Massimo Quaglino

febbraio 18, 2001 in il Traspiratore da Redazione

L’Accademia Albertina e la Regione Piemonte dedicano al maestro piemontese Massimo Quaglino, a 101 anni dalla nascita, una mostra particolarmente ricca e significativa. Viene, infatti, ripercorsa l’intera evoluzione della ricerca artistica del talentuoso pittore astigiano: dall’illustrazione alla ceramica, dal paesaggio alla natura morta, fino alla scenografia e alla decorazione.

Quaglino è stato un personaggio poliedrico e interessante, pur senza essere figura di prima grandezza nel panorama torinese. È stato inoltre un docente amato non solo dai suoi studenti, ma da tutti gli allievi che avevano occasione di frequentarlo, come ricorda Carlo Giuliano, direttore dell’Accademia Albertina di Torino. Il rapporto cordiale con i giovani sfociava in un’allegra ironia che svelava il suo approccio veemente e positivo alla vita.

Lo stesso modus vivendi gli ha permesso di raggiungere una dimensione pittorica impastata di teatralità e di volontà di racconto, pur senza distaccarsi dalla quotidianità. Il tutto senza enfasi, rimanendo anzi intriso di verve popolaresca e di allegria giovanile.

Quaglino, restando particolarmente sensibile alla tradizione della sua regione, è stato tra i protagonisti di una ricerca moderatamente innovativa che ha contraddistinto il novecentismo piemontese. Tra le opere che si possono ammirare in mostra, ne citiamo due affascinanti: Riva di Parenzo (’33, in foto) e il Po in piena (’45).

Massimo Quaglino

Periodo: 25 maggio ’00 – 9 luglio ’00

Orario: martedi – domenica h. 10 – 19

Sede: Accademia Albertina – via Accademia Albertina, 6 – Torino

Ingresso: gratuito

Info: tel. 011/88.90.20

Il Traspiratore – Numero 25-26

di Giuse Ortali