Milano-Sanremo, tutti contro Zabel

Marzo 22, 2002 in Sport da Federico Danesi

Milano

Nove mesi dopo il clamoroso blitz di Nas e Guardia di Finanza che bloccò il Giro d’Italia e sconvolse il mondo del ciclismo, non solo quello nostrano, Sanremo torna protagonista nel mondo delle due ruote, ma lo fa nella sua veste più bella, quella della classica di Primavera, giunta alle sua 93esima edizione, che è anche gara inaugurale di Coppa del Mondo.

Il tema portante, da cinque anni a questa parte, è lo stesso: tutti contro Zabel. Lo sprinter tedesco ha vinto quattro delle ultime cinque edizioni, tutte arrivate allo sprint, beffato solo dallo scatto di Tchmil nel ’99.

Quest’anno, tanto per cambiare, si presenta come favorito, ma la gara appare più incerta del solito. La Telekom, infatti, non sembra lo squadrone delle stagioni passate e all’ultimo ha anche dovuto rinunciare a Gian Matteo Fagnini, caduto nella prima tappa della Tirreno-Adriatico. Senza il suo apripista di fiducia, con due uomini come Wesemann e Vinokourov che possono correre per puntare al successo, Zabel dovrà lavorare marcando i suoi avversari diretti, anche se alla Tirreno è parso in grande forma.

Il tedesco volante, vincitore dell’ultima Coppa del Mondo, in questo inizio di stagione ha comunque dovuto incassare diverse sconfitte, anche per merito di atleti nostrani. Su tutti Mario Cipollini e Alessandro Petacchi. Il toscano, a 35 anni (compiuti ieri), è forse alla sua ultima grande occasione e mercoledì a San Benedetto ha dimostrato di avere ancora colpo di pedale e occhio per stare davanti a tutti; lo spezzino, di sette anni più giovane, è la grande sorpresa di questo inizio stagione, avendo collezionato già cinque successi. In più può contare su una squadra come la Fassa Bortolo che è la numero uno al mondo non a caso.

Patron Ferretti ha diversi uomini con i quali impostare la corsa, da Michele Bartoli e Francesco Casagrande, in grado di partire sul Poggio, a Basso e Ivanov, che come al solito si sacrificheranno per i compagni.

L’Italia, per interrompere un digiuno che dura dal ’96, quando primo a Sanremo fu Gabriele Colombo, può contare anche su altre frecce. Su tutti Danilo Di Luca, che quando la strada comincia a salire è nettamente il più in forma in questo momento, Paolo Bettini, al quale manca la vittoria in una classica italiana, e Giuliano Figueras.

La corsa, che partirà da Milano alle 9.30, avrà il suo primo momento importante con l’ascesa al Bric Berton, anche se mancheranno 120 chilometri all’arrivo. Poi la lunga traversata in terra ligure, prima di arrivare alla Cipressa e al Poggio, sui quali la gara si dovrebbe decidere, sempre che non si voglia un altro sprint.

di Federico Danesi