Il sudore | Sudate Carte Componimenti poetici I edizione

dicembre 19, 2002 in Sudate Carte da Redazione

Incestuosa è sua madre: la Terra,
che renderà gravida seppur sterile;
bruto, massacrerà padre lavoro.
Alla natura egli dichiara guerra:
non prende vita come seme fertile,
ma nasce già frutto, da ogni poro.
Non è solo della comune gente
discendente, ma umile e poveretto;
provenne dal luogo più elevato,
dall’irta fronte del Padre del creato.
Così come in capo, così nel petto
del contadino, stanco sott’ il sole,
cola giù, fin sotto le sporche suole.

Fratello maggiore, l’ardente Fuoco;
parallele sempre l’entrambe vite:
se si spegne il primo, muore l’altro.
Il suo cammino infatti dura poco
allorchè la fiammella divien mite;
per sopravvivere, dev’esser scaltro…
Passeggia lento sull’orlo del baratro
e se l’irato fratello fugge via
con dolci soprannomi lo richiama:
passione, ardore…son nomi di chi ama.
Lingua astuta, ingenua? Certo non pia.
Colui che adesso vien chiamato amore,
è sesso, mascherato dal pudore.

Figlia sua è invece l’eterea Aria;
lei per parvenza non ne sembra erede,
eppure medesima è l’essenza.
Quando la carne in mera anima varia
sempre risale in cielo, abbiate fede,
dove senza fine è l’accoglienza.
Ma senza l’umano mondo non può star;
sia per calore, fatica o timore,
con forza il nostro corpo lo richiede,
dall’ultimo capello fin’ al piede.
Dall’etra, senza forma né colore,
resuscita egli in nuova consistenza:
così sarà per tutta l’esistenza.

Simbolo di Vita: materia nasce,
cresce, si riproduce con l’amore
e nell’empireo torna appena muore.

di Dario Cento