Morgan l’Intimista letterario: Da A ad A

agosto 12, 2007 in Musica da Gino Steiner Strippoli

MorganMorgan l’equilibrista musicale. Colui che ricerca sempre il punto d’incontro tra la musica colta con quella commerciale, spaziando dal classicismo più puro sino a toccare i sound più di avanguardia legati a testi mai banali ma molto intimisti. Già, l’intimismo che il Maestro Marco Castoldi rilascia nella sua letteratura racchiusa in “Da A ad A (teoria delle catastrofi)” (Sony Bmg) suo ultimo album, è al limite dell’eccelso:

“ Per strade secondarie e tortuose sfreccia la mia mania di evasione non prima di aver messo in discussione il senso generale delle cose….. Da A ad A sono costretto a oscillare, da A ad A bisogna ripartire, Per strade secondarie e tortuose. E scopro che la fine ha sempre inizio dal luogo lampeggiante di un conflitto nel quale il vincitore e lo sconfitto si scambiano di norma vizio e sfizio…”.

Il brano, che da il titolo all’album, è la cronaca della sua vita visto che A sta per Asia Argento ( sua ex moglie) e A per Anna ( sua figlia) ma è anche l’esempio tipico di come Morgan abbia acquisito negli anni una raggiunta maturità di sperimentatore musicale. Sentire ad un certo punto come le atmosfere si intrecciano nelle più diverse sonorità, con le guitar che disegnano arpeggi eleganti in stile wester per arrivare ai fiati che ricordano molto da vicino l’Atom Heart Mother dei Pink Floyd. Morgan, e lo sappiamo da anni, è un genio. Ha una genialità fuori dal comune nel panorama italico, già intravisto con i suoi Bluvertigo. In “Amore Assurdo” la ritmica impostata dal nostro risente positivamente del miglior Battiato. D’altronde è lo stesso Franco a mixare la canzone con quel tocco di classicismo moderno che gli riconosciamo. Qui la poesia si erge nella sua eleganza più limpida ma anche più vicina all’anima dell’autore:

“…era una notte golosa di musa, una candela devo aver accesa nell’illusione di rimaterializzare il nostro disordine speciale di abbigliamenti sbagliati casuali, odori eterosessuali, una vasca da bagno io noi immersi nel vino rosso, brindare. Assurdo cosa accade una volta uscito da quella stanza, Trasformazione radicale di tutto il mio universo….”.

MorganE’ talmente alta la capacità letteraria di Morgan che riesce anche nell’intento di materializzare nel suo album con un tocco di ironia i Musicanti di Brema insieme a Elephant Man, l’ippogrifo, l’unicorno e tanti altri animali in “Animali Familiari”, un blues molto toccante. Ma il “nostro” non dimentica anche il suo amore per il rock ne è l’esempio il ficcante inizio di “Tra 5 Min.” Un elettrico pop rock trascinante che sarà molto travolgente nelle esibizioni live. Il decadentismo notturno prende forma quando Morgan inizia a cantare “Demoni della Notte”. Le musicalità sono influenzate dalla sua passione per Bowie. Le tristezze della notte pervadono l’atmosfera tanto che Marco scrive e canta:

… Come un tempo io riparlerò a mia madre, lei non sa capire la malinconia. Fingo il distacco del passato e ne sono invece incatenato…”.

Uno dei brani più belli di sempre scritti da Morgan , capace di raggiungere l’intimo più segreto dell’anima è racchiuso in “Una Storia d’Amore e di Vanità”. Qui il Maestro Castoldi fa vedere tutta la sua capacità letteraria. Il testo e a dir poco magnifico, parole d’amore, quasi una fiaba . Ce da ringraziare Marco per la musicalità che accompagna questo brano dolcissimo, grazie anche ad un ospite d’eccezione come Cecilia Chailly all’arpa:

“ Eco, la ninfa più bella del bosco andava a spesso tra gli dei a raccontare storie. Un giorno parlando di se cominciò: Ora voglio cantare di una storia d’Amore e di Vanità: Li si assomiglia io amo lei, lei ama solo se stessa. …E dal pianto la voce nel bosco svanisce e si trasforma in sasso che muto non tace il sospiro dovuto a chi, come te cosi tanto si piace..”.

morganQuesto è un brano che affascinerà chi lo ascolterà portandolo direttamente nella fiaba dell’amore. Proprio per non smentire la sua poliedricità musicale Morgan ci riserva un tango delicatissimo in “La Verità”. L’amore per i Beatles non può essere nascosto a lungo quando arrivano le prime note di “U-Blue”, con in più la sorpresa di una vocina femminile che canta insieme a Morgan ovvero sua figlia Anna Lou Castaldi. Un brano divertente quasi un ritornello unico, un gioco al canto con la sua bimba. Il “Maestro” poi ritorna a sperimentare tra pop rock e cantastorie con “La Cosa”, brano difficile al primo ascolto ma molto intrigante a livello sonoro. “Da A ad A” lo dicevamo prima è la visione musicale di Morgan tra i suoi due amori femminili, Anna e Asia. Ed ecco che dopo aver cantato con sua figlia Marco si mette a duettare con Asia Argento in “Liebestod” (primo e ultimo accordo dell’opera Tristano e Isotta di Richard Wagner). Un brano maestoso nel suo classicheggiante pop moderno, interamente cantato in inglese e scritto da entrambi. Superbo! Ultima canzone di questo album davvero prezioso è “Contro Me Stesso”, un brano pieno di riflessioni legato ai ricordi di giorni passati:

.. non ho giorni da dimenticare, fotografie nascoste o ambizioni di perfezioni, io non simulo il mio progresso perché sono contro me stesso”.

Il brano si chiude con un lamento africano di Badara Sek da pelle d’oca. Un album che tocca sino ad oggi la massima espressione artistica di Morgan. Ma conoscendolo in prima persona, dai tempi dei Bluvertigo, posso tranquillamente dire che nel prossimo futuro il Maestro Claudio Castoldi regalerà ancora pagine stupende di musica. “Da A ad A” è un’ album già storico.

di Gino Steiner Strippoli