Omaggio a Pablo Neruda

giugno 28, 2004 in Attualità da Stefania Martini

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce….”

Pablo NerudaIl 12 luglio ricorre il centenario della nascita del poeta cileno Pablo Neruda, premio Nobel per la letteratura nel 1971. Questo avvenimento verrà celebrato non solamente nella suo paese d’origine ma in tutto il mondo, poiché la sua poesia, la sua vocazione per gli ideali di libertà ed uguaglianza hanno attraversato tutte le frontiere.

Anche in Italia, luogo amatissimo dal poeta e dove Neruda visse momenti molto felici e scrisse versi bellissimi, raccolti in Le uve e il vento e in I Versi del Capitano verranno presentate numerose manifestazioni, curate dall’Ambasciata del Cile.

Martedì 29 giugno alla Biblioteca civica Villa Amoretti ci sarà l’inaugurazione della mostra Pablo Neruda, immagini e testi , mostra fotografica e documentaria sulla vita e l’opera di Pablo Neruda a cura di Jubal Alfonso Varas – Andinaproyectos, con la collaborazione del Comune di Torino.

Si tratta di un’occasione per riavvicinarsi o scoprire un grande autore del ‘900, un viaggio nel suo mondo poetico, nelle sue lotte e nelle sue conversioni, nei suoi amori e nelle sue delusioni.

Neruda, genio immaginativo, cominciò come simbolista, diventò quindi surrealista e infine realista, abbandonando la struttura formale e tradizionale della poesia, per una espressività più semplice e più terrena.

Pablo Neruda è lo pseudonimo che Neftalí Ricardo Reyes scelse in onore del poeta cecoslovacco Jan Neruda (1834-1891) cantore della povera gente. Egli nacque a Parral nel 1904 e morì a Santiago nel settembre del 1973, pochissimi giorni dopo il colpo di stato operato dal generale Pinochet e la morte di Salvador Allende.

Già nel 1924 con Viente poemas de amor y una canción desesperada (Venti poesie d’Amore e una canzone disperata) divenne uno dei più noti e giovani poeti latinoamericani.

Giunto in Europa come diplomatico, negli anni 36-37, visse l’esperienza della guerra civile spagnola, non soltanto da spettatore interessato: la scoperta della Spagna fu per Pablo Neruda un’esperienza di estrema importanza.

La guerra civile e la tremenda fucilazione di García Lorca, determinarono un mutamento profondo nell’animo, nelle convinzioni, nella cultura, nella poesia del poeta. La sua fu una vera e propria conversione al prossimo e la sua poesia divenne quella dell’uomo con gli uomini, cioè una poesia sociale e di lotta politica, di adesione e di repulsione rispetto al prossimo, di sostegno e di esecrazione, di speranza e di rabbia.

Nel 1944, tornato in Cile, si iscrisse al Partito Comunista cileno e venne eletto senatore ma per il suo impegno politico ben presto fu costretto all’esilio dalla dittatura cilena e tornò a viaggiare.

Nel 1952 è in Italia, in soggiorno a Capri; visiterà poi molte delle città più famose del nostro paese, componendo versi ad esse ispirati.

Il rientro nella sua amata terra avvenne solo nel 1973, pochi mesi prima della sua morte.

Pablo Neruda, immagini e testi

Dal 29 giugno al 17 luglio

Biblioteca civica Villa Amoretti, Parco Rignon – Corso Orbassano 200, Torino.

“Toglimi il pane, se vuoi,

toglimi l’aria, ma

non togliermi il tuo sorriso.”

Sempre nell’ambito delle celebrazioni per ricordare i cento anni dalla nascita di Neruda, mercoledì 30 giugno, al Teatro Tenda del Ponte Mosca, verrà presentato uno spettacolo dal titolo Neruda, concerto poetico, proposta di brani scelti dalle opere del poeta cileno, selezionati per periodo, letti e drammatizzati da undici attori, in un’alternanza di lingue, italiano e spagnolo.

Una originale co-produzione italo-cilena.

Neruda, concerto poetico

Mercoledì 30 giugno 2004, ore 21.00

Teatro Tenda Ponte Mosca, Lungodora Firenze, 15. Torino

Per ulteriori approfondimenti sulla vita, le opere e le manifestazioni correlate all’avvenimento:

http://www.pabloneruda.it/index.html

di Stefania Martini