Il Lecce “sgambetta” la Roma di Totti

novembre 2, 2010 in Sport da Redazione

La Roma vince con 2 gol sul Lecce ma perde capitan Totti per la partita del derby causa espulsione

Roma, 30 ottobre – Il cielo sembra non sorriderle ultimamente, ma la cornice casalinga, si sa, è da sempre grande alleata di quella che, a detta di molti, è la squadra dal tifo più caldo e sanguigno d’Italia.

Falcidiata da innumerevoli infortuni, la Roma di Ranieri torna alla vittoria, ma continua a perdere pezzi importanti.

Il tecnico testaccino schiera il rientrante Julio Sergio (mancava nell’undici titolare dalla tanto discussa gara di Brescia), Brighi è invece chiamato a sostituire l’infortunato Pizarro al fianco di De Rossi. Il Lecce risponde con il doppio trequartista alle spalle dell’ex-giallorosso Corvia.

Vucinic appare incontenibile, mette moltissime volte in apprensione la difesa leccese, ma in più occasioni la cattiveria sottoporta non è sufficiente. Il Lecce non demerita e prova a colpire gli avversari: al 11° il romano Corvia coglie in pieno la traversa a Julio Sergio battuto.

L’ex-Milan Borriello ha un’ottima occasione al 15°, ma servito da Totti sbaglia l’impatto di testa e manca il gol del possibile vantaggio giallorosso. Un quarto d’ora dopo, a seguito di un bell’affondo del giallorosso Vucinic, lo stesso Borriello non trova il tap-in vincente da distanza ravvicinata: stavolta è la traversa a dirgli di no.

Qualche minuto più tardi, è ancora il montenegrino ad accendere la luce: grande percussione sull’out di sinistra, uno-due al limite dell’area e palla ancora sulla traversa grazie ad un’impercettibile, ma fondamentale deviazione di Rosati. E’ una partita a cui tiene molto e si vede, l’ex-lecce Vucinic è imprendibile, ma c’è ancora un superlativo Rosati a negargli la gioia del gol.

Grande protagonista del match è sicuramente l’argentino Nicolas Burdisso che, allo scadere del primo tempo, salva sulla linea di porta su un diagonale di Corvia, poi al 61° insacca con un imperioso stacco di testa su pregevole invito di Riise, che sugli sviluppi di un corner gli offre uno splendido assist col contagiri.

Passano due minuti e arriva il secondo legno di Borriello, che si dispera per l’ennesima occasione mancata.

Siamo ormai giunti al minuto 76: contropiede romanista con gol di Vucinic imbeccato splendidamente da Totti che, sgambettato alle spalle da Olivera, cade a terra, si alza e reagisce con uno spintone; Gervasoni li manda entrambi anzitempo sotto la doccia.

In questo minuto di follia la foto che riassume l’intero match: mentre la Roma gioisce per la vittoria ritrovata, il suo capitano è costretto ad abbandonare ingiustamente il campo a seguito di una decisione affrettata da parte del direttore di gara, che di fatto lo bloccherà ai box per l’atteso derby romano.

Così Ranieri ai microfoni Mediaset: “ […] Abbiamo iniziato male ma continuiamo a lottare, molta grinta e determinazione dei ragazzi, certe volte però siamo troppo precipitosi e sbagliamo passaggi da non sbagliare. dobbiamo continuare così.” poi sentenzia sul caso Totti “L’espulsione è ingiusta. Olivera aveva fatto un fallo di gioco a palla lontana, l’arbitro doveva gestire diversamente la situazione. Bastava un’ammonizione per entrambi e finiva lì. Espulsione eccessiva. E’ un anno così lasciamo stare.”.

Quella di sabato è stata una gara dal duplice risultato: da un lato restituisce al campionato una Roma con gli attributi da “grande”, dall’altro si porta via un furioso Francesco Totti, finalmente convincente. Il rosso diretto che Gervasoni gli sventola in faccia non gli permetterà di giocare il derby con l’attuale capolista Lazio.

di Daniele Fiorini