L’asma nel bambino

marzo 28, 2001 in Medley da Redazione

L’asma presenta nel bambino alcuni aspetti particolari. Nei primi anni di vita è più frequente anche per ragioni anatomiche, cioè per il piccolo diametro delle vie bronchiali: nel neonato la capacità polmonare totale è di 180 ml, mentre nell’adulto è di oltre 5.000 ml; la superficie di contatto aria/ tessuto è nel neonato circa 26 volte inferiore a quella dell’adulto.

Nei primissimi anni di vita, quindi, un’ostruzione dei bronchi può anche essere causata da un’aumentata secrezione di catarro. Molto spesso nel bambino le infezioni respiratorie, variamente chiamate bronchiolite, bronchite spastica, bronchite asmatica, sono causate da virus. E’ importante ricordare che, anche se sono stati adeguatamente curati, il 30-50% dei bambini che hanno presentato episodi di bronchiolite possono sviluppare asma negli anni successivi.

L’asma ad origine allergica, nei primi anni di vita, è generalmente dovuta ad allergia agli acari della polvere, mentre l’allergia ai pollini inizia dopo il 5° anno di vita. Più frequentemente che negli adulti, l’asma può essere causata ad allergia al latte vaccino.

I sintomi nell’età pediatrica, oltre che con la forma classica di tosse e fame d’aria, si possono presentare anche sotto forma di quadri particolari come “tosse equivalente dell’asma”, con tosse stizzosa, ricorrente, notturna; oppure come “asma da esercizio fisico”, in cui la crisi asmatica si manifesta subito dopo la fine di un esercizio fisico come una corsa.

La pubblicazione di questo articolo rientra negli accordi di partnership tra il nostro magazine e Cidimu.it, sito specializzato nella diagnostica e medicina on line.

di Dott.ssa Paola Mora