L’opera di Ugo Li Puma ”Io sono il mio grido” alla Pinacoteca Albertina di Torino

settembre 30, 2014 in Arte, Primo Piano da Redazione

S3178_074_6468La Pinacoteca Albertina di Torino ospita dal 4 luglio Io sono il mio grido. Artiste contro la violenza sulle donne, unn mostra a cura di Laura Oddo, Liliana Paganini, Francesca Taormina.

La collettiva “Io sono il mio grido proviene dalla Sala delle Capriate di Palazzo Sant’Elia di Palermo, dove è stata presentata, e registrando un grande successo, nel marzo del 2014. L’evento è stato curato dalla Fondazione Sant’Elia, dalla Provincia di Palermo e con il patrocinio dell’Arma dei Carabinieri. La mostra è approdata dal 4 luglio nelle Sale della Pinacoteca Albertina di Torino, e le sue opere hanno un alto valore simbolico e sociale per il tema trattato, sviluppato da venti artiste di varia provenienza e differente linguaggio artistico.

S3178_074_6321Ugo Li Puma, in riferimento alla mostra da lui coordinata, parla di un ‘FIL ROUGE’ che collega la parte artistica all’interpretazione reale del messaggio che si vuole fornire ai visitatori della mostra: “Mi sono ispirato alla ‘PASSIONE DI CRISTO’. Interpretazione della vera ed autentica sofferenza vista tecnicamente, come composizione di un’opera d’arte, nei chiodi ed oggetti connessi.”

L’allestimento della mostra, curato  dal Designer Ugo Li Puma, si conclude con un omaggio-riflessione sull’argomento dello stesso allestitore. Il “pezzo unico” di Li Puma è calzante in ogni occasione perché l’opera d’arte nasce da un semplice cartone; la tecnica dell’artigiano piemontese sembra ispirarsi all’operato di Michelangelo Buonarroti che trasformava un blocco di marmo in una meravigliosa scultura. Il “coreografo del cartone”, come ama definirsi, spiega l’armoniosa attività di smussare e levigare il cartone in diverse tecniche così da lanciare emozioni, suggestioni e riflessioni sempre diverse. “Saper cambiare musica” trasmettendo la trasparenza, le forme e la leggerezza del cartone. Questo è Ugo Li Puma, designer schivo e riservato ma capace di integrarsi pienamente nel percorso artistico di oltre mezzo secolo.

Immagini del fotografo © Antonio Chiarenza-Torino

PROROGATA FINO AL 30 SETTEMBRE
pinacoteca albertina
via accademia albetina 6
torino