La Fiera del libro 2007 vista da spettatrice

maggio 15, 2007 in Medley da Cinzia Modena

WEI WEICosa significa andare alla Fiera Internazionale del Libro? Dopo quattro giorni trascorsi da visitatore, senza dubbio camminare tanto e svuotare il portafoglio. La sensazione con cui si torna a casa, però, è di essersi in qualche modo arricchiti. Di nuovi libri, cataloghi e gadget. Ovvio. Ma anche di quel qualcosa che non lascia le persone. Un miscuglio di parole persone dialoghi incontri casuali scoperte confusione brusio interferenze musica letture distensione fame sete caroselli ed infine parole.

Parole, parole, parole raccontate ascoltate dette riferite lette cantate musicate.

Colori tanti: da quelli delle copertine a quelli degli stand, delle camicie dei visitatori viandanti, per corridoi lunghi quanto l’alfabeto, ai costumi dei Cosplay, dai filmati alle luci sugli ospiti.

Musica. Tanta e di ogni dove.

Un caleidoscopio sensoriale che ha avvolto ed è entrato nella persona.

La mia personale esperienza del salone del libro ogni anno si tramuta in un’esperienza differente. L’anno scorso giravo per gli stand e guardavo quel mare di libri che stazionava sui banchi in attesa di essere notato, aperto e magari comprato. Tante erano le persone che vedevano, approfondivano ed aprivano il portafoglio. Io però mi chiedevo: ma tutti questi libri.. cosa raccontano? Li aprivo e li chiudevo. Storie che si ripetevano da angolazioni diverse. Ho faticato a trovare quello che cercavo, però c’ero riuscita e durante l’anno mi sono imbattuta in alcuni autori notevoli che stazionano vividi nei miei ricordi.

Quest’anno non sono stata rigorosa. Non ho voluto percorrere perimetri precisi per non perdere uno spazio. Mi sono lasciata invece guidare dal caso e trasportare dai sensi.

Ho abbinato incontri e passeggiate. Ho scoperto un mondo affascinante: Lingua Madre. Incontrare l’autore è importante ma la presentazione di personaggi autorevoli può regalare emozione. Ringrazio Paola Mastrocola. Ha presentato Wei Wei. Una ragazza cinese che ha studiato all’università in un periodo in cui pochi potevano andarvi, ma senza poterne scegliere l’indirizzo. Voleva fare medicina, fu francese. La Mastrocola ha restituito il gusto per una lettura critica ed appassionata insieme. L’emozione di scoprire, parola dopo parola, il sentiero lungo il quale saremo condotti dall’autore. Di imbattersi nell’imprevisto o nel nuovo. Di fare del protagonista un amico. Il piacere di ascoltare la parola narrata. In una sola parola: passione.

Il programma della Fiera del Libro metteva in seria difficoltà. Andare ad un convegno o sfogliare volumi di case editrici poco note ma interessanti? Gli incontri erano tanti, a volte scegliere era una sottile tortura, come quando si hanno tanti abiti: non si sa cosa scegliere.

Un posto allettante che conciliava tutti era l’angolo della Rai dedicato al Carosello: un grande schemo con proiezioni non-stop, puff coloratissimi a terra per alleviare le “stanche membra” di grandi e piccini ed il piacere di godersi lo spettacolo quasi come a casa. Si alternavano Bramieri, Manfredi, Fernandel, Gino Cervi e altri grandi e meno noti personaggi dei tempi andati che, con brio e fantasia, con una bella storia evocavano le doti di un amaro Averna o del formaggio Locatelli.

Il mio caos non-pensante o passeggiata “randomante” mi ha portato spesso a Torino Comics. Non solo fumetti anzi, soprattutto tanto autori. Tutti, anche i più “grandi” come Hermann, che disegnavano, parlavano, spiegavano, raccontavano a giovani ed adulti. Tanti. Ascoltatori attenti.

Molti gli incontri, domenica soprattutto. Esemplare quello di Luca Enoch, che ha svelato il suo nuovo personaggio bonelliano “Dragonero”, insieme al giovane Giuseppe Mattoni. Un binomio: sceneggiatura ed illustrazione. L’arte del fumetto è stata spiegata e mostrata.

La voglia di raccontare e d’immaginare. Il desiderio di migliorare, di varcare nuovi confini (che sono poi quelli che noi stessi ci poniamo: i nostri limiti). Tanto scambio e collaborazione. Tra le note di folklore, il caldo intrappolato nella struttura di Torino Comics (che poco ha scoraggiato i visitatori ma ha messo a dura prova gli operatori). Eppure, è stato un successo di pubblico. Mirato o casuale; tra gli stand ed a rimirare le tavole del giovane Dell’Otto (che ha lavorato al terzo film dedicato all’Uomo Ragno) e di Moebius.

Una gestione migliore dei locali ludici, magari più distaccati dall’area dei convegni, avrebbe permesso un ascolto più tranquillo e sereno.

La Fiera del Libro edizione 2007 è stata un’esperienza di grande respiro, di incontri casuali, di contaminazioni culturali facilmente avvicinabili. Nel mio racconto non ho parlato delle conversazioni intrattenute con editori, con autori, del pubblico, di curiosità quali l’area del libro di pregio, o del Bookstock…

  • Qualche doblone del tesoro “Fiera del Libro”

    Il tesoro che si matura un po’ per caso un po’ per desiderio… frutto di incontri ed “avventure” lungo i corridoi della Fiera del Libro. Un viaggio nel tempo, come il diario di de Rhins: la prima testimonianza sul Vietnam; nello spazio a bordo in un treno a vapore; negli aneddoti di chi racconta della guerra, nel futuro incerto con improvvise mucche di cemento. Un viaggio tra le sfide, quelle che regalano i concorsi; o tra le emozioni e le tecniche delle storie illustrate, a colori alla Hermann o in bianco nero come usa in casa Bonelli…

    Mondi diversi si incontrano, a volte si fermano a chiacchierare … in questo caso sono pronti a farsi “pescare”

  • Wei Wei, “La ragazza che leggeva il francese”; edizioni e/o

  • Mario de Carvalho, “I sottotenenti”; Instar Libri

  • Jules Dutreuil de Rhins, “Il regno di Annam, giornale di viaggio (1876-1877); O barra O edizioni

  • Valentina Brambilla, “L’Italia a vapore”, itinerari turistici in treno lungo la penisola; fbe edizioni

  • Charles Stross, “Giungla di cemento” (premio Hugo 2005); Delobooks

    e poi:

  • Premio internazionale di Letteratura “Città di Viareggio il Molo”, terza edizione.

    www.edizioniilmolo.it

  • “Matite per la pace”, III edizione del concorso nazionale per giovani disegnatori

    www.portalegiovani.comune.firenze.it

    ed infine la magia del fumetto

  • Scuola Internazionale di Comics

  • L’illustratore Cristiano Spadavecchia (Brendon, Bonelli editore)

  • La scuola di fumetto di Asti

  • Hermann, “Comanche”; Alessandro Editore

  • Bianchini – Santucci – Evangelista, “Termite Bianca”; Vittorio Pavesio Productions

  • Akio Tanaka, “Glaucos”; Planet manga (Panini comics)

    di Cinzia Modena