Il Toro oggi va al mare

gennaio 9, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

ORBASSANO

Il Torino svolgerà l’ultima parte della preparazione in vista della delicata sfida salvezza contro l’Udinese al tepore della riviera ligure. Dopo aver lavorato due giorni ad Orbassano, i granata questa mattina si sposteranno a Finale Ligure, dove oggi pomeriggio sosterranno il primo allenamento in riviera. Il ritorno a Torino è previsto per la serata di venerdì.

Anche se Camolese e i suoi ragazzi ormai pensano solo alla gara di domenica, c’è chi ancora si rimugina sulla scorsa trasferta a Roma. E’ il caso di Galante, l’uomo che in piena zona Cesarini ha avuto sui piedi la palla per il clamoroso pari granata, che però il difensore non è riuscito a sfruttare. “Ripensando all’azione a mente fredda – spiega il giocatore toscano – sono convinto di aver fatto tutto nel modo giusto, sia nel movimento che nella conclusione”.

Galante commenta poi la situazione della squadra, che al giro di boa ha raccolto 17 punti, una cifra che secondo l’ex interista avrebbe potuto essere ben più cospicua: “Purtroppo, abbiamo perso per strada qualche punto, un po’ per colpa nostra, un po’ a causa di alcune sviste arbitrali. Credo che alla fine del girone di andata avremmo potuto tranquillamente avere almeno venti punti.  Nel girone di ritorno sarà importante e soprattutto non concedere punti in casa alle dirette concorrenti, a cominciare dalla prossima sfida contro l’Udinese. Domenica mi aspetto una partita completamente diversa rispetto all’andata, perché allora era la prima di campionato e l’Udinese ora ha un nuovo allenatore. Contro i friulani, che sono temibili soprattutto in contropiede, non dovremo avere fretta di segnare subito, perché le partite di possono vincere anche al novantesimo”.

Malgrado il reparto arretrato del Torino sia stato spesso oggetto di critiche, le statistiche promuovono la difesa granata mentre dicono che è l’attacco ad essere in crisi. “Non sono due o tre gol in più o in meno fare la differenza. Piuttosto, dovremo riuscire ad avere una maggiore continuità di rendimento, in quanto finora abbiamo fatto bene soprattutto contro le grandi, mentre spesso abbiamo faticato contro le squadre alla nostra portata”.

Dalla trasferta contro i campioni d’Italia è tornato anche un Calaiò galvanizzato per lo spezzone di gara e per i complimenti ricevuti da Cimminelli e Romero. L’attaccante palermitano, che ha appena compiuto vent’anni, era reduce da un periodo difficile, durato un paio di mesi. Ora che è tornato, si gode gli elogi, anche se contro l’Udinese è pronto a riaccomodarsi in panchina: “I complimenti del presidente e di Cimminelli mi hanno fatto molto piacere, ma il regalo di compleanno più bello sarebbe un altro spezzone contro l’Udinese. Purtroppo, ogni anno accuso un calo di rendimento verso ottobre e novembre. Ora è passato e spero di poter dare il mio contributo alla salvezza del Toro, anche se a vent’anni la maturazione di un calciatore passa anche per la panchina o la tribuna. Comunque, sono decisioni che spettano solo a Camolese, con cui esiste un ottimo rapporto, visto che ci conosciamo ormai da tre anni. L’unico mio rammarico è per non aver potuto giocare contro il mio idolo Batistuta, del quale tengo una fotografia nel portafoglio”.

di Giovanni Rolle