Nell’orto dei Getsemani

dicembre 15, 2002 in Sudate Carte da Stefania Martini

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Il sudore di Gesù Cristo diventa sangue durante la preghiera nell’orto dei Getsemani, come racconta San Luca in una delle pagine più drammatiche del suo Vangelo.

Nel corso della ricerca della parola ‘sudore’ nelle opere letterarie di ogni tempo, una delle scoperte sorprendenti è stata quella di constatare che all’interno dei Vangeli compare solo in quello di San Luca.

In particolare in una scena molto intensa, quella che precede l’arresto, l’episodio da cui scaturisce la successiva Passione e Morte di Gesù.

Poi si allontanò da loro alcuni passi, si mise in ginocchio e pregò così: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice di dolore. Però non sia fatta la mia volontà ma la tua.” Allora, dal cielo venne un angelo a Gesù per confortarlo; e in quel momento di grande tensione pregava più intensamente. Il suo sudore cadeva a terra come gocce di sangue.(Luca 22, 41-44).

Questo fenomeno, anche se molto raro, ha una spiegazione fisiologica e in medicina è denominato Hematridosis, ovvero una sudorazione speciale accompagnata da sangue.

La natura umana di Gesù viene sottolineata nel Vangelo anche in questo momento così terribile per Colui che si appresta a salvare gli uomini tramite il sacrificio estremo, quello della vita.

Conscio di tutto ciò che è profetizzato nei Sacri Libri e che sta per accadere, anche se pronto interiormente ad accettare fino in fondo la volontà del Padre, Cristo viene colto da un umanissimo, profondo senso di terrore ed il suo corpo reagisce in maniera fisiologicamente anormale.

Dal punto di vista medico, infatti, il manifestarsi di Hematridosis è l’effetto prodotto da un grande timore o da una improvvisa paura.

Come spiega il Cardiologo spagnolo P. Constancio Cabezòn, “le glandole sudoripare, che abbiamo diffuse in tutto il corpo, si dilatano; e nello stesso tempo si verifica una grande vasodilatazione dei capillari sottocutanei che sono collegati alle ghiandole. Questa vasodilatazione dei capillari produce una secrezione maggiore delle ghiandole sudoripare.

Tale dilatazione provoca un effetto di compressione sui capillari, che si rompono. Il sangue dei capillari rotti, si mescola con il sudore e questo miscuglio sale alla superficie del corpo per mezzo dei pori. Una volta arrivato a fior di pelle, questo liquido si scinde: da una parte il sudore che cade e dall’altra il sangue che, più denso, si mantiene fra le rugosità della pelle, dove si coagula in un tempo che va da due minuti e mezzo a cinque.

I piccoli grumi, così formati sopra la pelle, cadono a terra sospinti dal nuovo e abbondante sudore che continua a sgorgare. E così di seguito.”

La conseguenza di questo stato di prostrazione fisica che coglie Gesù nell’orto dei Getsemani si ripercuoterà per tutta la durata della sua straziante Passione.

La perdita di una certa quantità di sangue e l’abbondante sudorazione provocano nel Cristo una sete intensa accompagnata da uno stato febbrile.

A questo punto Gesù, sapendo che tutto era compiuto, disse: “Ho sete” Così si realizzò una profezia della Bibbia. C’era lì un’anfora piena di aceto: bagnarono una spugna, la misero in cima ad un ramo di isoppo e l’accostarono alla sua bocca. (Giovanni 19, 28-29).

Inoltre, ad essa, si associa una graduale perdita della forza fisica.

Lungo la strada fermarono un certo Simone, nativo di Cirene, che tornava dai campi. Gli caricarono sulle spalle la croce e lo costrinsero a portala dietro a Gesù. (Luca 23, 26)

La rottura dei capillari, infine, favorisce la fragilità e l’indolenzimento della pelle di Gesù: i colpi infertigli durante la flagellazione e la corona di spine posta sul suo capo cadono su un corpo già provato ed acuiscono la Sua sofferenza.

I soldati prepararono una corona di rami spinosi e gliela misero in testa, nella mano destra gli diedero un bastone. Poi cominciarono ad inginocchiarsi davanti a lui e a dire ridendo: “Salve, re dei giudei!”. Intanto gli sputavano addosso, gli prendevano il bastone e gli davano colpi sulla testa. (Matteo 27, 29-30)

di Stefania Martini