La Grolla d’Oro per il formaggio

novembre 22, 2006 in Enogastronomia da Claris

A Saint Vincent weekend del gusto con l’elezione delle migliori fontine e dei formaggi d’autore.

formaggiPensi al formaggio e pensi agli alpeggi, alla natura, alle capre, alle mucche, alle pecore, alle bufale… e poi ti chiedi, meglio il parmigiano o la fontina, il camembert o il beenleigh? Difficile fare paragoni e classifiche, sempre, soprattutto quando la qualità è alta. Esistono però dei concorsi, dove non conta in realtà troppo l’esito quanto l’esserci, perché è già garanzia di bontà e gusto. Tra questi, dal 2001, esiste “Formaggi d’autore”, iniziativa organizzata da Coopagrival, l’associazione produttori di latte Valle d’Aosta e da Caseus Montanus, il Centro internazionale per la valorizzazione dei formaggi di montagna, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Da quest’anno, l’evento, cambia nome e diventa, secondo la tradizione locale valdostana, la Grolla d’oro dei formaggi d’autore, cui è abbinato il concorso specifico “Fontine d’alpage – Modon D’or”.

Lo speciale riconoscimento verrà consegnato dal ministro Paolo De Castro il prossimo sabato 25 novembre 2005 a Saint Vincent

“Formaggi d’autore” spiega il presidente di Coopagrival, Gerardo Beneyton, “viene assegnato da una giuria di 100 maestri assaggiatori fra italiani e stranieri, che giudicano circa duecento formaggi selezionati nei concorsi in giro per l’Italia La partita si gioca nella patria delle fontine, ma è difficile fare previsioni sul vincitore di quest’anno”, ovviamente!

“Il bello dei formaggi a latte crudo è che variano a seconda dell’ambiente, della temperatura del latte ed altri fattori – racconta il presidente dell’ Onaf, Pier Carlo Adami – quindi non si sa nulla fino all’ultimo assaggio”.

Le categorie concorsuali sono dieci, proprio per dare spazio alla vasta gamma dei principi dei prodotti caseari. Si va dai ‘duri’ ai ‘freschi’ agli ‘erborinati’, in modo da offrire la possibilità di farsi apprezzare a tutte le antiche tipicità territoriali, che sanno di pascoli incontaminati e sono simboli dell’originale identità culturale montana. Insomma il formaggio è un mezzo di trasmissione per avvicinare i pastori alla gente, per farli uscire dal tipico isolamento e raccontare i loro segreti alla gente.

Dopo l’edizione di Verona 2005, riecco quindi i formaggi delle montagne del mondo, pronti a sfidarsi e a far parlare di sé. E’ sicuramente un modo per fare avvicinare le culture, i popoli e le loro tradizioni. Un modo per premiare il silenzioso lavoro di schiere di agricoltori e valorizzarne il prodotto. Madrina dell’iniziativa sarà la veneta Eleonora Daniele, conduttrice di Unomattina ed ex del Grande fratello, che proprio l’anno scorso a Verona ha già premiato il meglio della produzione lattiero-casearia nazionale.

Il concorso laterale “Fontina d’Alpage-Modon d’or”, invece, si propone di valorizzare le migliori fontine da promuovere al pubblico. Il nome del premio deriva dall’utensile che i casari ruotano nella caldaia in rame per rompere la cagliata e ottenere la pasta da cui nasce la Fontina. Le forme di fontina (rigorosamente d’alpeggio) verranno esaminate da giurie formate da esperti e opinion leader del settore, sia valdostani sia – nelle fasi conclusive delle degustazioni – provenienti da fuori Valle.

Un grande plauso quindi e tanta curiosità per sapere i vincitori 2006 di un’iniziativa nata nel dicembre 2001, durante l’assemblea Plenaria dei Formaggi a latte crudo di Bergamo, continuata nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Montagne nel 2002, quando un gruppo di professionisti decide di occuparsi della salvaguardia e della valorizzazione dei formaggi di montagna e del loro ambiente. Per filosofia e per adattarsi alla grande varietà di lingue dei paesi partecipanti, questa associazione ha scelto un nome latino, “Caseus Montanus”, che significa Formaggio di Montagna.

La sede dell’associazione si trova a Saint Christophe, in Valle d’Aosta. Il presidente è Gerardo Beneyton e i vice presidenti sono Jean-Charles Arnaud (Francia) ed Anton Schmutz (Svizzera).

di Claris