Juve-Liverpool

aprile 13, 2005 in Sport da Roberto Grossi

Senza Trezeguet, Zebina e Ferrara, infortunati, e con Tacchinardi squalificato, la Juve cerca questa sera il lasciapassare per le semifinali di Champions League. Ad opporsi a Buffon e compagni non ci sono più i temuti ‘galacticos’, eliminati negli ottavi, ma una squadra meno ricca e più umile: il Liverpool falcidiato dalle assenze, ultima quella di Gerrard, cuore pulsante dei ‘reds’. Capello recupera Emerson e ripropone la coppia d’attacco Del Piero-Ibrahimovic, con Nedved alle spalle del duo protagonista a Firenze della tripla rimonta. In difesa schieramento a tre (Thuram, Montero, Cannavaro) e conseguente spostamento di Zambrotta a centrocampo. Sulla carta sembra una sfida meno difficile rispetto a quella con le ‘merengues’ ma Capello predica prudenza ed esamina i pericoli: Dovremo cercare il gol in maniera intelligente – spiega il friulano -, senza fretta ed evitando il contropiede. Aggressivi si, ma allo stesso tempo prudenti, con una particolare attenzione ai calci da fermo: tre reti subite in due partite sui colpi di testa sono molte. Certo, la statura incide perché se affronti uno alto e bravo non lo puoi fermare: dovremo quindi evitare i falli inutili.

La ‘rivoluzione’ difensiva offre piene garanzie al tecnico: Ho giocatori attenti e veloci da non permettere le ripartenze, però è essenziale il filtro del centrocampo. L’assenza di Gerrard? A livello psicologico e di leadership è un brutto colpo per loro ma con Alonso avranno più qualità. I tifosi, quelli ‘sani’, possono essere l’arma in più: Avremo lo stadio esaurito e un grande calore tutto per noi gongola Capello, prima di analizzare la questione-violenza: Sono d’accordo col Ministro Pisanu e a mio avviso i mass-media non dovrebbero nemmeno riportare le gesta dei teppisti. Ho rivisto la gara d’andata: la tv non ha mostrato nessuna immagine dei nostri tifosi evitando di far diventare protagonista chi non lo merita. Meno si parla di questi ‘signori’ meglio è: altrimenti faranno altri proseliti.

Chi invece ha una voglia matta di tornare alla ribalta anche nelle grandi sfide è Del Piero, il quale, dopo aver spiegato la sua ricetta anti-Liverpool (Sfruttare gli scambi veloci palla a terra) manda un messaggio agli ultrà bianconeri: So bene che nulla può cancellare la tragedia dell’Heysel ma il ricordo di ciò che è accaduto ci deve portare ad essere diversi. E quando una tifoseria ti chiede perdono in maniera così plateale, come è successo ad Anfield, credo sia saggio accettare le scuse. Non basterà, ma almeno Alex ci ha provato.

di Roberto Grossi