LA GIURIA DEL 30° TORINO FILM FESTIVAL

novembre 26, 2012 in Cinema, Net Journal, Primo Piano da Cinzia Sfolcini

Il presidente, Paolo Sorrentino, regista italiano di fama internazionale, è affiancato da Franco Piersanti, direttore d’orchestra e compositore, al suo attivo più di un centinaio di composizioni per altrettanti film, da Karl Baumgartner, produttore tedesco di, tra gli altri, “Underground” di Emir Kusturika, da Costantin Popescu, regista rumeno e da Joana Preiss, interprete francese, protagonista di “Casa dolce casa”, di Tonino De Bernardi, che sarà presentato proprio al Tff.

Tutti molto tranquilli, gentili, discreti, quasi timidi, hanno risposto alle domande dei giornalisti.

Paolo Sorrentino esprime il suo amore per il cinema “che è il motivo che mi ha spinto ad accettare la proposta di Gianni Amelio, che considero tra i più importanti esperti di cinema, sono molto lusingato e felice di essere

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qui. Spero di essere sorpreso dai contenuti, dalle proiezioni, non sarà facile, certamente, ormai, tutti noi abbiamo visto tanti film. Ma il Torino Film Festival ha una sua linea precisa, è sostenuto da un pubblico meraviglioso, è un festival unico.”

Il film preferito del regista di “Must be the

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place” è “Amour”, ma anche “Bella addormentata”, tra i più recenti, per Franco Piersanti, il film preferito è “Il primo uomo”, proprio di Amelio, mentre per Costantin Popescu, il preferito, quello che continua a rivedere, è “Blade Rummer” di Ridley Scott.

Alla domanda se sia o meno d’accordo con la decisione del regista Ken Loach, di non intervenire per solidarietà con i precari della REAR, Paolo Sorrentino risponde che “sono questioni troppo personali, ognuno si regola come ritiene meglio, preferisco non esprimermi sulle decisioni altrui” Spiega che i criteri e i metodi che saranno adottati per i giudizi dei film, saranno decisi appena sarà possibile riunirsi tutti insieme. E che non sarà sicuramente sua intenzione imporre i propri gusti agli altri giurati. A chi gli chiede se potrebbe esserci, nel suo futuro, l’idea di diventare direttore del TFF, rispondo di no, di non averci pensato e di non tenerci particolarmente “ritengo di essere ancora abbastanza giovane e di poter spendere tutte le mie energie per fare il regista”.

Karl Baumgarner interviene sull’importanza, attualmente, dei festival cinematografici e puntualizza “che è un’opportunità fantastica ancora oggi. Il festival di Torino, rispetto a festival come quelli di Cannes o Berlino, esce dai soliti schemi, ed è, a parer mio, il più ricettivo”

Ancora Sorrentino è invitato a rispondere sul problema della distribuzione dei film nelle sale.

“Mi considero ottimista, ritengo che i film belli non abbiano problemi ad arrivare nelle sale. Se mai il problema è la chiusura delle sale cittadine, a favore delle grandi multisale. Bisognerebbe iniziare a pensare a produzioni che possano essere fruibili per le due opzioni. In questo senso il festival diventa un ottimo metodo per sperimentare le tendenze del pubblico.”

E per quanto riguarda le nuove tecnologie? Internet? Quasi tutti sono concordi nello stabilire che le nuove tecnologie non possono essere dannose, sarebbe interessante stabilire quale target fruisce del computer per vedere i film è in quale percentuale. Del resto, maggiore comunicazione c’è intorno al cinema, meglio è. Sia il web, che la carta stampate sono due mezzi complementari.

In conclusione, tra le risate generali, al riferimento di Kusturika e al documentario su Armando Maradona, Paolo Sorrentino risponde che lui potrebbe prendere in considerazione Fabio Cannavaro.

Un modo simpatico per concludere un appuntamento simpatico.