Juve prima nel girone di Champions

dicembre 8, 2005 in Sport da Roberto Grossi

Continua anche in Europa l’impressionante inizio di stagione per la Juventus. I bianconeri travolgono il Rapid Vienna 3-1 e concludono in testa il girone eliminatorio di Champions League davanti al Bayern Monaco, fermato a Bruges sul pari.

Davanti ai 47.000 spettatori che hanno gremito lo stadio ‘Ernst Happel’ (l’ex mitico Prater) gli uomini di Capello hanno dato una volta di più dimostrazione della loro forza, facendo anche a meno di alcuni ’big’ lasciati a riposo per il campionato. Fuori Zambrotta, Cannavaro, Emerson (infortunato), Nedved e Trezeguet; in campo i vari Balzaretti, Kovac, Blasi, Mutu: la Juve-2 insomma, uno formazione comunque superiore agli austriaci in ogni zona del campo. Bastava la classe di Ibrahimovic e quella di Del Piero ad affossare i poveri viennesi, storditi da alcuni colpi da circo dello svedese e dalle stilettate di Pinturicchio: quest’ultimo, con la doppietta messa a segno già nel primo tempo, ha eguagliato il record del mitico Boniperti nella classifica marcatori juventini di tutti i tempi (182 reti).

Partiva subito bene la Juve e dopo otto minuti Ibra inventava la prima magia con un assist al bacio per Vieira, ma il francese, solo davanti al portiere, non agganciava la sfera. I bianconeri giocavano al gatto col topo ma alla mezz’ora un brivido correva sulla schiena di Abbiati, ancora titolare a causa del mini-infortunio al piede (pallonata involontaria di un ragazzo della Primavera) che ha colpito Buffon in allenamento lunedi scorso: il numero uno respingeva alla grande un colpo di testa ravvicinato dello scatenato Ivanshitz. Lo spavento scuoteva i torinesi che decidevano di fare sul serio: il vantaggio giungeva al 35’ con Del Piero, abile su punizione tirata da oltre venti metri (alla Pirlo) ad inventare una traiettoria incrociata impossibile per l’estremo avversario. Il finale di tempo era pirotecnico: duo d’attacco bianconero scatenato e difesa locale basita.

Al 42’ Ibrahimovic sfruttava una indecisione della retroguardia viennese e si costruiva da solo il raddoppio con un sinistro fulminante dal limite. E allo scadere Del Piero raggiungeva Boniperti: Alex deviava sottoporta (alla Paolo Rossi) un tiro scagliato da Ibramihovic e triplicava lo score a favore dei suoi.

Nella ripresa Capello inseriva Zalayeta al posto di Ibra, la Juve entrava in campo con uno spirito meno battagliero (in Belgio il Bayern era sull’1-1) e gli uomini di Hickersberger – all’ultima gara ufficiale con il Rapid, da gennaio allenerà la nazionale austriaca – approfittavano dell’abulia ospite per accorciare subito le distanze (7’) con Kincl. Al 16’ Pessotto rilevava uno spento Mutu, più volte redarguito da Capello: il rumeno non gradiva e usciva dal campo piuttosto contrariato. La rete dava morale ai padroni di casa che continuavano a premere ma la Juve conteneva senza troppi affanni. Ora si torna al campionato, la Champions riprenderà solo a febbraio.

di Roberto Grossi