L’alta moda a Torino: Maria Teresa Merlo

febbraio 12, 2001 in Moda da Redazione

La moda a Torino può avere anche una dimensione di alta moda. In particolare se a firmarla è Maria Teresa Merlo, stilista originaria delle terre del verde Canavese, che per anni ha affiancato una nota sartoria torinese, esperienza che le ha consentito di maturare nella sua innata abilità sartoriale. Da cinque anni è titolare di un atelier di alta moda sito al piano rialzato di via San Quintino 41. Sono i pregiati mobili antichi e le eleganti composizioni floreali ad aprire le porte alle clienti, per lo più signore della nobiltà, dell’alta borghesia torinese e della classe dirigenziale, politica e industriale torinese.

Per Maria Teresa Merlo l’autunno è sempre un momento molto denso di impegni, dalla ripresa dell’attività sartoriale alla preparazione della nuova collezione, che puntualmente ogni anno la stilista presenta alle sue clienti nell’elegante cornice di villa Sassi, ai piedi della collina, dove amava ristorarsi anche il conte Camillo Benso di Cavour. cheap hotels site headers . Questa stagione di moda si prospetta ricca di novità. Sentiamo le principali dalla stilista, incontrata nella bella ed elegante cornice del suo atelier.

“Tra le novità più significative dell’inverno, avverte Maria Teresa Merlo, vi è, sicuramente, il ritorno alle gonne corte, che si alzano sopra il ginocchio, lasciando anche molta libertà nell’uso degli stivali, che tornano ad essere un accessorio indispensabile per la donna del Duemila. Alcune possono persino osare, se lo desiderano, lo stivale in pizzo, da accompagnarsi al tailleur classico grigio, oppure lo stivale simile a quello dei pescatori, che si sposa molto bene indossato con le minigonne o gonne piuttosto corte. Belize La gonna longuette continua a essere portata, anche se rimane confinata all’abbigliamento da cocktail o da sera. Quest’inverno si registra anche un ritorno, anzi, piuttosto, un nuovo trionfo, del pantalone, che ora diventa più aderente e stretto al fondo di quanto non lo sia stato la scorsa estate. eminent domain Di sera domina il pantalone di raso stretch.”

Quali sono i colori di punta?

“Torna il dominio del nero, che da qualche anno era un po’ in crisi. Tuttavia d’inverno il nero sarà allietato da qualche nota di colore. domain generator Tra i colori che saranno più in, si segnalano il viola, il bordeaux, le tonalità dei beige e dei marroni. Di gran attualità anche il prugna.”

E quali i tessuti più usati?

“Essendo i miei capi d’alta moda, devo scegliere rigorosamente tessuti preziosi. Per la sera dominano lo chiffon, il pizzo e il velluto devoré. Gli abiti e i completi di chiffon sono stampati con fantasie in velluto, qualche volta di soggetto floreale, più spesso contraddistinti da disegni in cachemire. Intramontabili, per i tailleur, i tessuti tweed e i bouclet, tessuti che trasmettono un certo calore, accanto agli altrettanto intramontabili spigati.”

Quali le caratteristiche dei capi da giorno e da sera?

“La giacca si è allungata di molto sotto la vita; compaiono, però, anche i boleri, privilegiati da Emanuel Ungaro, che li ha realizzati abbinati a leggeri abiti in chiffon: il bolero è, per lo più, realizzato in lana, leggera e sfoderata. Si porta con gli abiti da cocktail, in chiffon, larghi e lunghi, stile anni Sessanta, che ricordano quelli che, con straordinaria eleganza, indossava Grace Kelly. Tra le mie creazioni vi sono abiti neri con giacchini sul grigio-nero, oppure bianchi a righe marroni. back link check . Spesso il bolero stesso si accompagna al pantalone di raso, è ricamato e in lana.

Un altro tessuto a fantasia che contraddistinguerà l’inverno sarà il maculato, che ha preso già da tempo il ruolo una volta contraddistinto dallo scozzese. La sera gli abiti si arricchiscono di ricami, dall’azzurro al nero o ancora ai fiori gialli sul nero. Continuano a dominare incontrastate le paillettes e i ricami a mano.”

Quali altri capi ha realizzato nella sua collezione?

“Mi sono sbizzarrita nella realizzazione di cappotti e palteau smilzi e puliti: è intramontabile il bel cappotto da indossare sopra il tailleur, accanto a cappotti più minuti, in tessuto tweed, a lavorazione un po’ grossa, o cachemire. Quest’anno il cappotto, come il tailleur, si arricchisce di motivi in pelliccia: bordure, colli e polsi vengono realizzati in pellicce giovanili, come la mongolia, non molto impegnative, o in pellicce più preziose, come lo zibellino, il visone e il cincillà. is netflix site down Per la prima volta la pelliccia si colora: alle tonalità più tradizionali del marrone e del bianco, si aggiungono i toni dell’azzurro e del rosa.”

Maria Teresa Merlo ha presentato la sua collezione all’inizio di ottobre, nella cornice di villa Sassi. A sfilare splendide mannequin, che hanno conferito agli abiti un’ulteriore eleganza oltre a quella che già li contraddistingue. Come preannunciato elaborate e ricercate sono state le acconciature, in sostituzione dei cappelli, sfilati in passate presentazioni delle collezioni.

di Mara Martellotta