Nuova Stagione del Teatro Regio

maggio 16, 2016 in Net Journal, Primo Piano, Spettacoli da Marcella Trapani

La nuova Stagione del Teatro Regio di Torino è stata presentata in questi giorni alla presenza dell’assessore Maurizio Braccialarghe, in rappresentanza del sindaco Pietro Fassino, presidente della Fondazione Teatro Regio, del Soprintendente Walter Vergnano, del direttore artistico Gastón Fournier-Facio e del direttore musicale Gianandrea Noseda.
Quest’anno il cartellone è intitolato : “L’opera incanta”, si compone di dieci titoli armoniosamente suddivisi tra repertorio italiano e repertorio internazionale, tra quattro direttori d’orchestra italiani e quattro stranieri.
La prima avrà luogo il 12 ottobre con La bohème (in programma fino al 23 ottobre), diretta da Gianandrea Noseda e presentata in un nuovo allestimento, realizzato per i 120 anni dalla prima esecuzione assoluta dell’opera che avvenne proprio a Torino l’1 febbraio 1896. Questa messa in scena del capolavoro di Puccini ambienta l’azione tra un gruppo bohémien multietnico che vive nella banlieue parigina; anche il cast è composto da cantanti di varie nazionalità: Mimì è Irina Longu, soprano moldavo; Rodolfo è Giorgio Berrugi, tenore italiano; Musetta è il soprano sudafricano Kelebogile Besong. Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con il Teatro dell’Opera di Roma e con la partecipazione degli Amici del Regio, che, prima associazione in Italia, ha contribuito alla creazione dell’allestimento.
Nella conferenza stampa di presentazione il direttore artistico Fournier ha riferito che nella prossima Stagione continueranno a svolgersi i tre fils rouges che avevano preso le mosse l’anno scorso: l’opera barocca, il Progetto Janáček-Carsen e il musical.
Quest’ultimo genere sarà ben rappresentato da West Side Story, di Leonard Bernstein, che giunge per la prima volta a Torino, nell’allestimento della BB Promotion (dal 6 all’11 dicembre). Lo spettacolo vedrà la regia e la coreografia originali create nel 1957 da Jerome Robbins, la cui versione cinematografica vinse ben 10 Premi Oscar. Si tratta delle uniche date italiane della tournée per le prossime celebrazioni del centenario della nascita del compositore americano.
Il discorso sull’opera barocca prosegue quest’anno ad aprile (13-23) con L’incoronazione di Dario di Antonio Vivaldi, a 300 anni dalla prima rappresentazione e per la prima volta in Italia in epoca moderna. L’allestimento, in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo e in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, vede la regia di Leo Muscato, vincitore del Premio Abbiati per la migliore regia d’opera nel 2013. Le scene e i costumi sono degli allievi e dei docenti dell’Accademia, mentre la direzione è affidata a un direttore italiano specialista della musica barocca, Ottavio Dantone. Il cast dei cantanti è formato da professionisti specializzati nel repertorio barocco, quali Carlo Allemano, Sara Mingardo, Delphine Galou, Veronica Cangemi.
Il Progetto Janáček-Carsen vede come secondo titolo dopo La piccola volpe astuta, Katia Kabanova dal 15 al 23 febbraio. E’ un’opera del 1921 in prima esecuzione a Torino. Il regista canadese Robert Carsen, che con il Regio vanta un rapporto risalente al 1996, ha messo in luce il personaggio di Katia come una donna dalla coscienza inquieta e dai forti conflitti interiori ma allo stesso tempo delicato e ricco di sfumature. Protagonista è il soprano russo Tat’jana Monogarova.
Altri importanti titoli operistici che caratterizzano il programma del prossimo anno sono Sansone e Dalila (15-26 novembre) di Camille Saint-Saëns, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (11-22 gennaio), Manon Lescaut di Giacomo Puccini (14-26 marzo) e Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart (16-28 maggio). La stagione si concluderà tra il 2 giugno e il 2 luglio con il Macbeth di Giuseppe Verdi, diretto da Gianandrea Noseda per la regia di Emma Dante e con un cast di grandi nomi, quali Dalibot Jenis, Anna Pirozzi e Vitalij Kowaljow.
L’allestimento di Sansone e Dalila è una coproduzione con il National Centre for the Performing Arts di Pechino: il regista sarà l’argentino Hugo de Ana che ha creato regia, scene e costumi di questo spettacolo, ricco di magia e di esotismo. L’opera sarà diretta dal maestro Pinchas Steinberg, mentre gli interpreti principali sono Gregory Kunde nel ruolo di Sansone, e Daniela Barcellona che interpreta Dalila.
Da segnalare nell’allestimento di Pagliacci la regia di Gabriele Lavia, attore e regista tra i più rappresentativi del teatro italiano, per la prima volta al Teatro Regio in veste di regista. L’orchestra sarà diretta da Nicola Luisotti, attuale direttore musicale della San Francisco Opera; la storia è ambientata nell’Italia del dopoguerra, le scene, i costumi e le luci di Paolo Ventura si ispirano fortemente all’ambientazione neorealista. Gli interpreti, tutti di grande fama, sono Erika Grimaldi, Fabio Sartori, Roberto Frontali e Juan José de León.
La Manon Lescaut andò in scena in prima assoluta al Regio l’1 febbraio 1893. In questa stagione il celebre attore francese Jean Reno si cimenta nella regia di questo spettacolo, rispettando l’ambientazione settecentesca prevista dal libretto ma con una scenografia (ad opera di Thierry Flamand) simbolica e rarefatta nelle scene finali. La direzione musicale di Gianandrea Noseda e gli interpreti sono Maria José Sitri, Gregory Kunde, Dalibor Jenis e Carlo Lepore fanno prevedere un lavoro di forte impatto emotivo e musicale.
In cartellone anche il consueto spettacolo di danza nel mese di dicembre dal 6 all’11 con lo Staatsballet Berlin ne La bella addormentata di Piotr I. Čajkovskij per la coreografia e la regia di Nacho Duato, famoso danzatore e coreografo di Valencia e dal 2011 direttore artistico della compagnia di balletto. L’orchestra sarà diretta da Pedro Alcalde; lo Staatsballet è una delle compagnie leader a livello mondiale, sorta nel 2004 dalla riunificazione degli insiemi dei balletti dei tre teatri d’opera presenti a Berlino. Esegue un repertorio molto vasto che va dalla danza classica tradizionale alla neoclassica sino ai lavori di danza contemporanea.
Biglietteria:

Teatro Regio
Piazza Castello 215
Tel. 011-8815557
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www.teatroregio.torino.it