Juventotto

maggio 21, 2005 in Sport da Roberto Grossi

Dopo una settimana di intenso lavoro ieri mattina Capello ha fatto svolgere alla truppa un allenamento piuttosto leggero. Niente partitella in famiglia e tanto buonumore per l’imminente festa per la conquista del ventottesimo scudetto anche se l’unica celebrazione ufficiale programmata sino a questo momento dai piani alti di corso Galileo Ferraris non riguarda il tricolore strappato al Milan ma l’anniversario della prima ‘Juventus Academy’ (Scuola calcio) di Grugliasco, che ha coinvolto nell’intera annata 250 bambini: mercoledì prossimo i pargoletti che sognano un giorno di emulare Del Piero e Ibrahimovic si ritroveranno tutti in compagnia dei loro campioni. Sul terreno del comunque blindatissimo campo Sisport, sempre vietato a giornalisti e tifosi (questi ultimi in paziente attesa di autografi all’uscita di corso Unione Sovietica), si è rivisto Gigi Buffon, recuperato dal raffreddore che lo ha tormentato negli ultimi giorni mentre il resto della squadra si è diviso in tre gruppi. Il più corposo, quello costituito da Emerson, Cannavaro, Del Piero, Ferrara, Tacchinardi, Masiello e Zalayeta ha lavorato su palleggio e possesso palla. Il secondo raggruppamento, composto da Olivera, Mutu (la cui squalifica scade il 24 maggio), Birindelli, Appiah, Zebina e Ibrahimovic si è invece cimentato a mirare la porta difesa dal numero uno della nazionale con tiri da fuori area. Il circolo si chiude con Blasi, Zambrotta, Kapo e Thuram, intenti a divertirsi con serrate partite di calcio-tennis.

In palestra tutti gli altri componenti della rosa tranne Camoranesi, al momento l’unico indisponibile (insieme a Montero) per la trasferta di Livorno. Al termine della seduta ha fatto la sua comparsa Luciano Moggi, ancora in silenzio stampa come del resto tutta la squadra. Se la Juve continua la politica delle bocche-cucite aumentano però le voci di calcio-mercato che coinvolgono i bianconeri. Del resto questo è il tempo delle grandi manovre, la prima delle quali sembra riguardare il brasiliano Emerson, che in Spagna viene già considerato il prossimo ‘galacticos’ alla corte di Fiorentino Perez. Trezeguet e Zambrotta sono gli altri elementi di spicco che potrebbero muoversi da Torino per fare cassa, rispettando la politica societaria che vede il bilancio al primo posto, come del resto ha recentemente ricordato il presidente juventino Franzo Grande Stevens (“Prima si vende poi si compra”) al termine dell’ultimo consiglio di amministrazione.

di Roberto Grossi