In queste notti ho avuto un sonno agitato

ottobre 29, 2010 in Racconti da Meno Pelnaso

Forse è per l’impatto emotivo della notizia che i 33 minatori cileni, rimasti chiusi per 70 giorni sotto terra, sono stati finalmente liberati e restituiti ai familiari, agli amici e a quei milioni di telespettatori che hanno scambiato una tragedia in una nuova edizione del Grande Fratello.

Mi sono sognato di essere chiuso in una galleria sotto terra.

Non so come ci ero finito, forse per cercare minerali preziosi per diventare ricco come i personaggi dei fumetti, forse per fare un viaggio scientifico al centro della terra come i personaggi di Verne e ricevere il premio Nobel per le grandi scoperte fatte, forse per fare un’impresa sportiva estrema, finire nel Grande Libro dei Guinness ed essere baciato all’uscita da Alessia Marcuzzi, forse per fare un’edizione innovativa ed originale dell’”Isola dei Famosi” e fare quattro battute con Simona Ventura, ma … forse … solo … per poter banalmente dare alla mia famiglia quei quattro soldi per mangiare tutti i giorni?

Fatto sta che ero sepolto sotto chilometri di terra e pietra e non avevo paura.

Beh, certo, non era confortevole come il divano di casa e non potevo vedere “Amici” della De Filippi e “Anno zero” di Santoro, però la mancanza non mi sembrava mi facesse di soffrire più di tanto.

Ero piuttosto incuriosito, e poi avevo la sensazione che lassù, … cioè, non proprio così in alto, … un po’ più in basso, … solo sulla faccia della terra, ci fosse, forse, qualcuno ad aspettarmi.

Anzi a dire il vero avevo la certezza che ci fosse qualcuno ad aspettarmi.

Improvvisamente ebbi l’inquietante sensazione che là fuori qualcuno mi aspettasse …

Già, a pensarci bene sognavo che fuori dalla miniera i miei familiari abbracciati pregavano alla televisione che Bertolaso venisse a salvarmi, Federica Sciarelli, conduttrice di “Chi l’ha visto”, incerta al pensiero che trovassero il mio cadavere mentre intervistava mia madre nel salotto di mio zio, Marco Travaglio leggeva il suo ultimo articolo in cui Berlusconi sembrava voler fare una festa nella miniera, Bossi voleva costruire un muro per impedire che si avvicinassero gli extracomunitari senza permesso di soggiorno, Bersani aveva finito la pazienza verso il governo perché un terremoto aveva fatto crollare gli accessi alla miniera, i sindacati minacciavano uno sciopero, gli animalisti danzavano nudi davanti alle telecamere, i transessuali fuggivano per timore di fare la fine del capro espiatorio, Bruno Vespa aspettava tutti davanti all’ingresso della miniera con un plastico in scala ed il telecomando del campanello in mano, Lele Mora dichiarava in televisione che aveva sempre voluto bene a tutti, ma solo platonicamente, Di Pietro si aggirava con un piccone in mano alla ricerca di qualche cosa su cui calarlo, Totti girava in tondo con un furgnocino cercando di telefonare e, sullo sfondo, tutti i parlamentari mischiati in una gigantesca rissa con i tifosi delle varie squadre di calcio mentre Marchionne li licenziava per scarso rendimento.

Alla fine mi sono svegliato tutto sudato ed agitato per il terrore che qualcuno mi tirasse fuori dalla miniera per “salvarmi”!

Affettuosamente Vostro

Meno Pelnaso

di Meno Pelnaso