La Traviata di Laurent Pelly al Teatro Regio di Torino

marzo 6, 2013 in Net Journal, Primo Piano, Spettacoli da Barbara Novarese

Rappresentata in modo impeccabile sia per la parte vocale sia musicale sia d’allestimento, La traviata firmata da Laurent Pelly può essere considerata un successo sotto ogni punto di vista. Il ruolo di Violetta è affidato al soprano Patrizia Ciofi che appare a suo agio nella parte di donna innamorata e pronta al sacrificio; una Violetta struggente, un’artista versatile capace di suscitare vera commozione, fragile e forte allo stesso tempo. Patrizia Ciofi imprime spessore sentimentale all’opera, dimostrando insolito talento recitativo senza tuttavia  trascurare l’aspetto canoro del melodramma. E’ perfetta in quel ruolo: brava, bella ed elegante come se il personaggio di Violetta fosse stato creato appositamente per lei.
Non meno abili si sono dimostrati Piero Pretti nel ruolo di Alfredo Germont e Nicola Alaimo nel ruolo di Giorgio Germont. Gli altri protagonosti sono Silvia Beltrami (Flora Bervoix), Francesca Rotondo (Annina), Enrico Iviglia (Gastone), Paolo Maria Orecchia (il barone Douphol) e Scott Johnson (il marchese D’Obigny), Davide Motta Fré (il dottor Grenvil), Dario Prola (Giuseppe, servo di Violetta), Enrico Speroni (un domestico di Flora) ed Enrico Bava (un commissionario); Simona Tosco e Luca Martini, ballerini. La regia è ripresa da Anna Maria Bruzzese, i costumi sono di Laurent Pelly, e le luci, di Gary Marder, sono riprese da Andrea Anfossi. Il Maestro del Coro è Claudio Fenoglio.
Patrizia Ciofi è stata protagonista al Regio di titoli come Cendrillon, Tamerlano, Le nozze di Figaro, La traviata, Lucia di Lammermoor e Tancredi. Piero Pretti nelle ultime Stagioni è stato interprete di Rigoletto, I Vespri siciliani e Lucia di Lammermoor. Nicola Alaimo ha già cantato in Thaïs e nell’Elisir d’amore. L’insuccesso che la Traviata procurò a Giuseppe Verdi nella sua prima rappresentazione a La Fenice di Venezia nel 1853, causata dell’inadeguatezza di Fanny Salvini Donatelli (Violetta), si sarebbe potuto evitare con un cast dagli attributi simili a quello proposto dal Teatro Regio in questa stagione operistica.
La scenografia è stata affidata a Chantal Thomas che riesce a gestire ogni differenza scenica con l’utilizzo di semplici cubi freddi e grigi, adattati ad accompagnare il disagio della solitudine, sentimento impregnante l’intera opera. Il manto d’erba, posato sui macigni, ricrea perfettamente la contrapposizione tra la bucolica felicità scaturita dall’unione dei due giovani e l’aura triste del destino incombente.
Grande impatto visivo si rivela la svestizione/vestizione di Violetta che celebra il passaggio dai festosi colori euforici della salute, acclamata durante le sfarzose feste parigine, alla malattia mostrata con una semplice camicia da notte bianca, futura veste funeraria. Il tutto si svolge sul palco, di fronte al pubblico, coadiuvato da un originale muro di mani e gioco di luci a preservare l’intimità della protagonista.
Tre atti che si susseguono tra applausi meritati.

Per informazioni:
Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 – Tel. 011.8815.241/242
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Tel. 011.8815.557
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