Juve, è emergenza difesa

marzo 6, 2002 in Sport da Roberto Grossi

Assente per infortunio Paolo Montero (se tutto andrà bene l’uruguaiano tornerà nelle ultimissime gare della stagione), squalificati Ciro Ferrara e Cristian Zenoni, la difesa della Juve sarà in chiara emergenza sabato sera al Meazza.

Chi non mancherà all’appuntamento è invece Mark Iuliano, il quale farà coppia centrale, salvo sorprese, insieme a Thuram (che tornerà quindi ad occupare la sua posizione preferita), con Birindelli e Pessotto ad occuparsi delle fasce laterali. Sull’altra sponda, a bilanciare le forze, marcherà ancora visita Ronaldo, di cui si attende il ritorno dal Brasile. Il sudamericano fu protagonista, insieme a Iuliano, del celeberrimo (presunto) fallo da rigore dell’aprile 1998, quando gli interisti allora allenati da Gigi Simoni protestarono vibratamente per quella che ritenevano (e ritengono ancora oggi) una clamorosa ingiustizia. A chi gli ricorda, per l’ennesima volta, l’episodio, Iuliano risponde un po’ infastidito così: “Ancora con questa storia? Sono stufo di ascoltare questa domanda ogni volta che giochiamo con l’Inter. Comunque, l’arbitro Ceccarini era li a due passi e prese tranquillamente la sua decisione e in ogni caso, rigore o no, non sarebbe cambiato nulla sia nel cammino della Juve che in quello dell’Inter”.

Come dire: i bianconeri avrebbero vinto ugualmente lo scudetto e i nerazzurri si sarebbero dovuti accontentare della piazza d’onore: “Credo proprio di si – continua Mark -, l’unica cosa che cambiò fu la mia popolarità, soprattutto presso i tifosi interisti..”.

Ronaldo questa volta non ci sarà ma a non far dormire sonni tranquilli alla retroguardia juventina ci penserà Christian Vieri, il bomber che trasforma in rete ogni pallone utile: “Lui è un amico ed un grande campione. Fa sempre gol e sta contribuendo in maniera determinante ai successi dell’Inter. I nerazzurri però non dipendono solo da lui, sono una squadra quadrata e difficile da affrontare e il derby disputato domenica scorsa ha evidenziato il loro grande carattere. Da parte nostra però non abbiamo alcun timore, andiamo a Milano determinati a vincere o almeno a uscire imbattuti e le assenze di Ferrara e Montero saranno adeguatamente sopperite. Il campionato sta giungendo alla stretta finale ed una sconfitta, pur se non determinante, inciderebbe pesantemente a livello psicologico”.

Anche perché l’ennesimo passo falso in uno scontro diretto significherebbe forse che questa Juve non è in grado di tenere testa alle migliori: “Quest’anno è andata in maniera opposta rispetto alle ultime stagioni: prima faticavamo con le piccole squadre ma vincevamo con le grandi ora invece abbiamo corretto questo problema ma siamo invece peggiorati nelle sfide con le pretendenti al titolo”.

Occorre quindi ribaltare subito questa tendenza e per avere la meglio sulla formazione di Cuper sarà fondamentale ritrovare il vero Del Piero e non la sua controfigura di questa ultima parte di stagione, che ha talmente irritato il pubblico juventino spingendolo a sommergere di fischi l’idolo di sempre: “Domenica scorsa – conclude Iuliano – i tifosi hanno fischiato un po’ tutti. Alex è sicuramente dispiaciuto per queste disapprovazioni nei suoi confronti ma sono sicuro che non si farà certo abbattere. Anzi, spesso i fischi riescono a darti una carica in più, fanno scattare una molla positiva che ti spinge a dare il meglio. Capitò la stessa cosa al sottoscritto due anni fa: la contestazione del pubblico mi caricò al massimo e mi fece ripartire alla grande”.

di Roberto Grossi