Notiziario olimpico Torino 2006

dicembre 27, 2004 in Sport da Redazione

500 prodotti in vendita negli store

Più di 500 prodotti, dalla novità dei pupazzi Neve e Gliz all’ abbigliamento, dai cioccolatini agli accessori. Sono numerose le idee che gli olympic store di Torino 2006 offrono per fare dei regali di Natale ‘olimpici’. “Ce n’é per tutti i gusti e per tutte le tasche”, afferma il responsabile Toroc del licencing Lorenzo Giorgetti. “I diciannove contratti di licenza che abbiamo già siglato – prosegue – offrono la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di articoli a marchio Torino 2006”. I palloni della Mondo, gli accessori da montagna della Ferrino, le medaglie della Ikon e le cravatte Cattaneo sono soltanto alcuni di questi. “E ci sono anche – continua Giorgetti – i puzzle della Ravensburger, gli orologi della Swatch, i vini di Fontanafredda, i maglioni della Dale of Norway e ancora molte altre idee regalo”. L’ ultima novità è quella dei pupazzi delle mascotte olimpiche. “Sono in vendita da pochi giorni – sottolinea il responsabile Toroc del licencing – ma stanno già riscuotendo un grande successo”. Il 14 dicembre, quando ha debuttato negli olympic store, ne sono stati venduti più di 100 in poco più di un’ ora. “Prodotti dalla Giochi Preziosi – spiega Giorgetti – sono disponibili in due dimensioni, quella da 9 centimetri e quella da 14. Ed è anche possibile acquistarli in coppia, al prezzo di 17 euro”. Uniti da un sistema di calamite attraverso le mani, i due pupazzi rappresentano gli ideali di amicizia, unione e passione propri dell’ olimpismo. E, ad un anno dalle gare a cinque cerchi, sono il regalo più adatto a ricordare l’ avvicinarsi dei ventesimi Giochi invernali. Oltre a potere essere acquistati nei tre olympic store di Torino (ad Atrium, in piazza Solferino, in via Garibaldi 6 e all’ interno dell’ aeroporto di Caselle), i regali olimpici sono disponibili anche presso un migliaio di rivenditori autorizzati. “Il loro indirizzo – conclude Giorgetti – può essere recuperato via Internet, all’ interno dello spazio che il sito di Torino 2006 dedica ai rivenditori autorizzati. E via Internet, attraverso il sito www.olympicstore.it, è anche possibile effettuare direttamente gli acquisti”

Successo in negozio per Neve e Gliz

I prodotti ufficiali di Torino 2006 sono un originale regalo di Natale. Un modo per donare un “sorriso olimpico” ai propri cari e, più in generale, a tutto il mondo a cinque cerchi. Una parte del ricavato della loro vendita, infatti, serve a sostenere lo sport olimpico italiano. “Acquistando uno degli oltre 500 articoli con il marchio di Torino 2006 – spiega il responsabile Toroc del licencing, Lorenzo Giorgetti – si offre la possibilità di partecipare alle Olimpiadi sostenendo gli atleti azzurri”. Una ragione più che valida per “ordinare a Babbo Natale” una scatola di gianduiotti olimpici Caffarel, un portachiavi Trofé con il logo dei ventesimi Giochi invernali, un paio di occhiali da sole Tecnoptic o qualunque altro articolo griffato Torino 2006. “Il contributo – aggiunge Giorgetti – viene girato al Coni, il Comitato olimpico nazionale, che lo investe per rafforzare le squadre italiane”. Il numero delle medaglie conquistate dall’ Italia ai prossimi Giochi della neve e del ghiaccio passa quindi anche dal successo dei prodotti ufficiali di Torino 2006. E a giudicare dalle vendite realizzate sino ad ora si preannuncia già un vero trionfo. Delle diciannove aziende licenziatarie, quella che vende di più è la Asics, che fa registrare il 50% del fatturato dei negozi olimpici. Non sono da meno, però, anche i prodotti degli altri marchi. Soprattutto quelli che riproducono le immagini di Neve e Gliz, le mascotte olimpiche di Torino 2006. Da settembre ad oggi, per esempio, sono stati venduti più di 2 mila palloni della Mondo con l’ immagine dei due pupazzi. Ed ora stanno dando a ruba i peluches, che hanno debuttato negli olympic store da pochi giorni. Tra le spille, invece, la più comprata è quella con la bandiera italiana. La stessa che, grazie alla vendita dei prodotti olimpici, potrà garrire durante le premiazioni delle Olimpiadi invernali.

