Incantesimo”), che hanno invitato sul palco gli ospiti premianti e premiati: Gerry Scotti, Lelio Luttazzi, Katia Ricciarelli, Rossella Brescia, Fanny Cadeo, Claudio Lippi, Irene Ferri, Marika Morelli, Gabriele La Porta, Lorenzo Ciompi, Dody Battaglia, Fichi D’india, Riccardo Rossi, Marino Bartoletti, Alfonso Signorini ed Enrica Bonaccorti.

Un momento storico e commovente si é avuto con il premio “Storia della radio”, consegnato da Maurizio Costanzo a Lelio Luttazzi di 84 anni, tornato sulle scene suonando al pianoforte le sue memorabili melodie, dopo vent’anni di “esilio” .

Il Premio Saint-Vincent per la Radio, è un tributo alla Radio e un’occasione per celebrare il mondo dell’etere che sta vivendo una fase di grande successo con più di 38 milioni di ascoltatori. Ideatore magistrale Maurizio Costanzo che, dal 2007 cura la direzione artistica delle manifestazioni di prestigio organizzate dal Casinò di Saint-Vincent. La Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Casino de la Vallée, nell’anno del 60° compleanno della Casa da gioco, affiancano ai prestigiosi premi per il Giornalismo, istituito nel 1948, il Cinema, nato nel 1953, e la Fiction, lanciato nel 2001, questo nuovo evento dedicato alla Radio.

Costanzo Bonaccorti RedaiogrolleIl Premio Saint-Vincent per la Radio ha premiato trasmissioni e voci della radio che si sono particolarmente distinte per qualità, competenza, originalità e novità nel panorama radiofonico attuale. Il Premio si è avvalso di una giuria di esperti composta da Maurizio Costanzo e dai Direttori delle maggiori emittenti nazionali e da Umberto Brindani ( Direttore di “TV Sorrisi e Canzoni” ) ed Enrico Vaime e con il Casino de la Vallee.

Maurizio Costanzo, come direttore artistico, sta già pensando alla prossima edizione del “Premio Saint-Vincent per la Radio”:

«sono lieto che la Presidenza del Casinò abbia accolto la mia proposta di inserire la Radio fra le “Grolle d’Oro” – racconta – il mezzo radiofonico sta vivendo una grande crescita di ascolto, per l’85 per cento degli italiani è una grande compagna di vita e proprio la Valle d’Aosta è fra le tre regioni d’Italia dove si ascolta di più con una percentuale del 67,5 per cento. La radio è importante come la fiction – continua Costanzo – è un grande supporto di comunicazione. Mi piace pensare che da questo momento in poi, anche grazie a questo premio, vengono sempre più valorizzate le trasmissioni radiofoniche».

PRIMI VINCITORI DELLE RADIOGROLLE 2007

  • Voce Maschile dell’anno: Gerry Scotti

  • Voce femminile dell’anno: Ex aequo: Platinette Anna Pettinelli

  • Trasmissione dell’anno: “Viva Radio2” : Fiorello e Marco Baldini

  • Miglior dj: Claudio Coccoluto

  • Trasmissione del mattino: ”RDS Morning Show” , Joe Violanti, Max Pagani e Rossella Brescia

  • Trasmissione del pomeriggio: “Lo zoo di 105”, Marco Mazzoli, Leone di Lernia, Fabio Alisei, Wender, Gibba, Paolo Noise, Pippo Calmieri, Fabrizio Cerutti

  • Trasmissione della sera: “Caterpillar”, Massimo Cirri e Filippo Solibello

  • Trasmissione della notte: “Onorevole dj”, PierLuigi Diaco e Barbara Sala

  • Miglior GR: GR24, Direttore Giancarlo Santalmassi

  • Trasmissione di informazione: “Radio anch’io”, Stefano Mensurati

  • Trasmissione sportiva: “Tutto il calcio minuto per minuto”, Alfredo Provenzali e Filippo Corsini

  • Miglior radio locale: “Radio Subasio”, Direttore Rita Settimi

  • Storia della radio: Lelio Luttazzi

  • Personaggio rivelazione: Daniele Battaglia

  • Premi speciali: Gigi e Ross, Radio Kiss Kiss

    Federico l’Olandese Volante, RTL 102.5, Alfonso Signorini, Radio Montecarlo

    Il successo della prima edizione del “Premio Saint-Vincent per la radio”, già soprannominato “Radiogrolle”, è iniziato, venerdì 14 settembre con una grande manifestazione e tantissimo pubblico che ha potuto ballare e divertirsi con musica anni ’70-’80-’90. La serata “On Air – DJ per una Notte”, presentata dall’attrice Giulietta Revel, ha visto la partecipazione dei dj Massimo Valli e dell’imitatore Raffaele Fregonese con Walter Fargetta di Radio Montecarlo e Mauro Marino di Radio Kiss Kiss.

