Il perpetuo canto d’Ulisse | Sudate Carte Componimenti poetici I edizione

gennaio 22, 2003 in Sudate Carte da Redazione

E si scruta di notte
l’orizzonte,
consci che ciò che è imparato
domani sarà perduto.
Perché ogni attimo
è l’epifania del tempo futuro
che anela divenire passato,
sfuggendoci tra le mani tremanti
con tutto ciò che ci aveva insegnato.
E ogni nuova partenza è un ritorno,
l’eterno diallelo,
perché ogni nuova scoperta
è già stata intuita,
studiata, seguita o curata
e il confronto non regge,
in un tempo immaturo.
Ma qualcosa ci spinge a frugare
tra il fango e la neve,
a sporcarci le mani di fiele
a bruciarci lo sguardo:
perché quello che conta è cercare,
ed il resto è la sabbia che scorre.

di Francesco Causone