Le mascotte tra i bimbi in ospedale

Un pomeriggio allegro, diverso dal solito, fra cori, musiche e regali. Il Natale arriva anche nelle corsie dell’ ospedale infantile Regina Margherita di Torino, a bordo di una “slitta” trainata da due personaggi d’ eccezione: Neve e Gliz, le mascotte dei Giochi invernali di Torino 2006, che per alcune ore indossano i panni di Babbo Natale. “Cerchiamo di portare un pò di sollievo ai bambini ammalati che sono costretti a trascorrere il Natale in ospedale”, spiega la responsabile Toroc del programma Education Maria Caire. “Neve e Gliz – prosegue – visitano le corsie dell’ ospedale e partecipano alla festa organizzata dalla scuola allestita al suo interno per consentire ai piccoli lungodegenti di continuare le lezioni”. La presenza delle mascotte olimpiche si inserisce infatti tra le iniziative che il settore Education del Toroc organizza in accordo con l’ azienda ospedaliera Sant’ Anna e si aggiunge a quelle previste dalle scuole in ospedale della Regione Piemonte per preparare i propri alunni all’ evento a cinque cerchi. “Si tratta – sottolinea Maria Caire – di percorsi e materiali appositamente pensati per offrire ai ragazzi che seguono la scuola in ospedale l’ opportunità di realizzare, come tutti gli studenti del Piemonte, esperienze di studio legate alle Olimpiadi invernali”. aranno toccati temi relativi alla conoscenza delle varie discipline sportive e della millenaria storia olimpica e dei valori dell’ olimpismo. “Tutte le attività – precisa la responsabile Toroc del programma Education – sono proposte in modo da tenere in considerazione le difficoltà in cui si trovano i bambini”. Lo scopo del progetto è infatti quello di “aiutarli ad affrontare la loro condizione – aggiunge la Caire – portando un pò di normalità nella loro vita”. Esattamente quello che intendono fare Neve e Gliz con il loro carico di regali. “Ogni ragazzo – conclude Maria Caire – avrà un dono dalle due mascotte”. Un cappellino, uno zainetto o un altro gadget di Torino 2006.

Gemellaggi con scuole di 30 Paesi

Il primo contatto è stato con una scuola finlandese. Presto, però, gli studenti piemontesi avranno l’ opportunità di conoscere i ‘colleghi’ di un altro centinaio di nazioni. Il programma di gemellaggio avviato la scorsa settimana dal Toroc, il Comitato organizzatore dei Giochi invernali di Torino 2006, prevede infatti di coinvolgere il maggior numero possibile di nazioni, comprese quelle – come il Kenya – dove gli sport invernali sono praticamente sconosciuti. “Quello tra il liceo scientifico Copernico di Torino e l’ istituto scandinavo Voyrinkaupungin Koulu di Vaasa – spiega il direttore Toroc dei rapporti con il territorio, Roberto Daneo – é stato soltanto il primo di una serie di gemellaggi che hanno lo scopo di migliorare la conoscenza e la collaborazione tra i popoli”. One School One Country, questo il nome del progetto, si propone infatti di utilizzare le Olimpiadi come veicolo di diffusione di valori quali la pace e la solidarietà. “L’ obiettivo di questo programma – prosegue – è quello di educare alla cultura dell’ accoglienza, dell’ amicizia e degli scambi interculturali”. Ideali tipici della storia a cinque cerchi che potrà essere sviluppato attraverso molteplici temi. “Durante la videoconferenza italo-finlandese – sottoliena Daneo – sono stati affrontati argomenti relativi alla cultura, al turismo, all’ ambiente ed agli sport invernali. Altri, però, potranno essere sviluppati nel corso dei prossimi gemellaggi, a seconda degli interessi delle scuole coinvolte”. Il programma, introdotto a partire dall’ Olimpiade invernale di Nagano ’98, prevede che nelle prossime settimane vengano avviati altri 48 gemellaggi. Le scuole piemontesi gia’ iscritte sono più di 90, ma nelle prossime settimane potrebbero ancora aumentare.