    La manifestazione è continuata sabato 15 al Grand Hotel Billia, con un workshop “Perché La radio è Bella” condotto da Maurizio Costanzo a cui hanno partecipato: Felice Lioy Presidente di Audiradio, Federico “L’Olandese Volante”, Franco Nisi di Radio Italia, Anna Pettinelli, Platinette (Mauro Coruzzi), Giancarlo Santalmassi di Radio 24 e Gerry Scotti.

    «amo la radio perché è la prima cosa che ho iniziato a fare – ha detto Maurizio Costanzo, direttore del Premio – ed è uno strumento di comunicazione intimo, la radio è la madre della televisione, che a sua volta è figlia della parola e non delle immagini, con il pregio di fare molta compagnia a chi la sta ascoltando perché, la voce di chi sta parlando alla radio, si trasforma in un rapporto unico, intimo pur parlando a milioni di persone».

    Molti gli argomenti affrontati nel workshop dove gli ospiti hanno raccontato le loro prime esperienze lavorative nelle radio come il premiato Gerry Scotti (direttore e presidente di Radio 101) che dopo gli innumerevoli successi è tornare al primo amore, la radio da dove è partita la sua brillante carriera. Ma cos’è e chi è il conduttore radiofonico, questo e altri argomenti hanno coinvolto i relatori del workshop “Perché La radio è Bella”.

    «La mia esperienza alla radio è una bella favola italiana – racconta Gerry Scotti, ho iniziato molti anni fa con Radio Milano, quando mi hanno chiamato ho capito che volevano una persona che aprisse i programmi alle prime ore del mattino. Grazie a questa esperienza ed a tante altre, oggi, non sarei qui in veste di presidente e di premiato e, prima di ogni cosa non sarei quello che sono diventato se non avessi avuto la passione per la radio».

    «trent’anni fa quando ho iniziato
    – ricorda Anna Pettinelli, non sapevo che cosa volesse dire lavorare in una radio, oggi la radio è cresciuta e mi sono resa conto che è diventata una vera e propria professione e, fare il conduttore è diventato impegnativo ma è anche improvvisazione giorno per giorno ed è per questo che ogni mattina arrivo alla radio con grande entusiasmo».

    Nell’ambito dell’incontro si è parlato anche di come nasce un palinsesto radiofonico e di esperienze lavorative tra radio e televisione

    «I palinsesti sono figli dei format – aggiunge Felice Lioy, presidente di “Audiradio”, l’ente che rileva gli ascolti delle radio nazionali e locali – e danno l’idea di come la radio deve essere fatta, definendo tempi precisi per la quantità di parlato e di musica creando un vero e proprio “sound design” della radio che le distingue una dall’altra. Per un certo periodo, però, tutti i network avevano la stessa impostazione. Ora, finalmente, è tornata ad essere radio vera, radio di parole, creando una sorta di complicità tra chi la radio la fa e chi l’ascolta».

    «dopo trent’anni di televisione mi hanno chiamato per fondare Radio 24 – racconta Giancarlo Santalmassi, direttore della testata giornalista dell’emittente radiofonica di proprietà del gruppo editoriale di Confindustria, che ha vinto il premio come miglior radiogiornale – una radio per persone che vogliono un’informazione affidabile e comprensib
    ile. E’ stato difficile creare un palinsesto che mettesse insieme tutto (Radio 24 è l’unica emittente radiofonica che non trasmette musica ma esclusivamente programmi parlati, n.d.r.), visto che in Italia non siamo per le cosiddette “hard news”. Il successo sta nell’aver trovato una fetta di mercato»

    «appartengo alla generazione che “guardava” la radio – racconta Marino Bartoletti, voce storica dello sport italiano e autore di programmi televisivi – quando ascoltare il racconto dei cronisti non era meno bello delle partite che hanno segnato la mia professione. Ero convinto che non poteva esserci un bel prodotto radiofonico che non potesse tradursi in un format televisivo: così abbiamo ideato “Quelli che il calcio”, così come arrivano dalla radio il “Processo alla Tappa” o “La Corrida”. Quel che mi chiedo è invece in che misura la radio possa essere invasa dalla televisione, a parte l’innocente presenza delle webcam».

    Per festeggiare la nascita del nuovo Premio, il Casinò de la Vallee ha lanciato dal 15 e fino al 30 settembre, un concorso a premi web www.radiogrolle.it con in palio 100 Ipod.

    di Adriana Cesarò