La reginetta di Sanremo

marzo 25, 2001 in Spettacoli da Momy

16973(3)Un vero trionfo, il suo, sul palcoscenico dell’Ariston di Sanremo: Elisa, la ragazzina di Monfalcone, 24 anni per lei, si aggiudica la vittoria assoluta tra i big e il premio della critica. Niente male, se si pensa che questa è stata la sua prima partecipazione al Festival (ammessa di diritto nella categoria big), e che per la prima volta ha cantato in italiano.

Il concerto, previsto inizialmente al Barrumba, è stato “trasferito” al Teatro Colosseo, al fine di soddisfare le numerosissime richieste dei suoi fans torinesi. Un’unica serata, che si prospetta ricca di emozioni, dettate dalla voce profonda di un’artista che fa della qualità del suono e della voce i suoi cavalli di battaglia.

Luce (tramonti a nord-est), è un brano scritto da lei, con la collaborazione del mitico Zucchero Sugar Fornaciari. Evidentemente lo “zucchero” porta fortuna ad Elisa, visto che fu proprio la casa discografica Sugar di Caterina Caselli a lanciarla.

Il pezzo è, come dice l’artista, “l’unica canzone d’amore che abbia mai scritto”. Ha voluto portarla a Sanremo e cantarla in italiano perché milioni di persone potessero conoscere le emozioni che questa storia, vissuta in Friuli, le ha dato. Emozioni forti, e non tutte positive: l’amore non è sinonimo di felicità, è un sentimento che a volte ti fa respirare, altre volte il respiro te lo toglie.

Probabilmente Luce resterà la sua unica canzone in italiano; il prossimo album, attualmente in fase di realizzazione, è nuovamente cantato in inglese, lingua così amata dalla giovane artista. Ha appreso “la lingua universale” leggendo poesie e romanzi, da Jim Morrison a Kipling, dalla Blixen a Dickinson. E poi, ovviamente, ascoltando i mostri sacri della musica inglese, i Beatles. Da loro ha imparato ad armonizzare la voce, cantando le loro canzoni per ore ed ore, chiusa nel bagno di casa.

I suoi album precedenti, “Pipes and flowers” del 1997, registrato interamente in California, e “Asilès word” del 2000, registrato a Londra, hanno raggiunto insieme quasi il mezzo milione di copie vendute. E le hanno fruttato diversi riconoscimenti: il Premio Tenco come miglior opera prima nel 1998, da sempre simbolo di musiche e di interpretazioni di altissima qualità, ed il PIM, premio italiano per la musica, istituito dal quotidiano La Repubblica e da Radio Deejay.

Cosa c’è ora nel suo futuro? Le idee sono chiarissime, ed i progetti molto numerosi. Un tour di 30 in giro per l’Italia, la pubblicazione del nuovo album, l’uscita di un libro pubblicato da Mondadori, forse una presenza su di un set cinematografico, la produzione di un musical del quale ha scritto, insieme ad un ragazzo di Bologna che scrive delle sceneggiature per teatro a livello amatoriale, la storia, basata su una società nuova di persone nate dalla musica.

Un’artista a 360 gradi dunque, che nei concerti esprime, oltre ad una voce provocante, una gestualità molto intensa. Uno spettacolo che merita di essere visto e, soprattutto, vissuto.

Elisa in concerto

27 marzo 2001

Teatro Colosseo – via Madama Cristina, 71 – Torino

Informazioni: 011.66.98.034 – 65.05.195

Prezzi: L. 35.000 + prev. (38.000) posti prime file (in vendita solo presso Teatro Colosseo)

L. 25.000 + prev.(28.000)altri posti

Nota: I biglietti venduti prima del 7 marzo restano validi e si possono cambiare presso la cassa del teatro.

di Monica Mautino