Ge illuminerà i Giochi
olimpici


Le Olimpiadi invernali di Torino 2006 non corrono il rischio di rimanere al buio. Ad illuminare il prossimo evento a cinque cerchi è infatti una sicurezza di questo settore: la General Electric, il colosso multiservizi americano che è top sponsor dei ventesimi Giochi invernali. L’ accordo è stato presentato nel corso dell’ inaugurazione della nuova pista di pattinaggio di piazza Solferino, che per l’ occasione è stata ribattezzata “GE Ice Plaza”. Prevede che l’ azienda statunitense metta a disposizione di Torino 2006 una serie di sistemi di generazione e distribuzione di energia elettrica. Tra questi, 128 lampade temporanee, per facilitare le riprese televisive dei Giochi, e 130 impianti di illuminazione permanenti. Compresi quelli che si stanno installando all’ interno di Torino Esposizioni per illuminare i tornei olimpici di hockey su ghiaccio. L’ impegno della General Electric a favore delle Olimpiadi, però, non si ferma a questo. L’ azienda, che vanta un organico di oltre 300 mila persone in oltre 100 Paesi di tutto il mondo, detiene anche una quota di maggioranza della Nbc Universal, una delle principali e più diversificate società di media impegnata nella distribuzione di programmi e notiziari destinati ad un pubblico globale. Senza trascurare la sponsorizzazione di “Torino Ice 2005”, i cinque eventi sportivi internazionali che a partire da gennaio testeranno i siti delle gare su ghiaccio dei prossimi Giochi. Oltre, ovviamente, alla pista ghiacciata realizzata tra i due padiglioni di Atrium. “GE Ice Plaza – spiega il presidente della GE International, Ferdinando Beccalli Falco – rappresenta il primo passo della collaborazione che ci unirà a Torino in vista dei Giochi del 2006 e vuole essere il simbolo del forte coinvolgimento del gruppo verso la città e i suoi abitanti”. Una piazza da vivere tutti i giorni, proprio come l’ emozione di un evento – i prossimi Giochi invernali – sempre più vicino.

Hockey, l’Italia avanza in Europa

E’ di due vittorie e di una sconfitta il bilancio dell’ Italia all’ Euro Ice Hockey Challenge che si è svolto nel fine settimana in Slovenia. Risultati che, a poco più di un anno dai Giochi di Torino 2006, confermano i progressi della rappresentativa azzurra e sono di buon auspicio per i prossimi appuntamenti internazionali. Meglio dell’ Italia ha fatto soltanto la Slovenia, che ha sconfitto per 2-0 i ragazzi di coach Michael Goulet. Le vittorie sono invece arrivate contro la Danimarca (3-0) e l’ Olanda (7-1). Quello che si è svolto a Jesenice è stato l’ ultimo turno della manifestazione internazionale. Durante la prossima sosta internazionale del calendario, le nazionali saranno impegnate negli ultimi gironi di qualificazione per i Ventesimi Giochi olimpici invernali.

Fondo, luci ed ombre per gli azzurri

Luci ed ombre sull’ Italia dello sci di fondo nelle gare che si sono disputate in Austria nel fine settimana. Alla soddisfazione per il piazzamento di Sabina Valbusa nella 15 chilometri mass start hanno fatto seguito risultati meno brillanti nella 30 chilometri maschile, con Giorgio Di Centa e Cristian Zorzi lontati dai primi posti. Anche se i due azzurri hanno lottato fino agli ultimi metri per conquistare un posto al sole, non sono comunque riusciti a colmare il distacco dagli avversari, finendo la gara al decimo e undicesimo gradino della classifica. Meglio ha fatto la Valbusa, sesta al traguardo, che così non ha fatto rimpiangere Gabriella Paruzzi, assente perché influenzata.

