Lecce-Juve 1-3: Camoranesi protagonista

aprile 14, 2007 in Sport da Tomas

La partita di Lecce arriva non solo dopo la bella vittoria contro il Napoli, ma anche dopo la recente chiusura delle indagini della procura di Napoli. E alle notizie di fonte giornalistica che ipotizzano fantasiosi scenari futuri per i bianconeri, con nuovi guai e ripercussioni sul campionato in corso o su quello futuro, la società risponde con un fermo comunicato stampa nel quale afferma che queste notizie “non mutano la ferma convinzione della società di aver chiuso con il passato e di non dover più rispondere di alcunché con riferimento a comportamenti attribuibili a precedenti gestioni e già oggetto di giudizio definitivo.”.

La Juve non ci sta quindi a ripiombare nella fornace dell’ennesimo processo mediatico. Ed anche per questo non era per niente facile questa partita per Deschamps: “Nelle ultime sei partite in casa, ne hanno vinto cinque. La squadra è cambiata molto rispetto a quella dell’andata, anche nel modulo. Con Zeman attaccava e lasciava anche tanti spazi. Adesso concede pochissimo, ha una difesa a cinque ed è molto equilibrata, nonostante abbia cambiato molti giocatori a gennaio. E’ più solida e ha fatto tanti punti recentemente.”. Questo il pensiero del tecnico alla vigilia.

  • Le formazioni che son scese in campo:

    LECCE (3-5-2): Pavarini; Polenghi, Diamoutene, Cottafava; Tesser (5′ s.t. Osvaldo), Munari, Zanchetta, Vives, Giuliatto; Valdes, Tiribocchi

    A disposizione: Rosati, Diarra, Schiavi, Vascak, Herzan, Tulli

    Allenatore: Papadopulo

    JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Birindelli, Zebina, Chiellini, Balzaretti; Camoranesi (37′ s.t. Trezeguet), Marchionni (42′ s.t. Bojinov), Venitucci, Nedved, Palladino (34′ s.t. Bianco); Zalayeta

    A disposizione: Mirante, Legrottaglie, Piccolo, De Ceglie

    Allenatore: Deschamps

    RETI: 11′ p.t. Marchionni, 15′ p.t. Polenghi, 2′ s.t. Zalayeta, 19′ s.t. Camoranesi

  • La partita

    Alle difficoltà psicologiche ed alle assenze dei tre squalificati (Del Piero, Giannichedda e Marchisio) e degli infortunati Zanetti e Boumsong, con Kovac non ancora pronto, si aggiunge anche la perdita all’ultimo minuto dell’ unico centrocampista centrale rimasto a Deschamps, Matteo Paro. E così la Juve parte con un centrocampo rivoluzionato nel modulo. Al primavera Venitucci che opera da centrale basso, vengono affiancati Camoranesi e Nedved in mezzo al campo pronti a chiudere e ripartire prontamente creando gioco, mentre sugli esterni Palladino sulla sinistra e Marchionni a destra cercano di aiutare el panteron Zalayeta, unica punta centrale, pronto a svariare su tutto il fronte offensivo.

    Il primo tempo parla subito bianconero però, con Camoranesi che sulla sinistra si libera magistralmente con una magia di 3 uomini, crossa in area dove Palladino controlla di petto e serve Nedved che riesce a vedere smarcarsi Marchionni sulla destra e a servirlo per il suo pallonetto finale che porta in vantaggio la Vecchia Signora al 11° minuto. Ma il Lecce non si scoraggia ed al 15°, su punizione di Valdes sulla sinistra, Polenghi insacca in rete di testa. La Juventus potrebbe riportarsi in vantaggio in più occasioni. Prima con Marchionni che ruba palla a Polenghi sulla sinistra, dribbla il portiere ma conclude malamente sul palo al 17°. Al 18° Giuliatto interviene nettamente di mano in area ripartendo in contropiede, ma l’arbitro non fischia il rigore. Verso il finale, tra il 38° ed il 40°, vengono costruite 3 palle goal, una da Nedved che viene chiusa in calcio d’angolo, Zebina che sullo stesso calcio d’angolo colpisce di testa ma Pavarini ricaccia la palla in angolo e dal bravo Venitucci, ottima la sua partita, che tenta il tiro, parato però facilmente dal portiere.

    La ripresa inizia quindi in parità, ma al 2° minuto Zalayeta, servito da un buon Palladino, segna la rete del raddoppio di sinistro. Tiribocchi per il Lecce costruisce 2 azioni, una bloccata sul fuorigioco di poco, ed un’altra malamente sfruttata sulla destra. Al 14° viene graziato Chiellini, ammonito per un intervento scomposto su Osvaldo, che viene colpito in faccia dai tacchetti del difensore bianconero. Ci poteva stare l’espulsione. Al 19° ritorna protagonista avanzato Camoranesi, che si inserisce centralmente partendo da destra, e con un tiro preciso di sinistro segna il 3° goal per la Juve, mettendo la palla all’incrocio dei pali sulla destra del portiere. E’ il 3 a 1 che chiude la partita. Negli ultimi 25 minuti il Lecce prova più volte a rientrare in partita con Valdes, che al 21° tenta di imitare Camoranesi, ma il suo tiro è rasoterra e parato da Buffon, mentre al 46° da sinistra crossa per Osvaldo che a centro area tenta la bella conclusione di prima di sinistro in mezza rovesciata, ma finisce di poco fuori. Tra le 2 occasioni leccesi, solo Nedved ci prova, accentrandosi da sinistra e calciando forte rasoterra, sfiorando il palo.

    All’andata i salentini seppero portarsi in vantaggio nella ripresa subendo il veemente ritorno bianconero, concretizzato dalla doppietta dell’ex Bojinov, entrato oggi solo nei minuti finali, e dai gol di Palladino e De Ceglie. Il risultato di oggi invece fa perdere l’imbattibilità casalinga a Pavarini, dopo 450 minuti senza subire reti, mentre la Juventus mantiene, con 65 punti, il distacco su Genoa (+7) e Napoli (+9) vincenti su Bologna e Pescara in casa, e sul Rimini (+12), vincente in casa sul Cesena, che incontrerà proprio martedì sera nel recupero della 1° giornata di ritorno. Piacenza e Bologna a 50, entrambe sconfitte, chiudono la zona playoff. Fa pensare il fatto che se alla Juve la penalizzazione iniziale di 30 punti fosse stata mantenuta, sarebbe comunque, con 44 punti, a 6 punti dalla zona playoff. Ma il campionato non è finito e tutto può accadere. Comprese nuove penalizzazioni ?

    di Tomas