Inter-Juve 1-2: Luci bianconere a San Siro

marzo 23, 2008 in Sport da Tomas

La Juve torna al Meazza per la terza volta in questa stagione, dopo i pareggi col Milan (0 a 0) in campionato e con l’ Inter in Coppa Italia (2 a 2), ma questa è LA PARTITA. L’ incontro che i tifosi bianconeri aspettavano si è già disputato 3 volte, con l’ Inter in vantaggio solo in Coppa Italia dove ha eliminato i bianconeri all’ Olimpico per 3 a 2. L’ incontro colmo di veleni e di significati di rivalsa per i bianconeri, si porta dietro le paure del dopo eliminazione in Europa e il fiato sul collo dei giallorossi, vincenti all’ Olimpico contro l’ Empoli del talento Giovinco. Quattro punti da recuperare non sono moltissimi, soprattutto ora che le energie psicofisiche dei milanesi non sono più quelle di inizio stagione, e lo spogliatoio non sembra più unito dopo le dichiarazioni del dopo Liverpool di Mancini. Ma la partita verrà ricordata anche per il nuovo record di una leggenda in attività. Alessandro Del Piero, dopo aver raggiunto e superato le reti segnate da Giampiero Boniperti alla Juve, raggiunge in vetta alla classifica presenze di tutti i tempi Gaetano Scirea con 552 gettoni in bianconero. E scenario migliore della partita di San Siro contro i nerazzurri non poteva esserci per il capitano. I 2 allenatori, Ranieri e Mancini, si trovano senza i loro uomini d’ ordine in mezzo al campo, Zanetti da una parte e Cambiasso-Vieira dall’ altra, ma mentre la Juve punta ad accentrare Camoranesi in cabina di regia, Mancini vira verso un centrocampo a rombo sfruttando 2 terzini come Chivu e Zanetti in mezzo, coadiuvati da Stankovic e Jimenez. Iaquinta torna in panchina mentre l’ ex Ibrahimovic viene affiancato dal micidiale Cruz, già autore nel passato di ben 10 reti contro i bianconeri.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cambiasso, Materazzi, Maxwell; Javier Zanetti, Stankovic, Chivu (37’ st Balotelli); Jimenez (8’ st Suazo); Ibrahimovic, Cruz (19’ st Maniche).

    A disposizione: Toldo, Rivas, Solari, Crespo.

    All. Mancini.

    JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Camoranesi, Sissoko, Nedved (41’ st Nocerino); Del Piero, Trezeguet (37’ st Iaquinta).

    A disposizione: Belardi, Birindelli, Stendardo, Tiago, Palladino.

    All. Ranieri.

    RETI: 4’ st Camoranesi, 18’ st Trezeguet, 38’ st Maniche.

  • La partita

    Nel primo tempo le squadre si affrontano subito a viso aperto. La Juve parte al 6° con una punizione sulla destra tirata alta da Del Piero ed al 7° un cross dalla sinistra di Nedved fa tremare San Siro. Il pallone viene deviato al volo da Del Piero ma J. Cesar para di pugno in angolo il tiro troppo centrale. Nei minuti successivi i nerazzurri reagiscono solo con azioni da fermo. Al 14° è Jimenez dalla sinistra che chiama in causa Buffon, ma blocca facilmente la palla. Al 18° è la traversa a fermare i nerazzurri. Cross sempre dalla sinistra per Burdisso che arriva per primo sul pallone ma svirgola, interviene alla fine Stankovic che colpisce il legno. Al 34° è Chivu che trova perfettamente l’ angolo basso alla sinistra di Buffon, ma il portierone si tuffa bene gettando la palla in angolo. Al 37° arriva il break della Juve, ma il passaggio filtrante di Camoranesi per Del Piero sulla destra provoca solo un cross pericoloso che danza davanti tutto lo specchio della porta nerazzurra senza che nessuno ne approfitti. Al 38° Legrottaglie svetta su calcio d’ angolo schiacciando la palla, rendendo più semplice l’ intervento di J. Cesar. Altra punizione dei nerazzurri al 42° quando Ibrahimovic calcia forte e teso richiamando l’ intervento puntuale di Gigi Buffon. Ultima occasione del primo tempo per Sissoko, in cerca del goal da fuori area con un tiro forte al volo, ma il portiere nerazzurro si accartoccia e blocca il pallone. Finisce 0 a 0, ma il gioco inesistente di Empoli è solo un ricordo per i bianconeri, mentre i nerazzurri faticano a trovare la trama giusta a centrocampo, orfani dei loro registi titolari. Nel secondo tempo inizia forte la squadra di Ranieri. Al 1° un cross da destra di Grygera viene intercettato al volo da Nedved che trova un tiro pericoloso parato miracolosamente in angolo da J. Cesar. Al 4° i bianconeri passano in vantaggio. Molinaro cambia gioco dalla sinistra, trovando sulla destra libero, ma in fuorigioco, Camoranesi. L’ italoargentino entra in area e piazza la palla rasoterra in goal. L’ Inter non ci sta e prova subito a pareggiare. Al 7° da calcio d’ angolo Jimenez prova la conclusione diretta, ma Buffon è attento e mette nuovamente in angolo. Al 13° Ibrahimovic controlla palla in area sulla destra e piazza un colpo di tacco per il nuovo entrato Suazo che spedisce la palla alta sulla traversa. Questa la prima azione manovrata della partita degli interisti. Ma al 18° i bianconeri affondano la capolista. Camoranesi serve da sinistra Del Piero che con un tocco delizioso al volo cerca Trezeguet, Burdisso sbaglia l’ intervento ed il francoargentino non si fa pregare e con un tiro al volo di sinistro buca J. Cesar. E’ il 2 a 0 che sancisce una supremazia di gioco e di convinzione dei bianconeri. Bastava vederli nel tunnel e prima del calcio di inizio. Gli sguardi dei protagonisti delle due squadre mostravano la rabbia e la ricerca della rivalsa per gli uomini di Ranieri, mentre i nerazzurri sembravano impauriti, consci forse del loro stato di forma e della possibilità di concedere punti e morale ai giallorossi, ma soprattutto una rivincita in casa agli odiati rivali di sempre. Nei minuti successivi la Juve potrebbe dilagare. Tra il 22° ed il 37° Del Piero si trova tra i piedi 3 grosse occasioni per il 3° goal, una colossale al 37°, in contropiede 2 contro 1 insieme a Trezeguet. I 2 si scambiano più volte la palla ed alla fine davanti a J.Cesar il capitano spara forte sul portiere. Una partita che poteva concludersi 3 o 4 a 0 viene così riaperta nei minuti finali da Maniche, appena entrato. Al 38° una discesa preziosa sulla destra di Maicon trova il tocco centrale da pochi passi del portoghese, che accorcia le distanze. Nel finale l’ Inter prova a spingere ma la Juve si chiude bene, lasciando solo l’ ultimo tentativo proprio al portoghese che stampa la palla sul palo esterno al 46° con un tiro da dentro area sulla sinistra. Finisce 1 a 2 come nel febbraio 2006, ultimo scontro a San Siro in serie A, ma allora Ibrahimovic vestiva il bianconero e Calciopoli non era ancora esplosa con tutte le sue conseguenze. La Juve vince quindi a San Siro dopo aver battuto anche la Roma, mentre l’ Inter perde la prima partita in casa. Chissà cosa sarebbe stato il campionato con una rosa più competitiva in mano a Ranieri.

    di Tomas