Metropolis. Il capolavoro ritrovato a Torino

ottobre 4, 2012 in Cinema, Net Journal, Primo Piano da Cinzia Sfolcini

Torino. Alberto Barbera, direttore del Museo Nazionale Del Cinema, ha presentato in conferenza stampa, la mostra “Metropolis. Il capolavoro ritrovato”. Erano presenti Ugo Nespolo, Presidente del Museo Nazionale del cinema, Paolo Bertetto, già direttore scientifico del Museo, docente di cinema e scrittore, Rainer Rother, direttore Deutsche Kinemathek e Kristina Jaspers, della Deutsche Kinemathek e curatrice della mostra. Il progetto è della Deutsche Kinemathek – Museum fur film und Fernsehen di Berlino, a cura di Peter Manz e, appunto, di Kristina Jaspers.

La mostra arriva in Italia dopo essere stata presentata a Berlino, Parigi , Toulouse e riunisce per la prima volta i documenti originali del film, appartenenti in prevalenza alle collezioni della Deutsche Kinemathek, arricchite da una serie d’immagini provenienti dagli archivi della Cinèmathèque francaise. Tantissimi i pezzi in mostra, che comprendono la sceneggiatura, la partitura della colonna sonora, i progetti architettonici e i bozzetti dei costumi, i disegni degli effetti speciali, gli accessori di scena e l’attrezzatura cinematografica, oltre a centinaia di fotografie delle riprese, realizzate durante la lavorazione, che mostrano l’impegno e la creatività dei partecipanti.

L’esposizione si sviluppa in diverse spazi. Nell’aula del Tempio è presentata una spettacolare scenografia, ispirata al film e costituita da 33 grattacieli e ospita le vetrine con gli oggetti in mostra, la ricostruzione in 3D con proiezione olografica della trasformazione del robot Maria. Di fronte all’allestimento, nella vetrina sotto i proiettori 35 mm, trovano posto 8 teste che rappresentano la morte e i sette vizi capitali, modelli in gesso sulla base dei quali vennero realizzale le maschere degli attori.

Sulla rampa elicoidale, si snoda il percorso di visita, che è un viaggio alla scoperta di Metropolis. Alle foto di scena, ai bozzetti della scenografie e dei costumi, alla partitura originale, sono affiancate pagine della sceneggiatura originale che ne illustrano la realizzazione, tutto ciò intervallato da 7 monitor che proiettano spezzoni del film, con le sequenze ricostruite e ritrovate. Sempre sulla rampa, un breve percorso racconta il restauro del film, grazie al ritrovamento di una copia conforme all’originale del 1927 e conservata presso il Museo del Cine di Buenos Aires.

Nell’area accoglienza è possibile assistere alla proiezione del documentario Die Reise nach Metropolis di Artem Demenok, in versione originale, con sottotitoli in italiano, dedicato all’importanza del film di Lang, mentre nel colonnato della Mole Antonelliana, trova posto un grande quadro illuminato tridimensionale, che rappresenta il quadrante della macchina cuore, protagonista di una delle scene più importanti del film.

Si tratta davvero di un “capolavoro ritrovato”, perché Metropolis ebbe una vita travagliata: infatti il film subì notevoli tagli già successivamente alla premiere del 1927. Solo nel 2008 fu scoperta a Buenos Aires una versione quasi completa, in seguito restaurata, ceduta da un collezionista anni prima al Museo del Cine e mai visionata prima.

A completamento della mostra, è stato realizzato un catalogo edito dal Museo Nazionale del Cinema, che comprende le immagini di tutte le opere in mostra, la nota biografica e la filmografia di Fritz Lang, una scheda del film e un importante saggio introduttivo di Paolo Berretto.

 

METROPOLIS. IL CAPOLAVORO RITROVATO

4 ottobre 2012 – 6 gennaio 2013 – Museo Nazionale del Cinema – Mole Antonelliana –

Via Montebello 20 Torino www.museocinema.it/educa. Tel 011 8138.564/5