Karl Malone tra i miti NBA

febbraio 12, 2001 in Sport da Federico Danesi

Alle volte si può essere numeri uno anche se si è secondi, alle volte soprattutto ci si può anche accontentare. Per Karl Malone, volente o nolente, questa è diventata una filosofia di vita.

Da dieci giorni è diventato il secondo marcatore di ogni tempo in Nba: 31.443 punti contro i 31.419 di un mito come lo scomparso Wilt Chamberlain, anche se ben lontano dai 38.830 punti di Kareem. E’ stato sufficiente un tap-in facilissimo nel secondo quarto dell’incontro casalingo con i Raptors, un canestro come mille ne ha fatti nella sua carriera, ma questa volta dal sapore particolare.

Lui non ne ha mai voluto parlare molto, ma certo ci teneva. eminent domain . Dopo sedici stagioni negli Utah Jazz questo è il premio più grande per una fedeltà granitica che non ha mai portato anelli, ma l’ha fatto diventare, lui nero in una terra di mormoni, un idolo incontrastato. Scelto nel 1985 dall’università di Louisiana Tech, si è rivelato sin dall’inizio giocatore solido e costante. Nel suo primo anno di Lega ha giocato 81 gare (su 82) con una media di 14.9 punti e 8.9 rimbalzi. Non male per un pivellino che ha fatto del ruolo di ala forte una filosofia di vita.

Il suo massimo come fatturato l’ha raggiunto nella stagione ’89-’90, con 31.0 punti di media; è stato due volte eletto Mvp del campionato: nel ’96-’97 (con le polemiche che ne conseguirono da parte dei tifosi Bulls, pro Jordan) e nel ’98-’99. Ha realizzato il suo massimo con 61 punti il 2 gennaio del ’90 contro i Bucks (61), è stato nominato per dieci volte di fila nel primo quintetto Nba.

Ma le aride cifre non bastano a descrivere una carriera fatta di molti alti e di qualche basso: come quando in gara uno delle finali Nba del ’97 ebbe due tiri liberi per chiudere la partita e andare sull’1-0 in casa dei Bulls, ma li sbagliò, tra lo scherno generale. Michael Jordan è stato il suo incubo peggiore negli ultimi anni, ma una soddisfazione se l’è levata: pur con tre anni di attività in più, lo ha sorpassato nella classifica marcatori di ogni epoca e comunque questo non glielo leverà nessuno.

Lui continua ad andare avanti: a 37 anni il titolo forse è ancora un miraggio e quest’anno, ultima occasione utile, i suoi Jazz non ce la faranno, in un Ovest che è diventato troppo competitivo per due come lui e Stockton, ormai in là con gli anni. Ma non glielo dite troppo forte; lui si sente ancora in forma, anche se ha già dichiarato di non voler per forza rimanere in campo a vita: “Penso alle cose che sono importanti per me e per la mia famiglia. back link check cheap hotels . is netflix site down Ho visto tanti atleti rimanere in campo troppo tempo; non è quello che voglio”.

Quando smetterà si dedicherà alla sua vera passione: i camion, i grandi trucks americani, tanto grandi quanto lo è il suo cuore. domain generator Lo chiamano “Mailman”, il postino, ma lui sta per andare in pensione; e nessuno recapiterà più come ha fatto Karl.

MIGLIORI MARCATORI NBA

classifica aggiornata al 6 dicembre 2000

(tra parentesi le stagioni Nba giocate)

Kareem Abdul Jabbar 38.387 (20)

Karl Malone 31.443 (16)

Wilt Chamberlain 31.419 (14)

Michael Jordan 29.277 (13)

Moses Malone 27.409 (19)

Elvin Hayes 27.313 (16) 

di Federico Danesi