One School One Country

dicembre 24, 2004 in Sport da Redazione

È stato siglato oggi nella sede del TOROC il primo di 48 gemellaggi fra scuole di 30 paesi, che rientra nel programma di Educazione Olimpica”One School One Country (Una Scuola Un Paese). In una videoconferenza fra 30 studenti del liceo scientifico torinese”Niccolò Copernico” e una rappresentativa della scuola finlandese”Voyrinkaupungin Koulu” di Vaasa si è dato ufficialmente il via al progetto. Il gemellaggio di oggi – che ha avuto come testimone il responsabile dell’hockey di Torino 2006, il finlandese Jukka Pekka Vuorinen – è il primo di 48 già in programma fra istituti scolastici di 30 paesi del mondo: non soltanto quelli nei quali gli sport invernali sono particolarmente popolari (come la Finlandia o il Canada), ma anche il Kenya, l’Argentina, il Brasile e il Cile, che a Torino 2006 avranno rappresentative poco numerose. Finora sono 90 le scuole piemontesi che hanno aderito al progetto e che da questa settimana avvieranno le attività didattiche legate al gemellaggio.

One School One Country” intende diffondere fra gli studenti i valori olimpici, per trasmettere l’idea che i Giochi non sono soltanto un momento di divertimento, ma anche un’importante occasione di crescita e di formazione attraverso i valori di pace, amicizia e solidarietà. Un programma per conoscere le Olimpiadi e che offre spunti di riflessione su aspetti culturali, pedagogici, ambientali e sociali associati allo sport. Attraverso”One School One Country” – ha detto Roberto Daneo, responsabile del progetto di Educazione Olimpica di Torino 2006 – il TOROC coinvolge gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del Piemonte affinché, grazie a una partecipazione attiva e concreta, possano avere una visione globale delle diverse culture, religioni, lingue, tradizioni e costumi non solo dei paesi che parteciperanno ai Giochi Olimpici, ma anche di altre nazioni che hanno meno confidenza con la neve e con il ghiaccio. Un modo non rituale per accettare e valorizzare le differenze e per dell’accoglienza, contribuendo alla costruzione di una società migliore basata sull’equilibrio fra corpo, volontà e mente.

I gemellaggi delle scuole del territorio olimpico con i Paesi che parteciperanno ai Giochi Invernali di Torino 2006 hanno anche il fine di promuovere la solidarietà nei confronti di Comitati Olimpici dei Paesi in via di sviluppo, mantenendo come filo conduttore lo sport. Il progetto venne introdotto nel mondo olimpico per la prima volta ai Giochi di Nagano 98, ha proseguito a Sydney 2000 e a Salt Lake 2002.

di redazione