Natale in Antartide

dicembre 11, 2007 in Attualità da Redazione

monte vinsonTrecento chilometri da percorrere a piedi trascinando pesanti slitte e, successivamente, raggiungere la vetta del Monte Vinson. Trascorreranno in questo modo e nella completa solitudine polare le festività natalizie quattro militari italiani impegnati in un’importante spedizione.

La partenza è stata il 9 dicembre e il rientro è previsto per il 19 gennaio 2008. La prestigiosa Sala degli Stemmi del Museo Nazionale della Montagna di Torino ha visto infatti, nei giorni scorsi, la presentazione della spedizione al Monte Vinson, massima cima del continente antartico da parte di quattro uomini del Centro Addestramento Alpino di Aosta.

monte vinsonLa spedizione è patrocinata dalla Regione autonoma Valle d’Aosta e dalla Provincia di Torino in occasione dell’Anno Polare Internazionale. Il Vinson (4897 metri) è una cima molto ambita da chi colleziona le vette più alte dei sette continenti (le famose “seven summits”). Tecnicamente non difficile, è però situata in ambiente estremo per condizioni climatiche e isolamento ed è molto costosa per l’impegno logistico richiesto. A complicare l’ascensione, la spedizione militare effettuerà a piedi e in totale autonomia l’avvicinamento dalla base semipermanente di Patriot Hills, che raggiungeranno in aereo da Punta Arenas, nella Patagonia cilena. Saranno poi trecento chilometri da percorrere con gli sci, trascinando pesanti slitte, con attrezzatura, tende, viveri e gas per preparare bevande per venti giorni (del peso ciascuna di circa 78 kg. alla partenza). Importante sottolineare che i trecento chilometri saranno percorsi senza alcun appoggio esterno per raggiungere il campo base della montagna e tentarne l’ascensione. Un’impresa che per ora è riuscita solo ad una spedizione australiana.

monte vinsonUn’opportunità unica per i quattro alpinisti del gruppo militare d’alta montagna inquadrato nella sezione scialpinistica del reparto attività sportive di Courmayeur. Il primo maresciallo Ettore Taufer, capo spedizione, il primo maresciallo Giovanni Amort, il maresciallo Elio Sganga e il giovanissimo caporale Marco Farina, 24 anni appena, si sono preparati per tutto l’anno sia dal punto di vista atletico, sia al freddo e al vento che dovranno affrontare. Salite impegnative sulle montagne di casa, tra le quali la Nord dell’Eiger e l’integrale di Peutérey al Monte Bianco, bivacchi al Colle del Gigante, scegliendo le giornate di bufera per abituarsi alle temperature e ai venti fortissimi che dovranno affrontare in Antartide. Per due di loro c’è già stata un’esperienza in ambito polare come guide a seguito degli scienziati del Consorzio Nazionale Enea.

Saranno stabiliti collegamenti quotidiani e in caso di silenzio per più di quarantotto ore scatteranno automaticamente i soccorsi, secondo gli accordi internazionali che regolano le spedizioni in Antartide.

E’ possibile seguire in diretta la spedizione dal 9 dicembre sul sito:

www.sportmilitarealpino.it

di Marinella Fugazza Marino Periotto