La Juventus ritrova la vittoria

gennaio 10, 2005 in Sport da Giovanni Rolle

La Juventus torna a vincere, sconfiggendo, con un po’ di fatica, il Livorno al Delle Alpi. La squadra amaranto, priva dei gemelli d’attacco Protti e Lucarelli, ha infatti reso del filo da torcere alla squadra di Capello prima di arrendersi alla superiorità tecnica dei bianconeri, che pur erano partiti con il piede giusto. La Juventus passa, infatti, in vantaggio quasi subito con Del Piero. Il numero dieci bianconero reagisce alle polemiche per le continue sostituzioni da parte di Capello, insaccando con un perentorio colpo di testa al 17’ del primo tempo.

Al 22’ Ibrahimovic indugia troppo nella finta, permettendo il recupero di Melara. Sfuma così per la formazione di Capello una favorevole occasione per raddoppiare. L’appuntamento con il 2-0 è però rinviato di pochi minuti e anche questa volta nell’azione c’è lo zampino dell’attaccante svedese. E’ infatti al 26’ che Zebina scodella al centro da fondo campo un invitante traversone sul quale Ibrahimovic si produce in un pregevole tuffo di testa che meriterebbe il premio del gol. La rete del raddoppio viene invece segnata da Camoranesi, lesto a gettarsi sulla palla, ribattuta dalla traversa sull’incornata dell’ex cannoniere dell’Ajax. Al 34’ Amelia è costretto ad alzare in corner un’altra conclusione, questa volta di testa, del giocatore oriundo argentino. Camoranesi ancora protagonista al 34’, quando confeziona un assist per l’accorrente Emerson, il quale spara però altissimo sopra la traversa. La partita sembra un monologo dei bianconeri, quando improvvisamente il Livorno riapre i giochi. Vidigal si tuffa sul traversone di Doga e trafigge Buffon con una perentoria incornata che fa esplodere lo spicchio di stadio dove è situata la nutrita rappresentanza di sostenitori labronici.

Il gol dei livornesi riapre una partita che sembrava virtualmente chiusa, restituendo interesse ad un secondo tempo che viceversa sarebbe stato di pura accademia. Sono proprio gli uomini di Colomba ad iniziare il secondo tempo in attacco. Gli amaranto conquistano un paio di calci d’angolo nei primi cinque minuti e al 10’ si rendono pericolosi in contropiede con Danilevicius, l’assist dell’attaccante lituano non viene sfruttato da Doga, il quale calcia sull’esterno della rete difesa da Buffon.

Al 18’ Capello effettua il primo cambio della partita: questa volta non tocca a Del Piero uscire, ma il prescelto è Olivera, il quale lascia il proprio posto a Tacchinardi.

E’ sempre la Juventus a fare la partita e Ibrahimovic è sempre nel vvo delle azioni. Al 20’ un traversone dello svedese, smorzato dalla deviazione di un avversario, coccia contro la parte alta della traversa.

L’ormai immancabile sostituzione di Del Piero avviene al 22’ e la decisione di Capello viene accolta da qualche fischio di disapprovazione da parte del pubblico del “Delle Alpi”, che dedica invece un caloroso applauso all’uscita del proprio beniamino, al posto del quale entra Zalayeta.

Al 28’ Nedved colpisce l’esterno della rete da posizione defilata sulla sinistra, mentre un minuto dopo un’incornata di Camoranesi viene bloccata in presa alta da Amelia. Il portiere del Livorno deve però capitolare al 30’ sulla girata dal limite dell’area di Ibrahimovic, con la quale l’attaccante bianconero ristabilisce le distanze per la Juventus.

La vittoria sembra al sicuro per la Juventus, ma l’indomita formazione di Colomba riapre la partita ancora una volta: a segnare è Melara, che svetta su tutti insaccando di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 35’. Per la formazione di Capello si prospetta un finale di fuoco, anche perché i livornesi, galvanizzati dal gol e dall’incoraggiamento dei propri tifosi, spingono con insistenza alla ricerca del pareggio. Per contenere la spinta dei toscani Capello effettua un cambio tattico, togliendo una punta, Ibrahimovic, per rinforzare la fase di contenimento con l’ingresso in campo di Pessotto. I bianconeri spezzano la pressione dei livornesi conquistando due calci d’angolo consecutivi, sugli sviluppi del secondo dei quali Pessotto sfiora il gol dalla distanza. Il Livorno può riprendere le sue trame offensive, ma la Juve si dimostra micidiale in contropiede: Pessotto lancia Tacchinardi, il quale viene steso in area dall’intervento di Amelia. L’arbitro Farina non ha esitazioni nel fischiare il calcio di rigore, che Camoranesi trasforma dal dischetto spiazzando Amelia. Questa volta per il Livorno non c’è più nulla da fare e la Juventus, dopo due pareggi consecutivi, può riprendere a vincere, mantenendo il primo posto in classifica.

Juventus-Livorno 4-2

  • Reti: 17’ pt Del Piero (J), 26’ pt Camoranesi (J), 42’ pt Vidigal (L), 30’ st Ibrahimovic (J), 35’ st Melara (L), 45’ st rig. Camoranesi (J).

  • Juventus (4-3-1-2): Buffon; Zebina, Thuram, Cannavaro, Zambrotta; Camoranesi, Emerson, Olivera (18’ st Tacchinardi); Nedved; Ibrahimovic (40’ st Pessotto), Del Piero (22’ st Zalayeta). All. Capello. In panchina: Chimenti, Montero, Birindelli, Kapo.

  • Livorno (4-4-2): Amelia; Balleri (45’ st Pfertzel), Melara, Vargas, Galante; Passoni, Doga, Vidigal, Grauso (32’ st Colombo); Danilevicius, Vigiani. All. Colomba. In panchina: Mareggini, Grandoni, Giallombardo, Osei, Ruotolo.

  • Arbitro: Farina di Novi Ligure.

  • Ammoniti: Nedved, Tacchinardi (J); Balleri, Vidigal, Amelia (L).

  • Spettatori: 4223 paganti, 17212 abbonati, incasso 409021 euro.

    di Giovanni Rolle