Slittino, tutto italiano podio di Cdm

Parla italiano la prima prova della Coppa del Mondo di slittino. A Campill, vicino a Bolzano, gli atleti azzurri si sono aggiudicati tutti e tre i gradini del podio della disciplina che arriverà sulle montagne olimpiche di Torino 2006 ai primi di febbraio per testare il nuovo impianto di Cesana Pariol. Anton Blasbicher, che lo scorso anno ha messo le mani sulla terza Coppa di cristallo, ha confermato la sua supremazia mettendo a segno l’ ottava vittoria in carriera. Stavolta, però, il campione trentaduenne di Rodengo ha trovato sulla sua strada un giovane avversario su cui i tecnici azzurri fanno molto affidamento per i prossimi impegni internazionali, tra cui ovviamente i Giochi del 2006. Si tratta di Patrik Pigneter, diciassettenne alla prima stagione di Coppa del Mondo, che è riuscito nell’ impresa di fermare il cronometro sullo stesso tempo del suo connazionale. Terzo al termine di due manche ricche di emozioni e spettacolo è stato Martin Psenner, anche lui italiano. “E’ stata una bella battaglia”, ha commentato al termine della gara Blasbicher. “Nella prima manche – ha aggiunto – ho commesso qualche errore di troppo, finendo dietro Pigneter di due centesimi, ma nella seconda ho dato il meglio di me stesso recuperando il lieve svantaggio. Certo che questo ragazzo va davvero forte – ha sottolineato il campione del Mondo – anche in allenamento è una bella lotta, ci stimoliamo a vicenda”. Il diciassettenne diventerà l’ erede di Blasbicher? “Mi auguro di sì – ha risposto il campionissimo – ma fra qualche anno. E non dimentichiamoci che c’ è anche Martin Psener, che ha corso infortunato e quindi può andare ancora più forte”. Toccherà a questi “tre moschettieri” difendere l’ Italia ai prossimi Giochi invernali di Torino. E a giudicare dalla loro determinazione, faranno di tutto per conquistare il podio anche in quella occasione.

Giochi in cima al mondo con Di Centa

Al Museo olimpico di Losanna c’ è un pezzo di Italia in più. E’ l’ equipaggiamento con cui Manuela Di Centa, olimpionica di Fondo a Lillehammer ’94 e attuale membro del Cio, ha scalato lo scorso anno la cima dell’ Everst. L’ impresa, compiuta lo scorso maggio, ha consentito alla campionessa di portare la bandiera olimpica sul tetto del mondo, a quota 8.850 metri. E di realizzare così il secondo grande sogno della sua vita – salire sul punto più alto del Pianeta – dopo quello di partecipare ad una Olimpiade. In questo modo Manuela Di Centa, che in carriera ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi invernali conquistando sette medaglie, ha aggiunto un altro record a quelli fatti registrare sulle piste di fondo: è stata infatti la prima donna a raggiungere la vetta della montagna più alta della Terra. Questo primato potrebbe, prima dell’ inizio delle Olimpiadi di Torino 2006, essere affiancato da un’ altra straordinaria azione: scalare le cime più alte di tutti e cinque i continenti per incontrare la gente del posto e parlare loro di sport e ideali olimpici.

Gli appuntamenti del Toroc

I principali appuntamenti del Toroc nella settimana dal 21 al 28 dicembre. NEVE E GLIZ TRA I BAMBINI DELL’OSPEDALE REGINA MARGHERITA – Martedì 21 dicembre (ore 15), a Torino, presso l’ ospedale Regina Margherita, le mascotte di Torino 2006 Neve e Gliz partecipano alla festa di Natale della scuola Peiron, interna al presidio ospedaliero.(*) L’ISTITUTO GRASSI ALLA SCOPERTA DEL PROGRAMMA VOLONTARI – Mercoledì 22 dicembre (ore 9), a Torino, presso l’ istituto tecnico aeronautico “Carlo Grassi”, il vicepresidente del Toroc Pierpaolo Maza incontra gli studenti per illustrare il programma Volontari di Torino 2006. RIUNIONE DEL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE DEL TOROC – Martedì 28 dicembre (ore 14), a Torino, presso la sede del Toroc, si riunisce il Consiglio di Amministrazione del Comitato organizzatore. Il CdA era stato annunciato in un primo tempo per martedì 21 dicembre. L’ incontro è a porte chiuse. N.B.: Gli appuntamenti contrassegnati da (*) sono incontri pubblici.

di redazione