La Bayadère

ottobre 25, 2011 in Spettacoli da Marcella Trapani

TaglioniBayadereProsegue al Teatro Regio la tournée del Balletto del Teatro Mariinkij di San Pietroburgo che presenta dal 20 al 25 ottobre La Bayadère su musica di Ludwig Minkus, coreografie di Marius Petipa e libretto di Serjgej Chudekov.

Marius Petipa (1810-1910) dominò tutta la scena della danza a Pietroburgo nella seconda metà dell’800. Era figlio e fratello di danzatori, nato a Marsiglia e fondò la scuola del balletto russo classico. A lui si devono le coreografie classiche più note dell’epoca, come Lo schiaccianoci, Il lago dei cigni, La bella addormentata e appunto La Bayadère.

La baiadera è una danzatrice indiana e l’ambientazione e il plot del balletto in questione sono senz’altro meno raffinati di quelli della Shéhérazade di Fokin, ma ne costituisce certamente la premessa e contribuì a formare il gusto per l’esotismo che trovò il suo apice negli anni ’20 del ‘900.

In Europa la Baiadere approdò solo nel 1961 a Parigi, nel corso della famosa tournée del Kirov durante la quale Rudolph Nureyev, che si era fatto ammirare nei panni del protagonista maschile del balletto, il guerriero Solor, decise di restare in Occidente compiendo l’ormai mitico salto all’aeroporto di Parigi. Solor è un innamorato infedele ma capace di grandi virtuosismi.

La prima rappresentazione de La Bayadère ebbe luogo il 23 gennaio 1877 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e si pose subito come il punto di svolta per la carriera del suo creatore, Marius Petipa, e per tutto il balletto russo.

Il balletto è stato sempre imprescindibile nel repertorio accademico e indice dell’alto livello artistico di una Compagnia e lo stesso Petipa lo aveva danzato nei suoi anni di ballerino al Balletto Kirov. Oltre a Nureyev, già citato, protagonista di una Bayadère nel 2003 è stato anche Roberto Bolle al Teatro La Pergola di Firenze.

La trama del balletto è piuttosto esile: una storia melodrammatica, frammentata da vari episodi, che si svolge in una terra antica ed esotica, perfetto veicolo di danze e scene di mimo in atmosfere sontuose e ricche; ruota intorno all’amore proibito tra Solor e la baiadera Nikija. In quegli anni, Petipa preferiva i soggetti della tradizione del balletto romantico che coinvolgevano un triangolo amoroso e presentavano donne che esprimevano l’ideale femminile dell’epoca.

Nel 1839, una compagnia itinerante di autentiche ballerine sacre indiane visitò Parigi e lo scrittore Théophile Gautier scrisse quelle che forse furono le sue pagine più ispirate nel descrivere la ballerina principale della compagnia, la misteriosa Amani. Anni dopo, nel 1855, Gautier registrò il triste fatto che la ballerina si era impiccata a Londra durante una crisi depressiva e per ricordarla scrisse il libretto dell’opera Sacountala, derivato in parte da un lavoro teatrale del poeta indiano Kalidasa. Il lavoro debuttò a Parigi il 14 luglio 1858 all’Opéra, allora nota con il nome di Académie Royale de Musique, con la musica di Ernest Reyer. La coreografia era del fratello di Marius, Lucien Petipa. Molti storici del balletto ritengono infatti che qui sia da ricercare la vera ispirazione per La Bayadère di Petipa.

Biglietterie:

Teatro Regio

Piazza Castello 215

Da martedì a venerdì: h. 10.30-18.00

Sabato: 10,30-16.00

Un’ora prima degli spettacoli

Tel. 011-8815241/242

[email protected]

Infopiemonte

Via Garbialdi angolo Piazza Castello

Da lunedì a domenica: h. 10-18

Numero verde: 800 329 329

Calendario:

Venerdì 21 ottobre ore 20

Sabato 22 ottobre ore 15

Sabato 22 ottobre ore 20.30

Domenica 23 ottobre ore 15

Martedì 25 ottobre ore 20

di Marcella Trapani