Letture gotiche, nuova proposta de Filippo Editore per Traspi.net

giugno 11, 2007 in Libri da Cinzia Modena

Filippo editore logoPresso la libreria AREA Libri di Rivoli (Torino), la casa editrice torinese Filippo Editore ha presentato a fine febbraio una nuova collana: Gotika. Una proposta di racconti gotici tratti dalla letteratura inglese dell’800, corredati da illustrazioni in bianco e nero.

All’incontro hanno partecipato Luisa Klein, portavoce della casa editrice, Matteo Ferreri, giovane illustratore per la Filippo Editore e, come ospite d’onore, un autore di fumetti per Sergio Bonelli Editore: Cristiano Spadavecchia (Magico Vento e Brendon, alcuni esempi).

Di fronte ad un pubblico sempre più numeroso ed attento si è sviluppata una piacevole chiacchierata sul valore di una illustrazione a complemento di una storia e su come si arriva a realizzarne.

La Filippo Editore e la sua proposta editoriale

Gotika_La casa del giudiceLa casa editrice nasce a Torino, nel 2003, grazie all’idea di un gruppo di ragazzi amanti del genere Fantasy e delle illustrazioni. Le loro pubblicazioni sono rivolte ai ragazzi ma non in modo esclusivo. Il catalogo vede già 5 titoli all’attivo e 3 stanno per essere distribuiti.

Cavallo di battaglia è un titolo che, forse, diversi lettori avranno già incontrato sugli scaffali delle librerie: “La tassista degli spiriti”. Il libro porta il lettore in un mondo magico sin dalle prime righe. Lungo lo sviluppo della trama, vengono sfruttare tante leggende che circondano la Torino magica ed esoterica. Curiosità: la protagonista guida un taxi, magico, e trasporta le presenze magiche che animano la città della Mole! “La tassista degli spiriti” è stato pubblicato nel 2004 ed è corredato d’immagini in bianco e nero prodotte da Laura Spianelli. Come vuole la tradizione Fantasy, non manca il seguito: all’edizione avente come sottotitolo “I tre spettri del destino” (e di cui si vende già la I ristampa), seguono tre volumi, anch’essi corredati di disegni.

Nel 2006, la Filippo editore ha aggiunto a quella Fantasy, una collana dai contorni noir, intitolata Gotika.

La volontà è quella di editare grandi autori dell’Ottocento inglese: da Stevenson a Doyle, ed inediti in Italia. Le storie parlano di magie nere, hanno ambientazioni e risvolti horror: un tuffo nello stile gotico a tutto tondo.

Diversamente da altre proposte editoriali, questi volumi sono tutti corredati da illustrazioni anche se, e viene sottolineato, la collana è rivolta ad un target adulto. E’ una sfida di mercato ma anche per agli illustratori: pagina dopo pagina le immagini devono fondersi con lo stile della narrazione ed il rimando va alle stampe tipiche dell’Inghilterra del XIX secolo.

Le opere della collana Gotika sono corredate dai disegni di Matteo Ferreri e di Laura Spianelli.

  • Perché abbinare testo e disegno? Che significato arriva a trasmettere il disegno?

    Luisa Klein: l’immagine deve comunicare l’atmosfera che si sviluppa nel testo, gli argomenti trattati fino a recuperare l’idea di fondo dello scrittore. Non è semplice abbellimento o riempitivo: ha una forte valenza comunicativa che deve perciò essere studiata a fondo e nei dettagli.

  • Come si arriva a creare un’illustrazione per una storia?

    Cristiano Spadavecchia: tecnicamente, di norma si parte da una storia scritta. Nell’ambito del fumetto, l’illustratore si avvale di uno sceneggiatura per arrivare a creare uno storyboard, ossia una sequenza di immagini. La sceneggiatura spiega cosa avviene nella storia e offre dettaglio, vignetta dopo vignetta, sia sulla singola scena che sul dialogo della stessa, che verrà inserito in un secondo tempo. In merito alla realizzazione grafica, è utile avere delle immagini di riferimento: una buona fantasia va ricondotta ad una rappresentazione del reale credibile.

  • Un illustratore ha sempre tutti gli elementi per materializzare una tavola?

    Matteo Ferreri: quando ho iniziato il lavoro per la Filippo editore, che è stato anche la mia prima esperienza come professionista, la storia non era ancora stata ultimata. Non avevo un testo da leggere e dovevano essere prodotte trenta illustrazioni. Come materiale ho avuto l’idea di base della storia. In questo caso è stato fondamentale centrare l’atmosfera da ricreare.

    Luisa Klein: quelle di Andrea sono illustrazioni d’impatto che rimandano allo stile dell’incisione del XIX secolo. E’ stato molto bravo, pur non avendo mai fatto incisione, a documentarsi sulla tecnica e a scegliere come soluzione pittorica lo sfumato.

    Cristiano Spadavecchia: non aver la storia su cui lavorare non sempre è penalizzante. Le illustrazioni sono una sintesi della realtà e troppi dettagli possono essere fuorvianti.

  • Quali vincoli può incontrare un illustratore?

    Cristiano Spadavecchia: ci si deve attenere alla sceneggiatura (o alla storia, nel caso di un libro). I due vincoli possibili sono lo sceneggiatore e l’editore, soprattutto quando il prodotto non è già stato collaudato. Nella fase iniziale di creazione e definizione di dettagli, il dialogo con lo sceneggiatore è intenso e fatto di scambi per comprendere l’idea dell’autore e arrivare a soluzioni finali ideali sia per chi disegna che per chi ha creato la storia. Sono poi da tenere presente le linee guida che pone l’editore (in questo caso, ad esempio, la scelta della tecnica dell’incisione dell’0ttocento).

    La scelta di corredare libri di immagini, sostiene Laura Klein, non deve essere limitata a letture per un target giovane: testo e immagini hanno pari dignità, ed era un fenomeno molto diffuso nel XIX secolo.

    Filippo Editore – Collana Gotika

  • La casa del giudice

    autore: Bram Stoker

    pag. 61; euro 8,80

  • La maledizione della Stella Polare

    autore: Arthur Conan Doyle

    pag. 75; euro 10,00

    di Cinzia Modena