Luglio | Sudate Carte Racconti I edizione

dicembre 31, 2002 in Sudate Carte da Redazione

Un caldo disumano, e per il Poli è giusto il tempo per gli esami!
Sono a casa e la termodinamica è proprio l’argomento giusto per sballare al completo.
Se non apri le finestre ti fai la sauna, se le apri la compagnia è assicurata.
Aiutooo!!! queste non sono zanzare semplici! Questa è roba transgenica scappata dal laboratorio di biologia dove va mia sorella a fare “esperimenti”, cioè: lei dice “a contare le mutazioni delle drosofile imputabili agli insetticidi”
E portali a casa ‘sti insetticidi, così magari posso studiare anch’io!
Forse è meglio se a studiare vado al Poli.
Per strada : finestrini chiusi, sempre per i mutanti delle zanzare e la “carriola”, manco sognarselo il climatizzatore; è già grazia che cammina!
In sala di lettura della biblioteca sì, l’aria condizionata funziona. Mi organizzo: appunti e esercizi sul tavolo, calcolatrice a portata di mano, quella fetecchia del Mollier ben aperto. Bottiglietta dell’acqua minerale fresca , matite varie, riga, gomma; bene si può partire. Noo! è arrivato Luca.

(E chi se ne.., io la settimana prossima voglio dare Fisica II)
bene, visto che non lo cago se ne va. Allora: il secondo principio: proviamo a fare un esercizio e vediamo che cosa viene fuori. Diagramma T-S , ciclo di Carnot, arriva la Robi, tutta fru fru, come al solito. Ma io dico, cioè no, sto zitto e penso:
“Certo che iscriversi al Poli per cuccare una volta, dice mio padre che era impensabile, e poi caso mai eravamo noi maschietti che avevamo “le carenze affettive”; non c’è più religione, adesso ti arriva una alta un metro e venti, minigonna ascellare, scollatura tendente a più infinito, e peggio di tutto c’ha pure la media da invidia!
Domani provo anch’io la scollatura “più infinito”, e poi vediamo! (quanto tempo ci mette il prof a buttarmi fuori!)
Certo però che questo condizionatore sembra che rinfreschi, anzi per essere precisi ”raffreschi”, ma poi fa caldo anche qui.
Entra la volpe di turno, non lo conosco, ma si capisce al volo: “Perché il condizionatore è così alto? Si spreca solo energia e non fa neanche bene, quando usciamo ci prendiamo un colpo di calore. Mia madre dice che per stare bene bisogna coprirsi anche d’estate come d’inverno.” Oddio, il cocchino è arrivato, vediamo quanto ci mette a telefonare alla mamma per dire che è in biblioteca e che fa tanto freddo.
Poverino, non riesce nemmeno a dire “fa un casino di freddo” perché mamma non ama le parolacce; e gratta pure la erre! Che sia un po’…???
Insomma, il ciclo Joule: ah, sì è quello che funziona con i gas!
“ma scusa perché non ti trovi l’entalpia finale?”
“Andrea, taci, l’entalpia è una proprietà del vapore.”
“Oh Ca… non so mica se hai ragione, può essere,domani vediamo”
Domani un “bip”, domani bisogna passare l’esame, non azzardare pirlate!
Accidenti adesso studio di brutto: “L’entropia dell’universo può solo aumentare” grande perla di saggezza, ma a me in tasca cosa viene? Se vado avanti così un diciotto neanche parlarne!
Però non è mica stupida questa cosa dell’entropia: prendi il caldo: in questi giorni è diventato sempre peggio, e se l’entropia è disordine, basta guardarsi in giro: tutti sudaticci, con i capelli pasticciati, la maglietta stropicciata, altro che entropia qui, questo è il caos primigenio!
E io in questo caos dovrei passare Termo. Anzi termodinamica perché come dice il prof,: “ti boccio perché sai solo Termo, la Dinamica devi ancora studiarla!”
Cambio di guardia delle bibliotecarie: arriva la “salutista” “basta ragazzi se parlate ancora sarò costretta a prendere provvedimenti, questa è una biblioteca, non i giardinetti.”
E spalanca le finestre perché si deve cambiare aria, secondo lei noi studenti facciamo solo effetto stalla, al più pollaio.
E adesso andiamo con il punto triplo dell’acqua, con divagazione obbligatoria sul pensiero di una doccia rinfrescante e di un ghiacciolo alla menta.
Vado al bar e dimostro a me stesso che il punto triplo esiste e non è solo un’invenzione del Prof.
Appena scarto il ghiacciolo, comincia a fumare sarebbe più giusto evaporare e a sciogliersi. Che fumi sono fatti suoi, ma che si sciolga sulla mia maglietta sono casi miei, e marca male!
Torno in sala di lettura, quella santa…bibliotecaria è riuscita a fare corrente. I miei preziosi appunti a fogli singoli sono andati dappertutto per la sala, meno male che sono numerati, però intanto devo rimetterli in ordine per poter studiare.
Poveri fogli, mi guardano infelici, non sanno come fare a farmi entrare in testa il principio di conservazione dell’energia!
Anche voi: sudate, carte! E aiutatemi a capire la termodinamica! Il Poli non regala niente a nessuno!

di Giuseppina Compagnoni